Raccolta differenziata dell'umido: tutti gli errori da evitare

La raccolta differenziata dell'umido nasconde spesso piccole insidie, ecco quali sono gli errori comuni da evitare.
tre secchi per la raccolta differenziata
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La raccolta differenziata è un atto di grande civiltà e di amore per l'ambiente. Per quanto ci si possa sforzare, però, a volte si compiono errori nel capire dove un determinato materiale vada gettato. Capita spesso con la plastica e la carta e ancora di più con l'umido. Niente paura, però: ecco come fare bene la raccolta differenziata dell'umido, quali consigli ti permetteranno di agire per il meglio e, di conseguenza, quali siano gli errori da evitare.

Cosa si può smaltire nell'umido 

Per umido ci si riferisce agli scarti alimentari e ai materiali biodegradabili. Se smaltiti in maniera corretta possono essere trasformati in compost, ossia il fertilizzante naturale, e in biogas, una fonte energica rinnovabile e naturale. A patto che il materiale sia puro, ovvero non sia contaminato da altre sostanze. Ecco cosa puoi smaltire nella raccolta dell'umido:

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  • Frutta
  • Verdura
  • Pesce
  • Carne
  • Pane
  • Pasta
  • Riso
  • Resti di cibo in generale
  • Fondi di caffè e tisane, 
  • Filtri di tè e camomilla (senza materiali sintetici)
  • Tovaglioli e carta assorbente da cucina con resti di cibo
  • Fiori recisi
  • Cenere spenta  
  • Cialde caffè compostabili 
  • Stoviglie biodegradabili (che tuttavia riportino chiaramente questa caratteristica)
  • Imballaggi che riportano il simbolo del triangolo composto da tre frecce e i codici internazionali di riciclaggio: PLA-7, C/PAP-87 (facendo sempre attenzione a quello che riporta la confezione)
  • Sughero
  • Sacchetti biodegradabili dove hai raccolto frutta e verdura al supermercato, senza l’etichetta con il codice a barre

Tanti prodotti dunque, compresi quelli biodegradabili.

scarti di cibo vicino a contenitore del compost
Freepik

Cosa non si può buttare nell'umido

Questo, invece, è l’elenco dei prodotti che non si possono assolutamente gettare nell’umido:

  • Carta
  • Plastica
  • Vetro
  • Metalli
  • Gusci di cozze, vongole, ossi
  • Candele
  • Buste contenenti alimenti
  • Cibi caldi
  • Liquidi
  • Pannolini
  • Assorbenti
  • Stracci anche se bagnati
  • Lettiere di animali d’affezione
  • Mozziconi di sigarette
  • Salviette
  • Sfalci e potature

Gli errori comuni che si fanno con la raccolta dell'umido

Spiegato cosa si può e cosa non si può effettivamente smaltire, ecco quali sono gli errori più comuni quando si tratta di raccolta differenziata organica.

Non usare i giusti sacchetti

Il primo errore, frutto della fretta o della poca conoscenza della materia, è utilizzare dei sacchetti di plastica per raccogliere l’umido. Ciò è del tutto scorretto poiché la plastica dei sacchetti non è biodegradabile, ma nasce appositamente per la raccolta della plastica e dell’indifferenziato. È obbligatorio utilizzare esclusivamente sacchetti certificati, biodegradabili e compostabili

Si possono riconoscere dal marchio EN 13432. Va detto che oggi la maggior parte delle buste usate dai supermercati per la spesa sono biodegradabili; perciò, il rischio di sbagliare si riduce sensibilmente. A ogni spesa, conserva i sacchetti per il tuo umido.

Gettare materiali considerati biodegradabili

L’esempio classico è quello dei gusci di vongole e cozze o gli ossi. Sono naturali, ma non dovrebbero essere smaltiti nell’organico. Si tratta di materiali che, pur essendo naturali sono composti da sostanze inorganiche e quindi non sono compostabili. Il discorso vale anche per le lettiere dei nostri animali che, se non espressamente presentate come biodegradabili, non possono essere smaltite nell’umido.

Gettare materiali con residui di plastica o metalli

Separare correttamente l’umido è parte integrante della raccolta differenziata. Per questo, involucri di plastica o residui metallici devono essere eliminati e destinati al loro smaltimento. Altrimenti, rendono impossibile la trasformazione dell’umido in compost o biogas. 

un contenitore dell'umido con alcuni scarti di cibo
Freepik

La gestione del contenitore e della zona di smaltimento

In una casa piccola non è sempre semplice fare la raccolta dell’organico in maniera giusta. Anzitutto, i rifiuti organici vanno posizionati in un contenitore specifico. Molti comuni provvedono a distribuire ai cittadini l’apposito cestino, dotato di coperchio e con aperture che permettano il ricambio d’aria, minimizzando i cattivi odori. Qualsiasi altro contenitore, pur pratico, non avrebbe la stessa efficacia. 

Il contenitore, poi, non può essere lasciato senza cure, ma pulito possibilmente a ogni cambio di sacchetto. Posizionandolo magari in una zona dove sia possibile il ricambio d’aria.

Perché dobbiamo fare una raccolta dell'umido correttamente?

Come detto, fare bene la raccolta differenziata dell’umido ha molteplici effetti virtuosi sull'ambiente. Per esempio, vengono create fonti d’energia pulita e compost per l’agricoltura. Un corretto smaltimento dell’umido, inoltre, coinvolge in maniera positiva gli impianti specifici che ridurranno le emissioni in atmosfera di anidride carbonica e di metano, che invece si svilupperebbero in caso di smaltimento sbagliato. Infine, ma non meno importante, smaltire correttamente l’umido aiuta ad abbassare la pressione su inceneritori e discariche, scorporando una fetta consistente di rifiuti. 

Consigli per fare bene la raccolta differenziata dell’umido

Il consiglio primario è quello di aggiornarti periodicamente su come effettuare la raccolta dell'organico. Le regole variano da comune a comune, quindi in caso di dubbio consulta le fonti più dirette. Inoltre:

  • Metti al bando la pigrizia. Quando fai la raccolta dell’umido devi perdere un po’ di tempo nel separare bene ogni rifiuto. L’ambiente ti ringrazierà.
  • Prima di gettare i rifiuti organici, riduci quelli più voluminosi. E usa sempre sacchetti compostabili. Altrimenti sarà davvero difficile smaltire in maniera appropriata l’umido. Nel dubbio, getta il rifiuto nella raccolta indifferenziata e non nell’umido.
  • Fai attenzione a non creare troppi rifiuti organici: non si sottolinea mai abbastanza quanto sia importante limitare la produzione di rifiuti. Meno cibo sprecherai, meno rifiuti organici avrai. Conserva gli alimenti in luoghi freschi e al riparo dal sole, consuma il cibo in frigo in tempi rapidi e impara anche a congelare gli scarti. Le bucce di carote e cipolla, per esempio, se congelate o essiccate e polverizzate possono diventare degli ottimi insaporitori per il brodo.

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