Come funziona la sanatoria fiscale per le Partite IVA e chi ha accesso

Sanatoria fiscale Partite IVA 2026: scopri requisiti, aliquote, calcolo dell'imposta e scadenze del ravvedimento speciale.
banconote euro
Magnific

Il Governo tende nuovamente la mano ai contribuenti e in particolare ai titolari di Partita IVA, offrendo la possibilità di regolarizzare le pendenze delle annualità precedenti a condizioni di favore, a patto di rientrare nelle condizioni previste dalla recente normativa. La sanatoria fiscale per le Partite IVA, conosciuta anche come ravvedimento speciale, è una misura collegata all’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB). Grazie a questa agevolazione, imprese e professionisti possono sanare alcune posizioni fiscali relative agli anni precedenti, attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva con aliquote agevolate.

Che cos'è la nuova sanatoria fiscale per le partite IVA

La proposta parlamentare avanzata nei mesi scorsi da Forza Italia, con un emendamento presentato in Commissione Finanze al Senato, ha trovato concretezza nel Decreto Omnibus 2026. Quest’ultimo, approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri lo scorso 4 agosto, rappresenta l’ultimo intervento correttivo della riforma fiscale.

Pubblicità

Il provvedimento contenuto nel Decreto Omnibus 2026 introduce nuove misure per rendere più conveniente l'adesione al concordato preventivo biennale per il periodo 2026-2027, segnalando tra le novità più rilevanti l'estensione del ravvedimento speciale a un'ulteriore annualità, il 2023, rimasta fino a questo momento esclusa dalla sanatoria. 

La nuova sanatoria fiscale 2026 per le Partite IVA, è una misura di regolarizzazione agevolata dei debiti fiscali collegata al Concordato preventivo biennale. In sostanza, si tratta di un ravvedimento speciale che consente ai titolari di partita IVA, in possesso dei requisiti richiesti, di sanare alcune annualità fiscali.

L’obiettivo è duplice: da una parte incentivare i contribuenti a confermare il rapporto con il Fisco attraverso il Concordato preventivo biennale, dall'altra consentire di regolarizzare alcune annualità precedenti pagando un'imposta sostitutiva generalmente più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria e con un regime agevolato per sanzioni e interessi.

donne al pc
Magnific

Come funziona il nuovo condono fiscale per le Partite IVA?

Parlare di condono fiscale per le Partite IVA con riferimeno alla sanatoria fiscale prevista dal Decreto omnibus 2026, è utile soltanto per descrivere in modo sintetico l'effetto della misura. Dal punto di vista tecnico, il termine più corretto è ravvedimento speciale, perché la regolarizzazione avviene attraverso il pagamento di un'imposta sostitutiva e all'interno di un regime agevolato collegato al concordato.

La misura va inoltre distinta dalla rottamazione quinquies, che riguarda invece la definizione agevolata di determinati carichi affidati alla riscossione e segue regole e presupposti differenti, non sostituendo di fatto il ravvedimento collegato al CPB e non rappresentando un'alternativa generale alla nuova sanatoria per le partite IVA.

Chi può accedere alla sanatoria fiscale per le Partite IVA?

La nuova sanatoria fiscale si inserisce nel solco del precedente intervento che ne aveva prevista una collegata al concordato preventivo biennale. La sanatoria non è aperta indistintamente a tutti i titolari di Partita IVA, ma è rivolta a una platea di riferimento ben definita, in possesso di precisi requisiti e in particolare ai contribuenti che:

  • sono soggetti agli ISA;
  • hanno aderito al precedente concordato preventivo biennale 2024-2025;
  • decidono di rinnovare il concordato per il biennio 2026-2027;
  • rispettano gli ulteriori requisiti previsti dalla disciplina.

Il funzionamento parte dall'adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027: il contribuente che ha già aderito a quello 2024-2025 e decide di rinnovarlo, può accedere anche alla regolarizzazione delle annualità 2020, 2021, 2022 e 2023, in base alle condizioni previste dalla normativa.

Cosa paga il contribuente

Il costo della sanatoria non viene calcolato semplicemente applicando l'aliquota all'intero reddito dichiarato. Il concordato Partita IVA prevede un meccanismo di determinazione preventiva della base imponibile. Quest’ultima si ottiene aumentando il reddito dichiarato al Fisco di una quota fissa tra il 5% e il 50%, in base al punto ISA, ossia relativo all’indice sintetico di affidabilità fiscale, secondo la seguente tabella:

Punteggio ISAMaggiorazione del reddito
105%
Da 8 a 9,9910%
Da 6 a 7,9920%
Da 4 a 5,99 30%
Da 3 a 3,9940%
Inferiore a 350%

Sulla base imponibile così determinata, si applica l’aliquota prevista in funzione del livello ISA, seguendo sempre il criterio secondo cui maggiore è l'affidabilità fiscale, più favorevole risulta il trattamento, secondo quanto si evince dalla tabella riportata di seguito:

Livello ISAAliquota IRPEF/IRESAliquota IRAP
Pari o superiore a 810%3,9%
Da 6 a 7,9912%3,9%
Inferiore a 615%3,9%
Annualità 2020 e 2021Riduzione 30% con versamento minimo 1.000 €Riduzione 30% con versamento minimo 1.000 €

Il termine per il rinnovo dell’adesione al concordato preventivo biennale per gli anni 2026-2027 è stato portato al 31 ottobre 2026, ma visto che tale data cade di sabato, la scadenza operativa slitta al 2 novembre 2026. Il pagamento dell’importo dovuto potrà avvenire in un'unica soluzione, da effettuare nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027.

monete euro
Magnific

In alternativa, il contribuente potrà optare di saldare i conti con il Fisco mediante una rateizzazione mensile fino a un massimo di 10 rate di pari importo, tenendo a mente che l’imposta sostitutiva non può essere inferiore a 1.000 euro per ciascuna annualità oggetto di ravvedimento.

È importante ricordare che la sanatoria fiscale riguarda le pendenze tributarie e non coincide con la regolarizzazione dei contributi previdenziali eventualmente non versati all'INPS, per i quali è bene sapere quali sono i rischi e come provvedere, visto che esistono procedure e misure specifiche

C'è sanatoria per concordato preventivo biennale 2026-2027?

Per chi aderisce al concordato preventivo biennale 2026-2027 è prevista la possibilità di accedere al ravvedimento speciale sulle annualità pregresse, con l'estensione della regolarizzazione anche al 2023. La misura è stata inserita tra gli interventi destinati a rendere più attrattivo il rinnovo del CPB.

Per il contribuente, quindi, il nuovo CPB può rappresentare una scelta con un duplice effetto: da una parte permette di concordare con il Fisco la base imponibile per il 2026 e il 2027, dall'altra offre, a chi possiede i requisiti, la possibilità di sistemare alcune posizioni fiscali pregresse con un regime agevolato.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account