Il rumore delle tapparelle nei contesti residenziali è spesso causato da sfregamenti metallici, dall'usura dei componenti meccanici o dalle vibrazioni indotte dal vento. Per riportare le immissioni acustiche entro i limiti della normale tollerabilità ed evitare contenziosi tra vicini, si interviene lubrificando le guide di scorrimento, sostituendo i vecchi binari con moderni modelli dotati di spazzolini antivento, oppure installando tappi di arresto laterali, risolvendo così in maniera efficace il fastidio delle serrande rumorose in condominio.
Le serrande fanno rumore?
L'emissione di rumore è una caratteristica insita nel funzionamento delle serrande avvolgibili, ma è l'intensità del suono a rivelare il reale stato di salute dell'impianto. Risulta fondamentale, infatti, tracciare una distinzione netta tra il ronzio emesso da un meccanismo in perfetto stato e il frastuono insopportabile di uno ormai logoro. Per stabilire se l'impianto sta operando correttamente o fuori dai parametri di normalità, è sufficiente prestare attenzione:
- ai cigolii acuti durante l'avvolgimento, sintomo di attrito metallico tra le stecche;
- al rumore sordo e pulsante proveniente dal motore, indice di uno sforzo anomalo del rullo;
- alle vibrazioni trasmesse direttamente ai muri perimetrali, dovute all'assenza di supporti antivibranti.
Perché tapparelle e saracinesche fanno rumore
Quando si parla di inquinamento acustico condominiale, l'errore più comune è puntare il dito esclusivamente sul motore. In realtà, le serrande elettriche e le classiche tapparelle domestiche possiedono una serie di componenti che, se trascurati, si trasformano in casse di risonanza.
Il disturbo acustico nasce quasi sempre da una combinazione di fattori che coinvolgono la struttura stessa dell'infisso, intesa come l'integrazione tra sistemi di guida, avvolgimento e ancoraggio al muro. Nello specifico, i principali problemi derivano da:
- usura del rullo e del cassonetto superiore, che finisce per amplificare i suoni interni;
- deterioramento delle guide laterali, le quali perdendo il loro strato di rivestimento protettivo interno compromettono la fluidità del movimento;
- frizione del manto, causata dallo sfregamento delle stecche metalliche l'una contro l'altra durante l'intera corsa dell'infisso;
- propagazione delle vibrazioni meccaniche, trasmesse direttamente all'intera struttura muraria tramite gli ancoraggi.
Quando le serrande sono da cambiare
A peggiorare la rumorosità di tapparelle e serrande intervengono gli agenti atmosferici, fattori in grado di accelerare la decadenza degli infissi. Non è, infatti, solo l'usura del tempo a logorare gli impianti, ma anche la continua esposizione al clima, con ricadute sulla silenziosità.
Anche l'escursione termica gioca un ruolo decisivo in questo processo. Nello specifico, la dilatazione termica estiva provoca un aumento dell'attrito metallico durante il normale movimento dell'avvolgibile. A questo fattore si sommano le sollecitazioni causate dall'impatto delle raffiche di vento sul manto.
In presenza di temporali, poi, la rumorosità di un serramento mancante di spazzolini isolanti - elementi essenziali per attutire i colpi contro i binari - diventa martellante. Il metallo, infatti, finisce per sbattere contro le guide, amplificando il disagio acustico per gli appartamenti vicini.
Quali sono considerati rumori molesti in condominio
La qualificazione di un rumore condominiale come molesto si basa su una valutazione spazio-temporale, entro la quale stabilire il confine tra tollerabilità e insopportabilità non è sempre immediato, specialmente quando la quiete domestica viene compromessa dallo scorrimento metallico di tapparelle e saracinesche.
In tale contesto, il principio cardine resta quello sancito dall'articolo 844 del Codice Civile, il quale prevede che le immissioni acustiche non possano essere impedite dal vicino a meno che non superino il limite della "normale tollerabilità".
Nelle specifiche controversie sugli avvolgibili, a fare la differenza sulla tollerabilità o meno del frastuono è il momento dell'azionamento. Se il rumore di una saracinesca alle sette del mattino costituisce una condotta generalmente lecita, l'uso ripetuto dell'infisso a notte fonda ne stravolge l'impatto acustico e la relativa valutazione legale.
Pertanto, al fine di stabilire quando lo stridio delle guide o il tonfo del finecorsa violano le regole di buon vicinato, in sede di contenzioso o di perizia giudiziale si ricorre all'analisi di parametri oggettivi, quali:
- l'intensità e il volume effettivo dei decibel propagati;
- la frequenza e la ripetitività dell'azione nel corso della giornata;
- la fascia oraria in cui avviene il transito, con particolare peso e tutela alle ore dedicate al riposo.
