Tutti pazzi per la Capitale. Roma guida la classifica dei capoluoghi più ambiti per il mercato della compravendita immobiliare nel secondo trimestre 2026. Il contemporaneo aumento dei valori immobiliari, suggerisce un certo appeal esercitato anche sugli investitori stranieri. Completano il podio di questo specifico ranking Lecce e Cagliari sul podio. A scattare questa istantanea ci ha pensato un report di idealista/data, che ha analizzato la pressione della domanda sull'offerta per il settore delle compravendite residenziali in Italia, restituendo una fotografia che, tuttavia, invita a leggere tra le righe.
Il focus del report
L'analisi è stata condotta attraverso due indicatori complementari: l'indice di domanda relativa (un indicatore che sintetizza la pressione della domanda sull’offerta in ogni area del Paese, che si basa sul numero di contatti ricevuti per annuncio, comprendendo contatti tramite e-mail e condivisioni) e il tempo medio online, ovvero il numero medio di giorni in cui un annuncio di casa in vendita rimane pubblicato prima di essere ritirato dal mercato.
Le città con maggiore richiesta di case in vendita
In testa alla graduatoria si trova Roma, con un indice di domanda relativa pari a 4,28: la Capitale domina nettamente la classifica e conferma di essere il mercato delle compravendite più vivace d'Italia in termini di pressione della domanda sull'offerta disponibile (lo stock di case sul mercato è il più consistente nel periodo di riferimento).
Al secondo posto si colloca Lecce (3,79), che precede Cagliari (3,31) sul podio, un risultato che segnala la forte attrattività del mercato abitativo del Sud e delle isole anche nel segmento della compravendita.
Completano le prime cinque posizioni Belluno (2,94) e Palermo (2,83), quest'ultima testa di serie siciliana in un contesto meridionale molto competitivo. Nella top ten rientrano anche Napoli (2,81), Trieste (2,76) e Torino (2,72), due realtà molto diverse tra loro per dimensione e geografia ma accomunate da un'elevata pressione della domanda. Chiudono la top ten Sassari (2,70) e Bari (2,61), a conferma di un Mezzogiorno tutt'altro che assente dal mercato delle compravendite, suggerendo, probabilmente, un’attrattività considerevole esercitata sugli investitori alla ricerca di immobile da immettere nel mercato turistico.
Il mercato delle principali città oltre i numeri
Tra i grandi centri urbani, Roma svetta in prima posizione assoluta con 84 giorni medi di permanenza degli annunci online. Napoli si conferma tra le grandi metropoli più dinamiche, sesta in classifica con un indice di 2,81 e 84 giorni medi. Torino (2,72, 78 giorni) e Bologna (2,23, 53 giorni) mostrano mercati attivi, con Bologna che si distingue per i tempi di permanenza particolarmente contenuti tra le grandi piazze.
Il risultato più sorprendente riguarda Milano: con un indice di domanda relativa di 2,21, il capoluogo lombardo si colloca al diciottesimo posto su 110 capoluoghi analizzati. I 57 giorni medi di permanenza online degli annunci milanesi restano tra i più bassi di tutti i capoluoghi, a testimonianza di un mercato comunque molto liquido.
Una situazione che, però, va letta alla luce di due elementi caratterizzanti: da una parte lo stock di case in vendita è tra i più alti d’Italia; dall’altra la media dei prezzi al mq nel capoluogo meneghino è, nettamente, la più alta d’Italia. In mercati in cui l'offerta è drasticamente ridotta e i prezzi agiscono da filtro, il numero di contatti per annuncio si ridimensiona rispetto a piazze dove l'offerta è più ampia e accessibile. Milano ne è l’esempio più lampante.
Firenze (1,40, 74 giorni) e Genova (2,09, 92 giorni) si collocano in posizioni intermedie, mentre Venezia (1,86, 147 giorni) mostra un mercato meno pressurizzato sul fronte della domanda relativa, con tempi di permanenza degli annunci sensibilmente più lunghi.
Gli annunci che restano online meno tempo
Il tempo medio online offre un'ulteriore chiave di lettura della liquidità dei mercati locali. Gorizia detiene il record assoluto di rapidità con soli 29 giorni medi, tallonata da Trieste (31 giorni). Si tratta di due capoluoghi del Friuli-Venezia Giulia, dove gli annunci spariscono dal mercato quasi in tempo reale. A seguire si trovano Bologna (53 giorni), Milano (57 giorni) e Udine (61 giorni), a confermare la vivacità del Nord-Est e dell'Emilia nella capacità di assorbimento dell'offerta.
All'opposto, Urbino registra il tempo medio più elevato con 447 giorni — quasi un anno e mezzo in media per trovare un acquirente — seguita da Agrigento (316 giorni), Caltanissetta (265 giorni) e Ragusa (229 giorni), mercati in cui l'offerta rimane a lungo esposta prima di incontrare la domanda.
I mercati in coda al ranking
La parte bassa della graduatoria è occupata prevalentemente da capoluoghi del Mezzogiorno e dell'entroterra centro-meridionale. Urbino chiude la classifica con un indice di domanda relativa di appena 0,26 e il già citato primato negativo di 447 giorni medi online — un mercato in cui la domanda è strutturalmente molto contenuta rispetto all'offerta presente sulla piattaforma. Poco sopra si trovano Campobasso (0,38), Cuneo (0,47), Nuoro (0,54) e Benevento (0,56).
Si tratta di mercati in cui la pressione della domanda rimane lontana dalla media nazionale, spesso abbinata a tempi di permanenza prolungati degli annunci che riflettono un equilibrio tra domanda e offerta ancora da trovare.








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