La lavastoviglie aiuta a risolvere la noiosa incombenza di dover lavare piatti, bicchieri e stoviglie dopo aver mangiato e, proprio per questo, si tratta di uno degli elettrodomestici più comodi da avere in cucina. Eppure, l’utilità di questo dispositivo non si limita alla pulizia delle stoviglie, infatti, i modelli di ultima generazione sono dotati di programmi di lavaggio specifici per la pulizia di oggetti da bagno, spugne, ortaggi e addirittura alcuni tipi di tessuto. Vediamo, dunque, più nello specifico, cosa lavare in lavastoviglie e cosa evitare di inserire in questo pratico elettrodomestico.
Cosa posso lavare in lavastoviglie? La lista completa
Cosa lavare in lavastoviglie? La lavastoviglie è l’elettrodomestico per antonomasia adibito alla pulizia di stoviglie, bicchieri e pentole da utilizzare in cucina. Tuttavia, è bene sapere che questo dispositivo può, in alcuni casi e a seconda dei modelli, nascondere metodi di utilizzo alternativi.
In linea generale, è possibile individuare un elenco di oggetti da poter pulire in lavastoviglie senza provocare danni al dispositivo o agli utensili stessi. L’elenco da avere a disposizione se non si sà cosa lavare in lavastoviglie potrà meravigliare molte persone. In particolare si tratta di:
- posate in acciaio;
- spugne da cucina;
- ripiani del frigorifero;
- strofinacci e canovacci;
- piatti in ceramica e porcellana;
- bicchieri e oggetti in vetro con decorazioni;
- padelle in ceramica e pentole in acciaio inossidabile o antiaderenti;
- patate, bietole e altri ortaggi radice;
- giocattoli per bambini e per animali;
- vestiario (cappellini, infradito e stivali in gomma);
- utensili da lavoro (cacciaviti, martelli, chiavi e chiavi inglesi).
È quindi possibile destinare il proprio elettrodomestico a degli usi alternativi quasi insospettabili: infatti, si possono lavare gli strofinacci in lavastoviglie, si possono pulire le patate dai residui di terra fino a poterle cuocere avvolgendole nella carta di alluminio e si possono lavare le spugne in lavatrice così come in lavastoviglie.
Si possono lavare i panni in lavastoviglie? E i capi d’abbigliamento? La risposta è sì: in genere, macchie e aloni di sudore sui cappellini da baseball, ad esempio, possono scomparire con un lavaggio in lavastoviglie e, inoltre, un lavaggio a ciclo breve e del detersivo per piatti su eventuali residui di sporco possono regalare una nuova vita a stracci e canovacci. L’importante, in questi casi, è garantire una corretta asciugatura dei tessuti.
Controllando sempre le istruzioni della lavastoviglie e le indicazioni riportate sulle etichette degli oggetti che si desidera pulire, è possibile lavare con successo giocattoli, spugne, ortaggi fino ai più comuni utensili da lavoro. In ogni caso, se il modello e gli oggetti stessi lo consentono, è consigliabile provare ad effettuare questi lavaggi particolari avendo cura di riporre all’interno della lavastoviglie solo gli oggetti “non comuni”, evitando di affiancarli alle normali stoviglie.
Quali pentole si possono lavare in lavastoviglie?
Le pentole in acciaio inox possono essere lavate in lavastoviglie senza provocare danni. Lo stesso vale per le pentole antiaderenti e in terracotta, mentre il lavaggio in lavastoviglie è fortemente sconsigliato per tegami in rame e ghisa.
Cosa non si può lavare in lavastoviglie?
Come si è visto, il quesito “Cosa posso lavare in lavastoviglie?” può avere delle risposte sorprendenti. Allo stesso modo, si può rimanere spiazzati ponendosi la domanda inversa: “Cosa non lavare in lavastoviglie?”.
Qui di seguito riportiamo una lista per quanto possibile esaustiva che indica cosa non mettere in lavastoviglie:
- moka del caffè;
- coltelli con lama affilata;
- taglieri e cucchiai in legno;
- calici e bicchieri di cristallo;
- argenteria e posate antiche;
- oggetti di piccole dimensioni;
- coperchi delle pentole a pressione;
- pentole, padelle e mestoli in rame e alluminio;
- elementi del piano cottura in ghisa (griglie, bruciatori, manopole).
Anche questo elenco può rivelarsi utile per i possessori di lavastoviglie. A tal riguardo, naturalmente, è sempre consigliabile seguire le indicazioni delle etichette o i simboli riportati sugli oggetti per i quali, probabilmente, sarà necessario un altro metodo di lavaggio.
Come capire se una cosa si può lavare in lavastoviglie?
Per capire se un oggetto è lavabile in lavastoviglie, cerca sulla confezione un simbolo stilizzato a forma di quadrato arrotondato con all’interno dei piatti e delle posate sotto dei getti d’acqua. Un’altra icona che indica la possibilità di lavare l’oggetto in lavastoviglie può essere composta dal disegno stilizzato di un piatto con delle gocce che cadono.
Si possono lavare in lavastoviglie i fornelli in ghisa? Un errore comune
“Ho messo i bruciatori in lavastoviglie insieme alle griglie in ghisa del piano cottura: è corretto?”. La pulizia degli elementi che compongono la cucina richiede di seguire metodi differenti a seconda dei materiali.
In genere, lavare i fornelli in lavastoviglie è sconsigliato, in particolare se si tratta di parti realizzate in ghisa. Infatti, questo materiale, essendo di composizione porosa, verrebbe danneggiato dai programmi di lavaggio e potrebbe rovinarsi anche con detergenti acidi. Il consiglio migliore per la pulizia del piano cottura è utilizzare acqua calda e prodotti specifici in cui immergere gli spargi fiamma e i bruciatori. Per lucidare le griglie, inoltre, è sufficiente una passata con spugna e acqua saponata.
Le uniche padelle adatte ai lavaggi in lavastoviglie sono le seguenti:
- padelle antiaderenti;
- padelle con rivestimento in pietra;
- padelle in alluminio (solo alcune tipologie).
In genere, non solo utensili in ghisa ma anche padelle e pentole in pietra ollare e rame non sono adatte per i lavaggi in lavastoviglie.
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