Immissioni di rumore in condominio, la perizia del CTU
Quando una lite condominiale finisce in tribunale, la decisione del giudice poggia quasi interamente sulle valutazioni contenute nella Consulenza Tecnica d'Ufficio in materia acustica, l'accertamento disposto per misurare oggettivamente i rumori, verificare il rispetto della normativa e stabilire se le immissioni sonore superino la soglia della normale tollerabilità in condominio.
L'intervento del perito va oltre i picchi di decibel rilevati tramite strumentazione fonometrica. Durante il sopralluogo, infatti, il consulente analizza fattori determinanti che comprendono:
- l'impatto acustico reale rapportato alla rumorosità residua e di fondo dell'edificio e della zona nelle diverse fasce orarie;
- le modalità di propagazione e la capacità dei muri perimetrali e dei solai di trasmettere le vibrazioni meccaniche;
- le caratteristiche costruttive del fabbricato, valutando la qualità dei materiali isolanti e lo stato di manutenzione degli infissi;
- le reali abitudini di utilizzo dell'impianto contestato e la frequenza effettiva con cui la serranda viene azionata ogni giorno.
Cosa può fare l'amministratore di condominio in caso di rumori molesti
L'amministratore di condominio detiene poteri di intervento circoscritti alle violazioni del regolamento condominiale, escludendo ingerenze dirette nelle liti private. In presenza di rumori oltre la soglia di tollerabilità, il professionista è tenuto a inviare una diffida formale al trasgressore per intimare il rispetto delle regole e, qualora il regolamento lo consenta espressamente, procedere all'applicazione di sanzioni pecuniarie fino a 200 euro, aumentabili a 800 euro in caso di recidiva.
Rientra, inoltre, nelle sue prerogative sottoporre la questione all'assemblea per deliberare un'eventuale azione legale. Al contrario, l'amministratore non possiede l'autorità per accedere agli appartamenti privati allo scopo di effettuare controlli improvvisati, né può avviare cause legali in autonomia senza il preventivo mandato assembleare.
Come posso ridurre il rumore della serranda
Molte delle diatribe condominiali legate alla rumorosità di serrande e tapparelle possono essere risolte con della manutenzione "fai da te" o affidandosi all'intervento di un tecnico. Prima di mettere in conto la sostituzione dell'infisso, infatti, esistono interventi pratici del tutto efficaci. Intervenire sulla meccanica dell'avvolgibile con lavori di riparazione delle serrande può rivelarsi, per esempio, la giusta scelta per abbattere i decibel senza dover affrontare una spesa elevata.
Per ripristinare il corretto scorrimento dell'impianto è sufficiente seguire poche operazioni manuali, a partire da una pulizia accurata dei binari per rimuovere ogni traccia di polvere e detriti. Subito dopo, risulta fondamentale lubrificare la saracinesca del garage e le guide utilizzando prodotti specifici al silicone o al teflon, avendo l'accortezza di evitare i grassi densi che finirebbero per attirare ulteriore sporco.
Il lavoro di insonorizzazione si completa applicando una guarnizione antirumore per serrande lungo i battenti o all'interno delle guide laterali, provvedendo infine a sostituire i finecorsa ormai danneggiati con dei moderni tappi ammortizzanti in gomma.
Quali sono le soluzioni alternative alle tapparelle
Quando ci si rende conto che la manutenzione ordinaria e la lubrificazione non sono più sufficienti a contenere la rumorosità, l'unica via percorribile è l'ammodernamento dell'infrastruttura. Il mercato offre soluzioni tecnologiche avanzate, concepite per ottimizzare il comfort acustico delle serrande dei garage e per azzerare i decibel in eccesso attraverso il rinnovamento delle tapparelle. In tale prospettiva, la valutazione dei nuovi dispositivi presenti sul mercato prevede:
- l'abbandono dei vecchi sistemi a favore della sostituzione del basculante del garage con una serranda di ultima generazione;
- l'adozione di manti in alluminio coibentato, dotati all'interno di schiuma poliuretanica in grado di attutire efficacemente sia il rumore esterno che l'attrito di avvolgimento;
- l'utilizzo di automazioni e motori silenziati di ultima generazione per un movimento fluido e impercettibile;
- l'impiego di guide provviste di spazzolini antirumore;
- l'implementazione di soluzioni di scorrimento evoluti, conformi alle normative UNI su serramenti e chiusure oscuranti.








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