Il Salento è una terra magnifica che vale la pena esplorare. Qui, infatti, non troverai solo mare, ma anche un entroterra fatto da campagne, ulivi, vigneti, muretti a secco e masserie. Quale miglior modo di scoprire queste bellissime zone se non con un percorso di trekking? Scopri, quindi il percorso del Limitone dei Greci, che ricalca un confine millenario ormai scomparso.
Storia del Limitone dei Greci: il confine controverso
Il Limitone dei Greci, anche detto Paretone, fu eretto dai Bizantini come difesa contro i Longobardi nel VII secolo. Il suo scopo era quello di preservare i territori dell’antico Salento. Nonostante non siano rimaste particolari prove archeologiche della sua esistenza, è probabile si trattasse di un altro tipo di confine non fortificato in manera continuativa. Basti, infatti, immaginare che se la barriera fosse stata costruita in muratura, sarebbe ben più grande del celebre Vallo di Adriano.
Oggi è possibile seguire questo cammino nella campagna salentina ricalcando il confine che segnò il Salento in tempi antichi. Anche se non troverai muraglioni imponenti, non mancano piccoli muretti a secco, paesaggi caratteristici e paesi lungo il cammino.
Qual è l’itinerario del Limitone dei Greci?
Il sentiero parte da Mesagne in direzione di San Donaci. Nel mentre troverai il piccolo tempietto di San Miserino, ovvero un edificio religioso di epoca romana con ancora alcune tracce di mosaici antichi. In seguito, il percorso continua poi alla volta di San Donaci, dove si trovano alcune masserie antiche e cantine che producono buon vino.
Il percorso prosegue verso una piccola zona paludosa alla periferia di San Donaci e poi verso l’area archeologica di Li Castelli, dove si trovano ancora testimonianze della civiltà messapica. Infine, si continua alla volta di San Pancrazio Salentino, dove ci sono tante altre cose da vedere.
I paesi da scoprire lungo il camino
Il percorso del Limitone dei Greci offre ai trekker non solo un modo alternativo per esplorare l’entroterra salentino, ma anche per visitare alcuni dei paesi più belli della zona. In particolare:
- Mesagne: punto di partenza del trekking, il paese è noto per il suo castello, il cui nucleo originario risale al XI secolo. Inoltre non perdere la Chiesa di Sant’Anna, di epoca barocca o la Chiesa Matrice.
- Cellino San Marco: tra le cose da vedere in paese c’è il Palazzo Baronale, anche noto come castello, e la Chiesa Matrice.
- San Donaci: oltre al piccolo Tempietto di San Miserino, in centro vale la pena visitare la Chiesa Matrice in stile neoclassico.
- San Pancrazio Salentino: come gli altri paesi della zona, il suo centro storico ruota intorno alla chiesa principale e al palazzo baronale, noto anche come castello.
Come arrivare ai punti di partenza del sentiero
Se stai pensando di percorrere il sentiero che ricalca l’antico presunto confine, dovrai arrivare prima a Mesagne o San Pancrazio Salentino. Ci sono diverse alternative: potrai anche arrivare con i mezzi pubblici senza prendere l’auto.
- Per arrivare a Mesagne: molto vicina a Brindisi, puoi utilizzare la SS7 per raggiungere il capoluogo o, sullo Ionio, la città di Taranto. Una linea regionale di treni unisce anche le due città passando per Mesagne.
- Per arrivare a San Pancrazio Salentino: una deviazione della SS7 passa per questo paese. In alternativa in treno potrai prendere la linea ferroviaria che va da Lecce a Martina Franca.
Vivere a Mesagne
Mesagne è un paese che si trova nel cuore del Salento e non dista molto dalle coste ioniche e adriatiche. Ciò la rende il luogo perfetto in cui decidere di trasferirti o trascorrere le tue vacanze. Con idealista potrai scoprire tutte le informazioni sulla zona e scegliere la casa più adatta ai tuoi interessi:



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