Le dighe sono alcune delle costruzioni più imponenti mai realizzate dall'uomo, strutture monumentali che sbarrano fiumi, creano laghi artificiali e generano energia pulita per milioni di persone. La loro grandezza si misura in diversi modi: altezza della struttura, capacità del bacino idrico, potenza energetica installata. Le dighe più grandi al mondo si trovano distribuite su tutti i continenti e incarnano decenni di ingegneria avanzata, sacrifici ambientali e progressi tecnologici che hanno plasmato intere regioni.
- Diga delle Tre Gole (Cina)
- Diga di Kariba (Zimbabwe e Zambia)
- Diga di Bratsk (Russia)
- Diga di Grand Dixence (Svizzera)
- Diga di Itaipu (Brasile e Paraguay)
- Diga di Akosombo (Ghana)
- Diga Daniel-Johnson (Canada)
- Diga di Guri (Venezuela)
- Quali solo le grandi dighe italiane di rilievo
- Come sono state classificate le dighe più grandi?
Diga delle Tre Gole (Cina)
Sul fiume Yangtze sorge la centrale idroelettrica più potente del pianeta: con 22.500 MW di capacità installata, questa colossale opera lunga 2,3 km alimenta una porzione significativa della Cina orientale.
Completata nel 2012, ha generato controversie internazionali per l'evacuazione forzata di oltre un milione di abitanti e l'impatto ecologico sul bacino fluviale; la NASA ha calcolato che le enormi masse d'acqua contenute potrebbero influenzare in modo infinitesimale la rotazione terrestre.
Diga di Kariba (Zimbabwe e Zambia)
Detiene il primato assoluto per volume d'acqua contenuto: 185 miliardi di metri cubi. Costruita tra il 1955 e il 1959 sul fiume Zambesi da un consorzio italiano, questa diga ad arco fornisce 1.320 MW ai due paesi africani che la ospitano; il lago artificiale risultante costituisce il più esteso bacino per superficie al mondo.
Dal 2016 sono in corso dei lavori di ristrutturazione, per prevenire rischi di cedimento strutturale.
Diga di Bratsk (Russia)
Nella Siberia orientale, sul fiume Angara, questa gigantesca opera mantiene 169 miliardi di metri cubi d'acqua. Costruito tra il 1954 e il 1967, lo sbarramento di Bratsk si estende per quasi un chilometro e mezzo, con ferrovia e autostrada che lo attraversano.
La centrale idroelettrica genera 4.500 MW attraverso 18 turbine; il bacino copre 5.400 chilometri quadrati di territorio siberiano.
Diga di Grand Dixence (Svizzera)
Nel Canton Vallese si erge la diga a gravità più alta del mondo: costruita tra il 1950 e il 1961, sfrutta le acque di scioglimento dei ghiacciai delle Alpi Pennine per produrre circa 2.000 GWh annui.
La struttura di Grand Dixence serve un complesso sistema idroelettrico che convoglia l'acqua verso centrali situate a valle, e rappresenta un capolavoro dell'ingegneria alpina.
Diga di Itaipu (Brasile e Paraguay)
Sul fiume Paraná, al confine tra i due stati sudamericani, questa imponente struttura produce 14.000 MW grazie a 20 turbine da 700 MW ciascuna.
Inaugurata nel 1984, per anni ha detenuto il record mondiale di produzione energetica annua: la quantità di calcestruzzo impiegata nella costruzione supera quella necessaria per costruire cinque tunnel sotto la Manica.
Diga di Akosombo (Ghana)
Questa diga completata nel 1965 ha dato origine al lago Volta, il più grande bacino artificiale mai creato, e con 144 miliardi di metri cubi d'acqua contenuti alimenta non solo il Ghana ma anche Benin e Togo.
La centrale della diga di Akosombo produce 1.020 MW, destinati principalmente alle industrie dell'alluminio ghanesi.
Diga Daniel-Johnson (Canada)
La più grande diga ad archi multipli e contrafforti del mondo si trova nella provincia del Québec, sul fiume Manicouagan, in Canada: lunga 1.300 metri, la struttura completata nel 1968 contiene quasi 140 miliardi di metri cubi d'acqua.
Una curiosità: il bacino artificiale mostra una caratteristica forma ad anello, visibile persino dallo spazio.
Diga di Guri (Venezuela)
Lunga 7,5 km, questa diga a gravità contiene 135 miliardi di metri cubi d'acqua; la centrale Simon Bolivar produce 10.200 MW, coprendo oltre il 70% del fabbisogno energetico nazionale venezuelano.
In un paese dove l'80% dell'elettricità proviene da fonti rinnovabili, quest’opera costituisce il pilastro dell'approvvigionamento energetico.
Quali solo le grandi dighe italiane di rilievo
Anche l'Italia conserva esempi significativi di grandi dighe:
- la diga del Vajont in provincia di Pordenone, alta 261,6 metri, rimane tristemente nota per la tragedia del 9 ottobre 1963, quando una frana dal Monte Toc causò un'onda che uccise quasi 2.000 persone; oggi è un memoriale visitabile;
- la diga del Fedaia, ai piedi della Marmolada;
- le dighe di Cancano nel Parco Nazionale dello Stelvio, tra i Parchi Nazionali da visitare in Italia.
Come sono state classificate le dighe più grandi?
Le dighe vengono classificate secondo parametri diversi:
- volume del bacino: la quantità d'acqua contenuta nel lago artificiale;
- altezza della struttura: la dimensione verticale dello sbarramento;
- potenza installata: la capacità di produzione energetica in megawatt;
- volume di calcestruzzo: il materiale impiegato nella costruzione;
- lunghezza dello sbarramento: l’estensione orizzontale della diga.
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