Palme che ondeggiano tra i lecci, profumo di agrumi e una leggera bruma che rinfresca l'aria: non è un arcipelago lontano, ma il cuore del Lago Maggiore. Le Isole di Brissago custodiscono l'unico parco botanico insulare della Svizzera e lo fanno con un dettaglio che sorprende: qui il lago agisce come una grande stufa naturale, creando un microclima subtropicale capace di far convivere oltre 2.000 specie provenienti da cinque continenti.
Dove si trovano e perché sembrano un giardino tropicale
Le Isole di Brissago si trovano sul versante svizzero del Lago Maggiore, di fronte al golfo di Ascona e poco oltre la linea di confine con l'Italia. L'arcipelago è composto da due isole: San Pancrazio, detta anche Isola Grande e aperta al pubblico, e Sant'Apollinare, più piccola e non visitabile.
La posizione riparata e l'acqua del lago, che assorbe e rilascia calore lentamente, generano un microclima subtropicale difficile da incontrare altrove in Svizzera. Su poco più di 25.000 metri quadrati si cammina tra Mediterraneo, Cile centrale, costa sudafricana, Australia, California e zone umide subtropicali di Asia, Americhe e Oceania.
Cosa vedere sull'Isola Grande
Il giardino si apre con un "bosco" velato di umidità, dove una lieve bruma mantiene l'aria fresca e satura d'acqua; prosegue con una foresta di bambù che regala ombra e un suono ritmico al passaggio del vento; quindi una serra protegge le specie più delicate.
All'estremità dell'isola, un punto panoramico aiuta a orientarsi tra le sponde e la corona di montagne ticinesi. Lungo il percorso si incontrano anche aree di sosta, tra cui una piccola spiaggetta affacciata sul lago che, nelle giornate più luminose, amplifica l'effetto "tropicale".
Villa Emden e le storie che hanno plasmato le isole
Al centro dell'Isola Grande domina Villa Emden, residenza neoclassica degli anni Trenta voluta da Max Emden. Attorno si riconoscono la darsena, l'orangerie e un inaspettato bagno romano con vasche e scalinate in pietra che scendono verso l'acqua, memoria di una stagione elegante del Lago Maggiore.
La vocazione culturale, però, nasce prima: tra fine Ottocento e inizio Novecento la baronessa Antoinette de Saint-Léger trasformò le isole in un luogo aperto ad artisti e intellettuali, avviando le prime introduzioni di piante esotiche e gettando le basi del giardino attuale.
Dopo l'epoca Emden, la gestione è passata al pubblico e dal 1950 il Giardino Botanico è visitabile. Oggi il calendario include esposizioni fotografiche, visite guidate, conferenze ed eventi dedicati a piante, ambiente e ricerca.
Come arrivare in battello
L'Isola Grande non è collegata alla terraferma: bisogna affidarsi ai battelli di linea del Lago Maggiore, che servono regolarmente Locarno, Ascona, Porto Ronco, Brissago e San Nazzaro.
La traversata da Ascona è breve, in genere intorno a una ventina di minuti; da Locarno può variare tra 40 e 60 minuti, trasformandosi spesso in una piccola crociera panoramica.
Chi arriva dall'Italia o dal resto della Svizzera trova collegamenti ferroviari e autobus verso il Locarnese; in auto si raggiunge l'area attraverso i valichi del Ticino e la sponda nord del Lago Maggiore.
Quando andare: la stagione 2026
La stagione di visita 2026 è fissata dal 18 marzo all'8 novembre. Le isole si potranno visitare quindi in momenti diversi:
- In primavera esplodono camelie, magnolie e arbusti mediterranei.
- In estate entrano in scena le specie più amanti del caldo, comprese molte australiane e sudafricane.
- In autunno dominano tonalità più calde e un'atmosfera raccolta.








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