La quarta ondata di caldo dell'estate sta entrando nel vivo e lo sta facendo con temperature molto alte su tutto lo Stivale, soprattutto al centro e al Nord. Sono già stati toccati i 40 °C su diverse località del Lazio, dell'Umbria e della Toscana, ma a breve la colonnina di mercurio rasenterà i 40 °C anche in Val padana. Questo sarà un fine settimana davvero bollente, seppur condito da qualche temporale sui monti e localmente in pianura tra Piemonte e Lombardia, ma l'arrivo di una vera rinfrescata è ancora lontano.
Settimana di fuoco, rinfrescata lontana
La settimana entrante infatti sarà caldissima su tutta Italia, tanto che le temperature potrebbero addirittura superare i 40 °C sulla Val padana centro-orientale e nelle zone interne del centro Italia. Caldo molto afoso e fastidioso su tutte le zone costiere della penisola, in particolar modo sul lato tirrenico e sulle isole maggiori, dove le temperature superficiali dell'acqua hanno clamorosamente raggiunto e a tratti superato i 30 °C. Le aree più esposte al caldo:
Val padana, Lazio, Umbria e Toscana saranno tra le aree con le temperature più elevate.
Lungo le coste tirreniche e sulle isole maggiori il problema principale sarà la forte afa
Mediterraneo troppo caldo
Un Mar Mediterraneo così caldo, appena all'inizio di agosto, tanto da presentare anomalie fino a 5 o 6 °C rispetto alle medie, purtroppo ha conseguenze notevoli sia sulle temperature notturne delle città di mare sia sui livelli di umidità.
Il mare infatti da sempre influenza il clima dei tratti costieri fino a qualche chilometro nell'entroterra. Pertanto una superficie marina così calda inevitabilmente influenza le temperature delle città costiere, impedendo a queste di scendere al di sotto di una certa soglia.
Minime tropicali
Non a caso in questi ultimi giorni, e anche nei prossimi, le temperature minime faticheranno a scendere sotto i 27 °C su tutte le zone costiere dell'Italia. Addirittura nei principali centri urbani come Napoli, Bari e Palermo le temperature minime rischiano di restare ancorate ai 28 °C anche in tarda notte, annullando di fatto ogni tentativo di refrigerio notturno.
In aggiunta una temperatura più alta dell'acqua amplifica l'effetto dell'evaporazione, aumentando di conseguenza la quantità di vapore acqueo presente in atmosfera. In altre parole il caldo diventa sempre più umido e sempre più afoso col passare dei giorni, soprattutto ora che non ci sono ricambi d'aria dovuti a perturbazioni provenienti dal Nord Atlantico o dal Nord Europa. Perché il caldo sarà così difficile da sopportare:
il Mar Mediterraneo continua ad alimentare umidità e afa su coste e pianure;
le notti tropicali impediranno un vero refrigerio, con minime fino a 28 °C nelle principali città costiere.
Quando arriverà davvero una rinfrescata?
Ma quando arriverà davvero una rinfrescata degna di nota? Al momento non ci sono buone notizie a tal proposito. L'anticiclone africano regnerà incontrastato su tutto il Mediterraneo almeno fino al 7 agosto, quindi per tutta la settimana entrante.
Tra l'8 e l'11 agosto potrebbe esserci un momentaneo calo delle temperature, ma più che altro attribuibile a un aumento della ventilazione. Una leggera sensazione refrigerante potrebbe arrivare soprattutto sul versante adriatico con l'arrivo di qualche raffica di maestrale, ma la colonnina di mercurio tutt'al più si limiterebbe a rientrare verso le medie del periodo. Al momento non si intravedono rinfrescate vere e proprie almeno fino all'11 agosto.
La possibile svolta a ridosso di Ferragosto
A ridosso di Ferragosto la situazione potrebbe cambiare in modo importante, grazie al ritorno delle perturbazioni atlantiche, almeno per qualche giorno.
Pertanto il momento della rinfrescata potrebbe palesarsi, in controtendenza, nel periodo compreso tra l'11 e il 15 agosto, ma su questo punto ci saranno certamente ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni.








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