Un hotel da 566 micro-camere ha aperto a Soho e sta facendo parlare di sé: si dorme in capsule delle dimensioni di un armadio, si condivide il bagno e si paga dai 55 pound a notte. Un compromesso netto fra prezzo e spazio, nel cuore di Londra dove le tariffe volano. La domanda è semplice: l'esperienza vale il risparmio? E quanto è vivibile una capsula quando si è alti, si viaggia in coppia o si arriva con un trolley grande? Le risposte arrivano da un test di tre notti, con una prova extra: ospitare per una sera un partner di 1,88 m per misurare il comfort reale.
- Cos'è Otherwander Soho: il pod hotel che porta Tokyo a Londra
- Accesso e sicurezza: check-in digitale, QR e varchi controllati
- Dentro un "nido": spazi minimi, luce regolabile e piccoli comfort
- Prezzi e extra: quanto si spende davvero
- Bagni e docce condivisi: pulizia e dotazioni in stile studio fitness
- Comfort termico e limiti pratici: cosa sapere prima di prenotare
- Test "alta statura": come dorme chi è 1,88 m
Cos'è Otherwander Soho: il pod hotel che porta Tokyo a Londra
Il format è quello classico dei capsule hotel nati in Giappone: stanze ridotte al minimo, spazi comuni al centro dell'esperienza, prezzi più leggeri rispetto agli hotel tradizionali in zona centrale. Otherwander Soho dichiara 566 capsule (qui chiamate "nidi") e si presenta come ibrido fra ostello e hotel: look futuristico, musica in sottofondo e arredi dal taglio contemporaneo.
Non è un dormitorio, ma non è nemmeno un albergo con camera, scrivania e bagno privato: l'obiettivo è offrire un posto pulito e centrale dove dormire, senza fronzoli.
Accesso e sicurezza: check-in digitale, QR e varchi controllati
L'ingresso avviene con codice ricevuto via email e, una volta registrati, si carica un QR nel wallet dello smartphone. Con quel QR si aprono i varchi in plexiglass, l'ascensore, i corridoi dei nidi e soprattutto la propria capsula. Una volta chiusa, senza QR non si entra.
La procedura iniziale può richiedere un attimo di orientamento, ma il personale è presente e interviene in supporto. È una gestione "contactless" pensata per flussi turistici elevati, con un livello di controllo degli accessi più vicino a un'azienda che a un ostello.
Dentro un "nido": spazi minimi, luce regolabile e piccoli comfort
La capsula è paragonabile a una cuccetta di nave: si entra piegandosi, non c'è spazio per stare in piedi e l'area si sviluppa in profondità. All'interno si trova un letto con piumone e cuscini, due mensole per riporre borse, ganci, prese di ricarica (USB e presa di tipo più recente), due asciugamani, pantofole e un leggero accappatoio.
Un pannello permette di variare illuminazione e atmosfera, modulabili per lettura, relax e sonno. Verso il corridoio c'è una chiusura a scorrimento per aumentare la privacy. In ogni piano sono disponibili fontanelle per l'acqua, così non si devono acquistare continuamente bottiglie.
Prezzi e extra: quanto si spende davvero
Le tariffe dichiarate partono da 55 pound a notte per la singola, mentre una doppia testata è stata pagata 70 pound a notte. Nel lounge al piano terra sono presenti distributori automatici con snack, bevande e croissant farciti.
I prezzi segnalati: flat white a 2,85 £ e acqua calda per tè a 1,50 £, un listino che per Soho risulta competitivo. Non è uno spazio dove fermarsi ore, ma è utile per una pausa breve o per inviare qualche email senza uscire dall'edificio.
Bagni e docce condivisi: pulizia e dotazioni in stile studio fitness
Le aree bagno e doccia sono comuni e ricordano, per impostazione e igiene, quelle di una palestra moderna. Sono disponibili asciugacapelli e la dotazione in capsula (due asciugamani e pantofole) rende più semplice la routine fra corridoio e servizi.
È un'impostazione che richiede un minimo di confidenza con la condivisione degli spazi, ma non sono emerse criticità igieniche durante il soggiorno descritto.
Comfort termico e limiti pratici: cosa sapere prima di prenotare
La climatizzazione in capsula ha un margine di regolazione ridotto: l'aria resta tendenzialmente fresca per esigenze di flusso e igiene, secondo quanto spiegato dal personale. Chi preferisce dormire al caldo potrebbe faticare a trovare il punto di comfort e deve mettere in conto di adattarsi.
Altro dettaglio importante: in capsula non sono presenti prese a tre poli per apparecchi come piastre per capelli; le porte USB e la presa più recente coprono la ricarica dei device, ma per lo styling si deve cercare un'area idonea altrove. Infine, lo spazio minimo rende impegnativo cambiare abito o gestire bagagli voluminosi nel varco della capsula.
Test "alta statura": come dorme chi è 1,88 m
Per misurare il limite fisico del nido è stata fatta una prova con un ospite alto circa 1,88 m. L'impatto visivo iniziale è spiazzante e può indurre a pensare di non starci, ma una volta distesi il riposo è risultato possibile e, anzi, confortevole.
Resta però chiaro che anche nella versione doppia lo spazio è pensato soltanto per dormire: non c'è margine per vivere la capsula in due, né per tenere effetti personali aperti.
Articolo visto su (cosmopolitan.com) “I spent 3 nights in a cupboard-sized London hotel room – even my 6ft 2 boyfriend says it’s a budget winner”








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