La mappa degli immobili del Consiglio per la ricerca agricola all’asta a ottobre 2026

È stata pubblicata l’asta pubblica per la vendita di 11 immobili di proprietà del CREA, il termine per la presentazione delle offerte è fissato alle ore 17 del 30 settembre 2026
aste immobiliari
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Con il rientro dalle vacanze, arrivano anche nuove occasioni immobiliari. In diverse zone d’Italia, grazie ai piani per le dismissioni di beni residenziali gestite dal Notariato, ci sarà la possibilità di acquistare immobili di ogni tipologia. A ottobre 2026, infatti, verranno battute all’asta diverse proprietà messe in vendita dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (C.R.E.A.). 

Le aste sono in programma il primo ottobre e idealista/news ha preparato una mappa con i lotti presenti nel bando, fornendo le info utili per presentare un'offerta.

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Tra gli immobili che finiranno all’asta figurano complessi immobiliari, edifici con terreni annessi e addirittura un’azienda agricola, oltre agli appartamenti. Le proprietà sono dislocate in diverse regioni italiane, tra Piemonte, Calabria, Emilia-Romagna, Veneto e Abruzzo.

L’Asta senza incanto consiste nella presentazione di offerte segrete, cartacee, digitali o cartacee digitalizzate, innanzi al Notaio Banditore o al Notaio Periferico (Notaio Abilitato alla Rete Aste Notarili il cui elenco è consultabile sui siti del notariato, di importo almeno pari al prezzo base d’Asta indicato nell’Elenco Lotti.

Inoltre, il Notaio provvederà all’aggiudicazione del Lotto a favore del soggetto che avrà presentato la valida offerta di valore più elevato, non eguagliata da altra valida offerta. Nel solo caso in cui risulteranno presentate più Offerte valide di pari importo, collocate ex‐aequo al primo posto in graduatoria, verrà dato corso all’Incanto, tra tali offerenti.

Per ogni lotto, nella scheda riguardante l’immobile nello specifico, viene specificato il termine entro cui presentare l’offerta. Gli immobili in questione saranno venduti tramite la Rete Aste Notarili (RAN), il sistema informatico realizzato dal Consiglio Nazionale del Notariato per la gestione delle aste telematiche.

Attraverso il collegamento dagli studi notarili su tutto il territorio italiano, infatti, è possibile per gli interessati partecipare alle aste via web, potendo effettuare i rilanci anche a centinaia di km dall’immobile, abbattendo le barriere territoriali con la garanzia e sicurezza del notaio.

La Rete Aste Notarili (RAN) si caratterizza per:

  • sicurezza eliminando il rischio turbative e di clonazioni; tracciabilità degli atti e dei soggetti che partecipano alla procedura e applicazione normativa antiriciclaggio;
  • accessibilità dei cittadini che possono partecipare attraverso gli studi notarili dislocati sull’intero territorio;
  • trasparenza in quanto gli attori del sistema assistono, in tempo reale, a tutti gli eventi;
  • orientamento dei cittadini che possono richiedere ai notai informazioni giuridiche, fiscali o pratiche.

Come si partecipa ad una asta telematica notarile? Una persona interessata all’acquisto di un immobile non dovrà più recarsi presso il professionista presso il quale si tiene l’asta, ma potrà andare in qualsiasi studio notarile aderente alla RAN per depositare la cauzione e fare le offerte.

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