Il Westminster City Plan è il nuovo piano regolatore per la “City”, il centralissimo quartiere di Londra, che è anche uno dei più grandi e densamente popolati. Dovrebbe restare in vigore fino al 2040, vediamo cosa prevede.
Il nuovo piano dovrebbe entrare in vigore già da maggio e interesserà l’area della City, per l’appunto, che comprende ben 21 chilometri quadrati nella zona di Londra delimitata a sud dal Tamigi e da Regent’s Park a nord. Questo distretto conta 12mila residenti per chilometro quadrato, ovvero più del doppio rispetto alla media cittadina (5.700).
Proprio per questo il Westminster City Plan vuole introdurre regole chiare per assicurare il migliore impiego possibile degli spazi (pochi) a disposizione da qui al 2040. Oltre a innalzare al 35% la percentuale di abitazioni a prezzi agevolati in ogni complesso immobiliare di nuova costruzione e a nuove e più stringenti norme sull’impatto ambientare degli edifici (obiettivo di emissioni zero entro il 2040), fa discutere il divieto di costruire nuovi appartamenti oltre i 200 mq.
La logica alla basa di questa decisione risiede nel tentativo di aumentare il più possibile il numero di nuove abitazioni, assottigliando contestualmente l’attuale ampio divario tra domanda e offerta nel quartiere della City londinese.
Gli esperti, nell’immediato, si aspettano un aumento per i prezzi delle case di grande metratura già esistenti. Anche i tagli di appartamenti grandi in via di costruzione diventeranno ancora più ricercati e preziosi.
Tra l’altro, va anche tenuto a mente l’effetto provocato dal lockdown nella percezione degli spazi domestici. Così, la decisione di ridurre le metrature sembra in netta controtendenza rispetto al sentiment attuale.





per commentare devi effettuare il login con il tuo account