Le regole da seguire per il ritiro dell'assegno presso gli sportelli
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Riaprono le Poste nella zona rossa per il pagamento delle pensioni di marzo
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Nonostante l’emergenza coronavirus, Poste Italiane ha deciso di riaprire i propri uffici anche nella cosiddetta zona rossa. La decisione è stata presa in via del tutto eccezionale per venire incontro ai cittadini.

Sarà quindi possibile ritirare le pensioni di marzo anche negli uffici postali dei comuni di Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, San Fiorano in provincia di Lodi e Vo’ in provincia di Padova (sono attivi anche gli atm Postamat degli uffici postali di Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda e Somaglia).

I pensionati residenti nei comuni lombardi della zona rossa che devono riscuotere la pensione possono recarsi negli uffici postali seguendo le seguenti ripartizioni:

  • Casalpusterlengo assicurerà il pagamento delle pensioni anche per Somaglia, Terranova dei Passerini e Zorlesco;
  • Castiglione d’Adda anche per Bertonico e Cavacurta;
  • Codogno anche per Maleo;
  • San Fiorano anche per Fombio.

Nei comuni della zona rossa si può anche prelevare presso gli sportelli atm di tutte le banche senza costi aggiuntivi di commissione. Inoltre, sempre al fine di evitare un eccessivo assembramento, negli uffici postali l’accesso ai clienti sarà limitato, indicando esplicitamente di evitare le fasce orarie con maggiore afflusso (a inizio mattinata).

Tuttavia, il consiglio dei sindacati è quello di evitare di recarsi alle Poste e ritirare la pensione tramite strumenti elettronici di pagamento o ritiro di contanti. I soggetti più a rischio, infatti, rimangono soprattutto i pensionati con assegno minimo che, come dimostrano i dati, sono quelli che in numero maggiore si recano agli sportelli per ritirare la propria pensione e che raramente prediligono il ritiro tramite bancomat.

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