Energia nelle città italiane, fotovoltaico record e più luci a Led

Cresce il consumo energetico urbano, ma accelera la transizione verde: impianti solari a +22%, ricariche per elettrico a +36%
Predisposizione del fotovoltaico
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I capoluoghi italiani archiviano il 2024 con un bilancio energetico in chiaroscuro: da un lato i consumi tornano a salire dopo anni di contrazione post-pandemia, dall'altro la corsa alle energie rinnovabili e all'efficienza non accenna a fermarsi. È quanto emerge dal Rapporto Istat Ambiente Urbano 2024.

Consumi in lieve ripresa, ma ancora sotto i livelli pre-pandemici

Il consumo totale di energia nei capoluoghi — elettricità e gas naturale sommati — è cresciuto dello 0,7% rispetto al 2023, attestandosi in media a 70 tonnellate equivalenti di petrolio per 100 abitanti. Una cifra che rimane ben al di sotto del picco registrato durante la pandemia (75,2 tep nel 2020). La crescita non è però uniforme sul territorio: le città del Nord guidano il rialzo, con incrementi del 2,5% nel Nord-ovest e dell'1,8% nel Nord-est. Vanno in direzione opposta il Centro (-0,9%) e il Sud (-3,0%), mentre le Isole restano sostanzialmente stabili.

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Istat

Il fotovoltaico corre: nuovo record di impianti e produzione

Sul fronte delle rinnovabili il dato più rilevante riguarda il solare fotovoltaico, che nel 2024 ha messo a segno un nuovo primato storico. Nei capoluoghi il numero di impianti è aumentato in media del 22,2%, passando da 11,8 a 14,4 per chilometro quadrato; la potenza installata è salita del 19,8% e la produzione netta di energia elettrica del 16,1%, arrivando a circa 269 kWh per abitante. Ancora più marcata la crescita dell'autoconsumo, che ha segnato un balzo del 43,4% e ora assorbe quasi un terzo dell'intera produzione solare. Le città metropolitane contano più impianti per superficie rispetto agli altri capoluoghi, ma con una potenza media installata notevolmente inferiore.

Edifici pubblici più efficienti e teleriscaldamento in crescita al Nord

Nel corso del 2024 sono stati completati interventi di efficientamento energetico su 806 edifici comunali, più della metà dei quali concentrati nelle regioni settentrionali. L'intervento più diffuso è risultato la sostituzione della caldaia, applicata a 365 strutture. Il solare termico è presente negli edifici comunali di 93 capoluoghi, sebbene la dotazione complessiva sia in lieve calo.

Il teleriscaldamento rimane una tecnologia essenzialmente nordica: è attivo in 44 capoluoghi tra Nord-ovest e Nord-est e in 8 del Centro, con una copertura praticamente assente nel resto d'Italia. Il Nord-ovest primeggia con volumi serviti per abitante più che doppi rispetto al Nord-est. Tra le città più avanzate spiccano Brescia, dove la rete potrebbe in prospettiva servire oltre l'80% dei residenti, e Torino e Mantova, con una copertura potenziale superiore al 40%. Il metano rimane la fonte principale, ma in dodici città viene affiancato da rifiuti o biomasse. Nel 2024 la produzione di calore è tornata a crescere, con un aumento dell'8% rispetto all'anno precedente.

Veicoli elettrici: ricariche in forte espansione

Cresce rapidamente anche l'infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici: nei capoluoghi sono ora attivi quasi 16.000 punti di ricarica, il 36,1% in più rispetto al 2023, distribuiti in circa 8.000 stazioni (+28,5%). La media nazionale si attesta a 0,9 punti di ricarica per 1.000 abitanti, un dato ancora contenuto ma in rapida evoluzione.

Illuminazione stradale: tre quarti dei punti luce sono già a Led

Chiude il quadro il dato sull'illuminazione pubblica: i capoluoghi contano oltre 2,4 milioni di punti luce stradali, una cifra sostanzialmente stabile rispetto al 2023. Cambia però la qualità: i punti luce con tecnologia Led sono aumentati dell'8,5% e rappresentano ormai il 75,5% del totale. In testa il Centro Italia con l'88,6% di impianti a Led, seguito dal Nord-ovest (82,1%) e dalle città metropolitane (82,0%). Un segnale chiaro di come le amministrazioni locali stiano investendo con continuità nell'efficienza energetica, anche laddove i grandi numeri aggregati sembrano fermi.

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