L'emergenza coronavirus e l'introduzione del superbonus hanno avuto un impatto sulla riqualificazione energetica 2020. A dirlo i dati del Rapporto per il 2020 "Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell'impatto delle misure di incentivazione", a cura del Servizio Studi e del Cresme.
Nell'analizzare l'impatto dell'emergenza sanitaria sul mercato dell'edilizia e le prospettive del superbonus 110 per cento, il documento ha sottolineato il fatto che il settore delle costruzioni è entrato nel "settimo ciclo edilizio" della storia del Paese dal secondo dopoguerra, un ciclo che - come evidenziato dal Rapporto - "sarebbe più corretto definire 'primo ciclo dell'ambiente costruito', per sottolineare le nuove caratteristiche del mercato e le sfide innovative e di modello di offerta che questo richiede in termini di riqualificazione energetica, tecnologie e qualità dell'abitare".
In base a quanto emerso, "le costruzioni hanno avviato la loro ripresa prima molto moderatamente, e poi con valori contenuti ma significativi nel 2018 e nel 2019, trainate dalla riqualificazione del patrimonio esistente e dalle opere pubbliche".
Nel 2020 però la crescita del settore è stata interrotta. A determinare questa interruzione l'emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del coronavirus. Le stime del Cresme dicono che nel 2020 il valore della produzione nelle costruzioni diminuirà del 7,4%, "un dato migliore di quello dell'economia in generale, ma in forte contrazione rispetto a uno scenario che stava diventando, su vari fronti di attività, positivo".
E a diminuire sarà anche l'attività di manutenzione straordinaria. Su questo fronte, per il 2020 le previsioni parlano di una contrazione del 10,4%, superiore a quella delle nuove costruzioni (-7,4%). In particolare, nel comparto della manutenzione straordinaria residenziale la flessione sarà del 13,9%, in quello non residenziale dell'11,5%. Essenzialmente sono due le ragioni di tale flessione: la crisi pandemica e l'introduzione del superbonus 110 per cento, che ha fatto differire nel tempo alcuni interventi in attesa della piena operatività del nuovo incentivo.
Ma il potenziale impatto del superbonus 110 per cento sul mercato può essere decisamente positivo. Nel Rapporto è stata elaborata una prima stima sugli importi aggiuntivi (nell'ipotesi del mantenimento della norma attualmente vigente) di 2.421 milioni di euro, tutti nel 2021, e, nell'ipotesi di un prolungamento dei benefici a tutto il 2022, di 8.069 milioni di euro, dei quali 1.614 nel 2021 e 6.455 nel 2022.
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