In India un'architettura geometrica ispirata a Le Corbusier e Balkrishna Doshi

La Residenza Amaltash, progettata da Design ni Dukaan, è una proprietà di 1.115 m2 situata a Navsari, nel Gujarat, e rappresenta un omaggio contemporaneo ai volumi puri dell'architettura moderna
La Residenza Amaltash è una proprietà di 1115 metri quadrati situata a Navsari, nello stato del Gujarat
Residencia Amaltash Ishita Sitwala

Le Corbusier, indiscusso maestro svizzero-francese del movimento moderno, ha trasformato l'architettura del XX secolo con la sua visione razionalista, le forme pure e l'uso del cemento. Il suo arrivo in India per progettare il monumentale piano urbanistico di Chandigarh ha trasformato il paesaggio asiatico e ha creato un legame con i giovani talenti locali. 

Tra questi c'è Balkrishna Doshi, il suo discepolo più brillante e in seguito vincitore del prestigioso Premio Pritzker, che ha saputo assimilare il rigore geometrico del suo maestro, fondendolo con la profonda sensibilità climatica e culturale dell'India.

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Le finiture beige trasmettono un sofisticato senso di "imperfezione controllata"
Le finiture beige trasmettono un sofisticato senso di "imperfezione controllata" Ishita Sitwala

Questa magistrale combinazione di brutalità scultorea occidentale e anima vernacolare orientale ha gettato le basi per un'identità architettonica unica. Oggi, questa potente eredità interculturale funge da ispirazione per la Residenza Amaltash a Navsari.

Geometria moderna

La Residencia Amaltash è stata progettata da Design ni Dukaan. Si tratta di un immobile di 1.115 metri quadrati situato a Navsari, nello stato del Gujarat (India), e rappresenta un omaggio contemporaneo alla purezza dei volumi dell'architettura moderna.

La casa è stata ispirata dalle opere di Le Corbusier e Balkrishna Doshi
La casa è stata ispirata dalle opere di Le Corbusier e Balkrishna Doshi Ishita Sitwala

Lo studio ha incanalato la sua ammirazione per Le Corbusier, Balkrishna Doshi e il proprio mentore, Girish Doshi, per creare una struttura definita da blocchi geometrici puliti e audaci che si intrecciano con il paesaggio.

La facciata rifugge dalla perfezione sterile per esaltare il calore della matericità. Lo studio ha sviluppato un rivestimento esterno su misura, denominato Dholpuri. Dopo numerose sperimentazioni con il proprio team di artigiani, è stata ottenuta una finitura beige che trasmette un sofisticato senso di "imperfezione controllata", conferendo all'esterno della casa un carattere terroso e artigianale che ne eleva il valore estetico nel settore di alta gamma.

Tonalità neutre e superfici riccamente materiche sono la dimostrazione di come si realizzano mobili su misura
Tonalità neutre e superfici riccamente materiche sono la dimostrazione di come si realizzano mobili su misura Ishita Sitwala

Mitigare il calore rappresenta sempre una sfida in questo Paese, lo studio ha quindi concepito la casa secondo un'intelligente progettazione bioclimatica. La struttura a tre piani si organizza attorno a un cortile paesaggistico situato nell'angolo sud-ovest del lotto, che funge da scudo naturale contro l'intenso sole meridionale.

È stato inoltre inserito un cortile intermedio che funge da zona tampone termica, riducendo drasticamente l'irraggiamento solare prima che raggiunga gli spazi interni.

Lo studio ha collaborato con artisti locali, trasformando questa casa in una vera e propria galleria d'arte vivente
Lo studio ha collaborato con artisti locali, trasformando questa casa in una vera e propria galleria d'arte vivente Ishita Sitwala

Basato sul Vastu Shastra

Uno dei requisiti irrinunciabili del cliente era il rispetto dei precetti del Vastu Shastra, l'antica dottrina induista che regola la pianificazione degli spazi per integrare armoniosamente l'architettura con le forze della natura.

Dall'ingresso nord-ovest, sormontato da un elegante arco scolpito, si accede a spazi abitativi a pianta aperta che si fondono visivamente e fisicamente con il cortile principale.

Un imponente blocco collega i diversi livelli
Un imponente blocco collega i diversi livelli Ishita Sitwala

Al piano terra, la disposizione degli spazi comprende una stanza appartata per la preghiera, seguita da una camera per gli ospiti, un'ampia sala da pranzo, due cucine completamente attrezzate e una dispensa. Un blocco verticale nelle tonalità del grigio, che ospita la scala principale scultorea, funge da punto focale visivo dell'intera struttura.

Il primo piano comprende quattro camere da letto, una sala polifunzionale e un elegante salone con pianoforte. Il fiore all'occhiello della residenza è il secondo piano, dominato da una terrazza panoramica e da una raffinata area benessere.

L'edificio a tre piani è organizzato attorno a un cortile paesaggistico situato nell'angolo sud-ovest del lotto
L'edificio a tre piani è organizzato attorno a un cortile paesaggistico situato nell'angolo sud-ovest del lotto Ishita Sitwala

Una delle soluzioni architettoniche più ingegnose è la scala curva che conduce a un soppalco, una forma nata dalla pendenza necessaria per l'installazione dei pannelli solari sul tetto.

Gli interni mettono in mostra i migliori talenti emergenti del Paese. Toni neutri e superfici riccamente materiche esaltano gli arredi su misura, caratterizzati da finiture distintive in ottone lucido e teak.

Lo studio ha collaborato con artisti locali, integrando pezzi eccezionali come un'installazione organica e ondulata in vimini del collettivo The Wicker Story, sospesa sopra il soggiorno, e una monumentale lampada da terra in terracotta a forma di totem della designer Harshita Jhamtani, trasformando questa casa in una vera e propria galleria d'arte vivente.

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