Vicchio, il borgo del Mugello tra Giotto e un lago, a 3 minuti da Firenze

Arte rinascimentale, lago ombreggiato e sentieri tra i campi: un weekend a due passi da Firenze, tra musei diffusi e sapori di campagna.
Vicchio
Mongolo1984, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Un adolescente che scarabocchia una pecora su una pietra di campagna: da questo fotogramma, diventato leggenda, inizia una storia che ancora oggi si respira a Vicchio. A mezz'ora da Firenze, nel cuore del Mugello, si intrecciano un lago appartato, pievi rinascimentali, itinerari tra i campi e i luoghi dove nacque Giotto. È un borgo raccolto, con ritmo rurale e un filo diretto col capoluogo, dove si alternano pendolari, escursionisti e visitatori in cerca di silenzio.

Cosa vedere a Vicchio: la Pieve e il museo del Beato Angelico

Il punto di partenza naturale è la Pieve di San Giovanni Battista, ricostruita nella forma attuale tra '400 e '500 e poi rimaneggiata dopo il sisma del 1919. All'esterno il portico rinascimentale protegge l'ingresso e all'interno, un nucleo di opere racconta il dialogo continuo tra botteghe fiorentine e territorio: una Madonna col Bambino con i Santi Giovanni Battista e Sebastiano attribuita a Fra Bartolomeo, una Madonna del Rosario di Alessandro Fei e una Vergine in trono tra San Giusto e San Lorenzo riconducibile alla scuola di Filippo Lippi

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A pochi passi si incontra il Museo di Arte Sacra e Religiosità Popolare Beato Angelico, nato nel 2000 e inserito nel sistema del Museo Diffuso del Mugello, dell'Alto Mugello e della Val di Sieve. Le sale ospitano dipinti, sculture, arredi liturgici e oggetti devozionali provenienti dalle pievi del territorio. Tra i pezzi da tenere d'occhio: una Madonna col Bambino di metà Quattrocento, un San Giovanni Battista attribuito ad Andrea della Robbia e una Vergine con Santi e Profeti del cosiddetto Maestro di Montefroscoli. 

Lago di Montelleri: ombra, canoa e un perimetro da percorrere

Basta allontanarsi di poco dal centro per cambiare registro. Il lago di Montelleri è abbracciato da una fascia di alberi che regala ombra continua nelle ore calde; l'acqua ferma riflette il profilo delle colline, mentre il perimetro diventa pista naturale per chi cammina, corre o pedala con calma; in stagione si organizzano uscite in canoa

Sulle tracce di Giotto: dalla casa natale al ponte di Cimabue

A ovest del paese, in località Vespignano, si raggiunge la Casa natale di Giotto, un edificio rurale affiancato dalla chiesa di Santa Maria. Dopo il restauro del 2008, gli ambienti sono diventati un luogo di produzione culturale con mostre e laboratori che mantengono vivo il legame tra il nome di Giotto e la creatività contemporanea. 

Tornando verso valle si incontra il Ponte di Ragnaia, noto come ponte di Cimabue, oggi nella forma cinquecentesca. La tradizione vuole che proprio qui il maestro fiorentino notasse il talento del giovane Giotto mentre disegnava una pecora sulla pietra, portandolo poi a Firenze. 

Sentieri dei Pittori e pista ecoturistica: l'itinerario che unisce le tappe

Per collegare i punti di interesse, i Sentieri dei Pittori offrono un anello escursionistico tra strade sterrate, tratti di bosco e scorci su campi e vigneti. Il tracciato tocca Ponte a Vicchio, il Museo di Arte Sacra, la Casa di Giotto e luoghi legati al Beato Angelico, con ritmo adatto a chi preferisce soste frequenti e fotografie. 

Dal ponte, inoltre, parte una pista ecoturistica che conduce fino a Borgo San Lorenzo con piccole pendenze: un'opzione percorribile a piedi o in bici, adatta anche a famiglie che cercano un percorso facile.

Barbiana e Don Milani: la scuola che ha cambiato il dibattito

Una deviazione porta a Barbiana, minuscola località resa celebre dalla scuola di Don Lorenzo Milani. Qui, a partire dagli anni Cinquanta, si sperimentarono metodi didattici innovativi centrati sull'uguaglianza delle opportunità e sulla responsabilità sociale della conoscenza. 

Oggi si possono visitare gli ambienti della chiesa di Sant'Andrea e della scuola grazie alle attività della Fondazione Don Lorenzo Milani: banchi, libri, fotografie e pannelli restituiscono un laboratorio educativo che continua a interrogare la scuola italiana. 

Sapori del Mugello: tortelli, olio e vini tra tradizione e vigne

In tavola arrivano tortelli mugellani ripieni di patate conditi con sughi di carne o burro e salvia, carni bovine per bistecche e umidi, formaggi e olio extravergine.

Tra i vigneti dominano i vitigni territoriali come il Sangiovese, affiancati da alcune varietà internazionali, ad esempio il Pinot grigio. Nelle trattorie si privilegiano porzioni generose e ricette di campagna, con stagionalità evidente e pochi fronzoli.

Come arrivare a Vicchio

Si raggiunge Vicchio facilmente in treno: la stazione locale, a pochi minuti a piedi dal centro, è servita da regionali che collegano il Mugello a Firenze con tempi contenuti. Esiste anche la soluzione autobus con cambio a Borgo San Lorenzo, utile per chi si muove tra i paesi della valle.

In auto, da Firenze si segue la Via Faentina fino a Borgo San Lorenzo e poi la Traversa del Mugello verso Vicchio; per chi arriva dall'autostrada A1, l'uscita consigliata è Barberino di Mugello, quindi si prosegue sulle provinciali.

Articolo visto su (travel.thewom.it) A mezz’ora da Firenze c’è un borgo magico tra laghi e colline che sembra un dipinto a cielo aperto

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