L'Albizia è un albero ornamentale dal fascino quasi esotico: chioma a ombrello, foglie leggere come piume e una fioritura estiva di soffici fiori rosa che sembrano fili di seta. Cresce in fretta, regala ombra fresca nei mesi caldi e si adatta bene anche alla coltivazione in vaso. Ecco, quindi, come coltivare la pianta Albizia in giardino o sul terrazzo.
Che pianta è l'Albizia?
La pianta che ha il nome scientifico di Albizia julibrissin è un albero deciduo della famiglia delle Fabacee, le stesse leguminose a cui appartengono fagioli e acacie. È originaria dell'Asia e per questo viene spesso chiamata albero della seta o acacia di Costantinopoli.
La sua caratteristica più riconoscibile è la chioma: ampia, aperta e appiattita, ricorda un grande parasole naturale. Sotto, le foglie sono finemente divise, simili a quelle delle felci o della mimosa. Inoltre, di notte e quando piove, queste foglioline si chiudono ripiegandosi su loro stesse.
Poi ci sono i fiori, il vero spettacolo. Non hanno petali appariscenti, ma lunghi stami sottili e piumosi che formano dei pennacchi soffici, di solito rosa sfumato di bianco. Sbocciano in piena estate e attirano api e farfalle, rendendo questa pianta anche una piccola alleata degli insetti impollinatori.
Come coltivare l'Albizia in vaso?
La buona notizia per gli appassionati di giardinaggio è che questa pianta si può coltivare in vaso, soprattutto da giovane e su terrazzi o balconi spaziosi. Serve però un vaso capiente, perché le radici si sviluppano molto e una pianta costretta in poco spazio cresce stentata.
Si può iniziare con un vaso di almeno 40-50 cm di diametro, con fori di drenaggio ben funzionanti. L'Albizia teme i ristagni idrici più della siccità, quindi sul fondo è utile uno strato di argilla espansa o ghiaia. Va, dunque, usato un terriccio leggero e ben drenante, meglio se arricchito con un po' di sabbia.
Per l'irrigazione vale una regola semplice: regolare ma mai eccessiva. In estate, soprattutto nei primi anni, il terreno va annaffiato quando è asciutto, evitando di lasciare acqua nel sottovaso. Altri consigli di coltivazione sono:
- Rinvaso: ogni 2-3 anni in primavera, passando a un contenitore leggermente più grande.
- Concimazione: un fertilizzante per piante da fiore in primavera ed estate sostiene la crescita e la fioritura.
- Potatura: leggera, a fine inverno, per dare forma alla chioma e contenere lo sviluppo.
- Protezione invernale: nelle zone fredde, il vaso va spostato in posizione riparata, perché le piante in contenitore patiscono il gelo più di quelle in piena terra.
L'esposizione giusta
Per crescere bene e fiorire in modo generoso la pianta ha bisogno di un'esposizione in pieno sole, con almeno sei ore di luce diretta al giorno. Di conseguenza, si può includere tra le piante particolarmente resistenti al sole.
In posizioni ombreggiate la pianta vegeta lo stesso, ma allunga i rami in cerca di luce, diventa rada e produce pochissimi fiori. Sul fronte del freddo, l'Albizia adulta tollera temperature fino a circa -12/-15 °C, ma gli esemplari giovani e quelli in vaso sono più delicati.
Quando fiorisce l'Albizia
L'Albizia fiorisce in piena estate, in genere da giugno ad agosto, con il momento clou tra fine giugno e luglio nella maggior parte d'Italia. I caratteristici fiori a pennacchio durano diverse settimane e si rinnovano progressivamente. Per favorirli al massimo, contano soprattutto tre fattori: tanto sole, una concimazione equilibrata e una pianta ormai ben radicata.
Quanto cresce l'Albizia?
L'Albizia è un albero a crescita rapida: in piena terra può guadagnare anche 50-100 cm l'anno nei primi anni di vita. Una velocità che la rende ideale per chi cerca ombra in tempi brevi, ma che richiede anche di pensare bene fin dall'inizio a dove collocarla.
A maturità, un esemplare in giardino raggiunge in genere i 6-10 metri di altezza, con una chioma altrettanto larga, spesso più ampia che alta. Proprio questa espansione orizzontale a ombrello è il suo tratto distintivo e il motivo per cui regala un'ombra così piacevole.
L'Albizia perde le foglie in inverno?
Chi cerca una pianta sempreverde dovrebbe tralasciare l’Albizia: in autunno perde tutte le foglie e trascorre l'inverno completamente spoglia. Tra l'altro, l'Albizia è una delle ultime piante a mettere le foglie in primavera, spesso solo a maggio inoltrato. Di conseguenza, d'estate la chioma fitta crea ombra fresca e densa; d'inverno, senza foglie, lascia passare la luce e il sole.
Quali sono i problemi che l'Albizia può causare
Pur essendo robusta e poco esigente, l'Albizia ha qualche lato problematico che conviene conoscere:
- Il primo punto riguarda le radici invasive. Forti e superficiali, possono sollevare pavimentazioni, danneggiare muretti e infilarsi nelle tubature. La regola è tenerla a diversi metri di distanza da costruzioni e impianti.
- C'è poi il tema dell'auto-seminagione. L'Albizia produce abbondanti baccelli pieni di semi che germinano con facilità, tanto che in alcune zone è considerata una specie potenzialmente infestante. Gli altri aspetti da mettere in conto sono:
- Sensibilità a malattie: l'Albizia può essere colpita dalla fusariosi (un avvizzimento causato da funghi del terreno) e da parassiti come afidi e cocciniglie.
- Vale la pena segnalare anche la questione tossicità: i semi contengono sostanze potenzialmente nocive se ingerite; quindi, è bene fare attenzione in presenza di bambini piccoli o animali domestici.








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