Quando il sole del Sud colpisce i muri imbiancati a calce, interi borghi sembrano sospesi tra cielo e terra, con un candore che ricorda le isole greche più che la penisola. Le città bianche in Italia non sono costruite per il turismo, ma il risultato di scelte pratiche, igieniche e perfino difensive maturate nei secoli. Si concentrano soprattutto nel Mezzogiorno, dove il bianco aiutava a riflettere il caldo e a illuminare vicoli stretti e bui. Ecco quali sono i borghi più suggestivi e perché sono diventati bianchi.
Perché in Italia esistono le città bianche?
Il colore bianco delle case nasce da motivazioni molto concrete legate alla vita quotidiana di un tempo. La calce era un materiale economico e facilmente reperibile, utile a donare luce ai vicoli più angusti dei centri storici medievali. Le ragioni che hanno reso popolare questa tradizione si possono riassumere così:
- igiene: alla calce venivano attribuite proprietà disinfettanti, e durante epidemie e pestilenze imbiancare le facciate era considerato un gesto di protezione.
- Praticità: il materiale era a basso costo, semplice da applicare e utile per rischiarare gli ambienti.
- Difesa: secondo alcune ricostruzioni, le mura bianche riflettevano la luce del sole abbagliando i nemici e dando agli abitanti il tempo di mettersi al riparo.
In alcuni comuni l'uso della calce sarebbe stato addirittura regolamentato per legge, a conferma di quanto questa pratica fosse radicata.
Ostuni, la "Città Bianca" per eccellenza
Quando si parla di città bianche in Italia, il pensiero corre subito a Ostuni, in provincia di Brindisi. Il suo centro storico è un labirinto di case imbiancate, archi e scalinate che si arrampica su una collina affacciata sull'Adriatico. La tradizione del bianco nasce nel Medioevo, quando una grave pestilenza colpì la zona e i superstiti puntarono sulla calce per igienizzare gli ambienti.
Per mantenere questa coerenza cromatica, intorno al 1800 il comune della città bianca pugliese emanò un'ordinanza che obbligava gli abitanti del centro a dipingere le case di bianco. Con circa 31.000 abitanti, oggi Ostuni unisce il fascino del borgo storico a un litorale premiato più volte con una delle Bandiera Blu pugliesi.
La Valle d'Itria: tre borghi bianchi a pochi minuti l'uno dall'altro
Chi cerca un concentrato di città bianche trova nella Valle d'Itria la meta ideale. Qui, tra muretti a secco, ulivi secolari e trulli, si incontrano tre borghi che appartengono a province diverse ma distano pochi minuti d'auto.
Locorotondo, il borgo dalla forma circolare
Locorotondo, in provincia di Bari, deve il suo nome proprio alla pianta circolare del centro storico, fatto di vie concentriche e basse case imbiancate a calce. Sorge su una collina che domina la Valle d'Itria, regalando scorci ampi sul paesaggio rurale.
Le sue "cummerse", abitazioni dai tetti spioventi, lo rendono architettonicamente unico. Il borgo è inserito tra i Borghi più belli d'Italia e fregiato della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Cisternino, il regno della brace
Sempre in provincia di Brindisi, Cisternino è considerato una cittadina amatissima dagli appassionati di buona cucina. La sua istituzione gastronomica è la braceria: si sceglie la carne fresca dal macellaio e la si gusta grigliata sul posto. Il centro storico è un intreccio di vicoli bianchi, cortili e piccole piazze.
Anche Cisternino ha ottenuto il riconoscimento della Bandiera Arancione, assegnata dal Touring Club ai piccoli comuni dell'entroterra con meno di 15.000 abitanti e un'offerta turistica di qualità. È la meta perfetta per chi unisce passeggiata e gusto.
Martina Franca, l'anima barocca
Martina Franca, in provincia di Taranto, sorprende per il contrasto tra il bianco diffuso e la ricchezza del suo barocco. I vicoli candidi si aprono all'improvviso su piazze scenografiche, con balconi in ferro battuto e portali decorati. Il centro storico racconta un passato nobiliare attraverso palazzi e chiese sontuose.
La città è nota anche per il suo festival musicale estivo, che porta l'opera tra le strade del borgo. Rappresenta il volto più aristocratico delle città bianche pugliesi.
Oltre la Puglia: città bianche di Sperlonga
Sebbene la Puglia sia la regina indiscussa, il fenomeno delle città bianche non si esaurisce nel Salento e nella Valle d'Itria. Lungo la costa del Lazio, ad esempio, si trova Sperlonga, borgo bianco mediterraneo arroccato su uno sperone roccioso a picco sul mare.
Le sue case imbiancate, gli archi e le scalinate che scendono verso la spiaggia evocano l'atmosfera delle isole greche. Anche Sperlonga è inserita tra i Borghi più belli d'Italia. Questi esempi confermano che il bianco rispondeva a esigenze funzionali ricorrenti: materiali locali, riflessione del calore e freschezza degli ambienti nei mesi estivi.







