Settembre giunge al termine, l'autunno è già cominciato da una settimana, ma di autunnale al momento s'è visto davvero ben poco nel Mediterraneo. Le temperature sono ancora estive su tante città, soprattutto al nord e sul medio-alto Tirreno, dove si continuano a sfiorare i 29° o 30° su molte località, mentre il clima è un po' più mite sul versante adriatico e al sud per via della presenza di infiltrazioni fresche dai Balcani. L'immancabile anticiclone africano continua a fare la voce grossa su più di mezza Europa, ragion per cui le perturbazioni e la pioggia non hanno alcun modo di raggiungere l'Italia.
Pioggia ancora lontana nei primi giorni di ottobre
L'inizio di ottobre non riserverà particolari novità. Sarà ancora dominio totale dell'anticiclone africano non solo sul Mediterraneo centrale, ma anche sull'Europa centrale, addirittura sul Mar Baltico e la Scandinavia: ne verrà fuori un immenso blocco di alta pressione che andrà a impedire totalmente l'ingresso delle perturbazioni atlantiche sul Vecchio Continente, eccezion fatta per un interessamento marginale di Gran Bretagna, Francia, Portogallo e Spagna, dove nei prossimi giorni ci saranno piogge sparse ma pur sempre irregolari. La situazione nei primi giorni di ottobre sarà quindi caratterizzata da:
anticiclone africano dominante sul Mediterraneo centrale, sull'Europa centrale, sul Mar Baltico e sulla Scandinavia;
perturbazioni atlantiche relegate soprattutto a Gran Bretagna, Francia, Portogallo e Spagna, con piogge sparse ma pur sempre irregolari.
Anticiclone imperante
Fino al 5 ottobre sarà calma piatta: niente pioggia, niente temporali, niente freddo autunnale, ma solo alta pressione imperante su tutta Italia. Certamente ci sarà spazio per rare precipitazioni soprattutto sulla Sardegna e il Nord-Ovest, ma si tratterà solo di briciole provenienti dalle perturbazioni atlantiche che riusciranno a lambire l'Europa occidentale.
Per il resto ci sarà solamente clima molto mite e a tratti caldo, con pesanti anomalie in alta quota soprattutto oltre i 3000 m di altitudine. Occorre ricordare, infatti, che si tratta pur sempre di un anticiclone anomalo specie in alta quota, poiché lo zero termico in questi ultimi giorni ha raggiunto i 4000 m di altitudine, un fatto assolutamente anormale in questo periodo dell'anno.
Dal 6 ottobre primi segnali di risveglio dell'autunno
Dal 6 ottobre in poi le carte in tavola potrebbero pian piano cambiare. Un rimescolamento delle masse d'aria sull'Europa potrebbe pian piano portare a un indebolimento dell'anticiclone africano e all'avvicinamento di perturbazioni nord-atlantiche che pian piano proveranno a gettarsi sul Vecchio Continente, a cominciare dalla Francia e dalla Germania.
Questo fronte instabile più freddo proveniente dal nord Atlantico potrebbe pian piano raggiungere l'Italia nel periodo compreso fra il 7 e il 10 ottobre. La possibile evoluzione vedrebbe quindi:
dal 6 ottobre un graduale indebolimento dell'anticiclone africano e l'avvicinamento delle perturbazioni nord-atlantiche;
fra il 7 e il 10 ottobre il possibile arrivo del fronte instabile più freddo sull'Italia, con il ritorno della pioggia su tutto il nord e il medio-alto Tirreno.
La svolta autunnale tra il 7 e il 10 ottobre
Potrebbe essere questo il momento della svolta autunnale con il ritorno della pioggia attesissima su tutto il nord e il medio-alto Tirreno. In un secondo frangente, specie dopo il 10 ottobre, le piogge e le correnti nord-atlantiche potrebbero raggiungere anche il sud Italia, in vista di una seconda metà del mese molto più autunnale che estiva.








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