In Sardegna c'è Porto Flavia, l'incredibile tunnel sospeso sul mare

Un angolo di Sardegna dove miniere e mare si toccano: faraglioni bianchi, un tunnel panoramico affacciato sull’azzurro e spiagge per ogni esigenza.
Porto Flavia
Matteo Cojana Pexels

Un tunnel panoramico scavato nella roccia, sospeso su un mare che sfuma dal turchese al blu profondo. Davanti, un faraglione calcareo alto oltre 130 metri che sembra uscito da una scenografia. Succede a Masua, sulla costa sud-occidentale della Sardegna, dove il patrimonio minerario convive con spiagge dorate e falesie da arrampicata. Qui sorge Porto Flavia, uno dei siti di archeologia industriale più sorprendenti del Mediterraneo, progettato per caricare i minerali direttamente sulle navi. 

Masua oggi: dove il mare incontra le miniere

Masua si trova nel comune di Iglesias, nella provincia del Sud Sardegna, leggermente arretrata rispetto alla costa su un'altura che supera i 100 metri. Il nucleo abitato è rarefatto e i segni della vecchia attività estrattiva sono ovunque: edifici, magazzini e infrastrutture che raccontano secoli di lavoro nelle miniere di piombo e argento, attive dal Seicento fino alla chiusura negli anni Sessanta del Novecento.

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Questa doppia identità, marina e mineraria, crea un paesaggio unico nel suo genere. Nel 1882 la durezza di questa vita colpì anche Gabriele D'Annunzio, in visita come corrispondente. Oggi Masua è punto di partenza per esplorare una costa poco urbanizzata, dove l'essenziale coincide con l'esperienza.

Il tunnel sospeso sul mare: Porto Flavia

Porto Flavia è incastonato nella scogliera che fronteggia il faraglione Pan di Zucchero. Realizzato nel 1924 dall'ingegnere Cesare Vecelli e intitolato alla figlia Flavia, rivoluzionò la logistica mineraria del tempo: due gallerie sovrapposte, una superiore collegata alla miniera tramite ferrovia e una inferiore con nastri trasportatori, convogliavano il minerale direttamente nelle stive delle navi. 

Ne risultò fu un drastico taglio dei tempi di caricamento e un'opera d'ingegno a picco sul mare. Oggi l'impianto è fuori uso, ma si può visitare con tour organizzati: un percorso nella roccia che si conclude con un affaccio panoramico, dove la parete si apre e il mare entra letteralmente nella scena. 

Pan di Zucchero, il faraglione da record

Di fronte alla spiaggia di Masua emerge il Pan di Zucchero, uno dei faraglioni più imponenti d'Europa. La sua massa chiara, scavata da archi naturali che introducono a grotte accessibili in barca con mare calmo, domina un tratto di costa di straordinaria verticalità. 

Intorno si sviluppano pareti rocciose che superano i 100 metri e, verso sud, una sequenza di scogli isolati come S'Agusteri e "il Morto", con piccole cale dal mare pulito. Tra queste spiccano Porto Cauli, Portu Rafia e la Spiaggia dei Baci, tutte accomunate da un ambiente poco costruito e da vedute continue sul faraglione. 

Spiagge di Masua: quale scegliere e perché

Il litorale di Masua è compatto ma sorprendentemente vario. In pochi minuti d'auto si passa da spiagge attrezzate a piccoli approdi più essenziali, con angolazioni sempre diverse sul Pan di Zucchero.

  • Spiaggia di Masua ("Il Molo"). Baia a mezzaluna con sabbia fine color ambra e fondale sabbioso che digrada dolcemente. Presenza di stabilimento balneare, bar-ristorante, spogliatoi e accessi agevolati anche per chi ha mobilità ridotta. 
  • Porto Cauli. Spiaggia più raccolta e molto richiesta nelle giornate estive. Pochi metri di sabbia, mare molto trasparente e uno stabilimento con lettini e servizio bar-ristorante. 
  • Bega sa Canna. Accesso facilitato da un ampio parcheggio alle spalle dell'arenile. Soluzione funzionale per chi vuole ridurre spostamenti a piedi sotto il sole.
  • Spiaggia del Castello dell'Iride. La più vicina a Porto Flavia e al Pan di Zucchero. Fondo di ciottoli e sassi, assenza di servizi e accesso non immediatamente segnalato, ma visuali eccezionali sulle principali attrazioni. 

Castello dell'Iride: falesia per chi ama arrampicarsi

Per attività outdoor, il nome chiave è Castello dell'Iride: una lunga barra calcarea che domina la costa, suddivisa in settori e apprezzata da climber europei. Qui sono tracciati oltre 60 itinerari su placche quasi verticali, con gradi differenziati che permettono di calibrare l'uscita. 

L'esposizione a sud-est regala ombra da metà pomeriggio in estate, aspetto utile nelle giornate più calde ma meno favorevole per chi predilige luce piena tra luglio e agosto. Si raggiunge percorrendo la strada sterrata che dalla spiaggia di Masua va verso Porto Flavia; si lascia l'auto al termine della pista e si prosegue a piedi per pochi minuti su sentiero.

Come arrivare a Masua

Masua è collegata dalla provinciale SP83, che unisce la zona di Buggerru e Portixeddu a nord con l'innesto sulla SS126 nei pressi di Gonnesa a sud. Da Cagliari il percorso più diretto segue la SS130 verso Iglesias/Gonnesa e poi devia sulla SP83 in direzione costa.

  • In auto da Cagliari. Circa 90 km, di norma poco più di un'ora di viaggio in base al traffico estivo.
  • Con i mezzi pubblici. Treno regionale fino a Iglesias e proseguimento con autobus ARST linea 808 per Masua. Le corse non sono frequenti: è consigliabile verificare orari e coincidenze.
  • Dal nord Sardegna (Olbia/Alghero). 250-300 km attraversando l'entroterra fino a Oristano e poi verso Iglesias: tempi di percorrenza di diverse ore. Masua funziona meglio come tappa di un itinerario più ampio.

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