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Nomisma

Nel 2025 il mercato del biologico in Italia ha raggiunto un valore complessivo di 6,9 miliardi di euro, trainato soprattutto dai consumi domestici, che rappresentano la quota principale con 5,5 miliardi. Lo dicono le analisi presentate da Nomisma durante l’Osservatorio SANA a BolognaFiere, su elaborazioni basate anche su dati NielsenIQ

Una parte sempre più rilevante del settore è però costituita dal consumo fuori casa, che supera 1,35 miliardi di euro e si conferma un canale strategico sia per il peso economico sia per la sua capacità di avvicinare i consumatori a nuovi prodotti bio.

Per quanto riguarda gli acquisti domestici, la Distribuzione Moderna resta il principale punto di riferimento per gli italiani, con vendite pari a 3,5 miliardi di euro e una crescita del 6,1% rispetto all’anno precedente. Anche i negozi specializzati in prodotti biologici mostrano un andamento positivo, rappresentando il 20% dei consumi interni e registrando un incremento delle vendite del 7,5%.

Il consumo fuori casa riveste un ruolo chiave non solo per i volumi generati, ma anche perché favorisce la scoperta e la sperimentazione di prodotti biologici. Negli ultimi dodici mesi, infatti, sette italiani su dieci hanno consumato alimenti o bevande bio in ristoranti, bar o altri pubblici esercizi, e una parte significativa lo fa con regolarità. La presenza del biologico è ormai molto diffusa: oltre otto ristoranti su dieci e sette bar su dieci propongono ingredienti o prodotti bio, con particolare attenzione a ortofrutta, olio extravergine di oliva, conserve, latte, miele e vini biologici, presenti nell’85% dei locali.

Le ragioni che spingono i gestori a introdurre il biologico riguardano soprattutto il posizionamento premium e la qualità percepita dei prodotti, ma anche motivazioni etiche, ambientali e legate al benessere dei consumatori. In alcuni casi, un ruolo importante è svolto anche dalla collaborazione con produttori locali. Tuttavia, permane un limite significativo: tre operatori su quattro dichiarano di non avere informazioni sufficienti sul metodo di produzione biologico e sui suoi benefici, evidenziando la necessità di maggiore formazione e comunicazione.

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