Con la fine di settembre, puntuale, arriva anche il momento di controllare il calendario dei nuovi appuntamenti con il Fisco, che si tratti di adempire ai propri obblighi con versamenti o tramite comunicazioni, a seconda dei casi, anche a ottobre 2026 ci sono adempimenti che non si possono procrastinare. Per le partite Iva a metà mese si inizia a fare sul serio, tra i versamenti Inps e i versamenti dell’imposta sul valore aggiunto. Venerdì 16 è il giorno più fitto del mese.
Scadenze del 15 ottobre
Entro il giorno 15 di ciascun mese, i soggetti passivi IVA sono tenuti a emettere e registrare le fatture differite relative alle cessioni di beni consegnati o spediti nel mese solare precedente, purché le operazioni risultino da documento di trasporto (DDT) o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali l’operazione è stata effettuata. La medesima scadenza riguarda anche le fatture riferite alle prestazioni di servizi rese nel mese solare precedente, a condizione che le stesse siano individuabili attraverso idonea documentazione.
Stessa scadenza anche per i soggetti ISA che hanno aderito al Concordato Preventivo biennale per il 2025-2026 (CPB), che sono chiamati a effettuare il versamento dell’ottava rata dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali nonché dell’imposta regionale sulle attività produttive, per le annualità interessate, con un massimo di 10 rate mensili di pari importo con l'aggiunta degli interessi calcolati al tasso legale sulle rate successive alla prima.
Scadenze del 16 ottobre
I sostituti d’imposta che hanno scelto (o intendono scegliere) la nuova modalità semplificata di presentazione del Modello 770 (introdotto dal D.lgs. n. 1/2024 “decreto Adempimenti”), tramite l’invio dei “dati aggiuntivi” con il Mod. F24/770, devono provvedere all’invio del prospetto dei dati aggiuntivi e contestualmente al versamento delle ritenute/trattenute operate nel mese precedente.
I contribuenti che rateizzano le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi (saldo 2025 e primo acconto 2026) devono versare entro il 16 ottobre 2026 secondo uno dei due seguenti scenari:
- chi ha versato la 1ª rata entro il 30 giugno 2026 è ora tenuto a versare la 5ª rata, maggiorata degli interessi dell'1,17%;
- chi ha versato la 1ª rata entro il 30 luglio 2026 (con la maggiorazione dello 0,40%) è ora tenuto a versare la 4ª rata, maggiorata degli interessi dello 0,84%.
Mentre i contribuenti ISA, minimi e forfettari che hanno usufruito della proroga prevista dal D.L. 22 maggio 2026, n. 89 devono versare entro il 16 ottobre 2026 le imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA, secondo uno dei due seguenti scenari:
- chi ha versato la 1ª rata entro il 20 luglio 2026 è ora tenuto a versare la 4ª rata, maggiorata degli interessi dello 0,98%;
- chi ha versato la 1ª rata entro il 20 agosto 2026 (con la maggiorazione dello 0,80%) è ora tenuto a versare la 3ª rata, maggiorata degli interessi dello 0,63%.
Scadenza al 16 ottobre anche per i contribuenti Iva mensili, che devono versare l’imposta dovuta per il mese di settembre (per quelli che hanno affidato a terzi la tenuta della contabilità si tratta, invece, dell’imposta relativa al secondo mese precedente), utilizzando il modello F24 con modalità telematiche e il codice tributo: 6009 - Versamento Iva mensile settembre.
Scadenze del 31 ottobre
L’ultimo giorno del mese scadono i termini per la trasmissione telematica della dichiarazione IVA IOSS relativa alle vendite a distanza di beni importati (in spedizioni di valore intrinseco non superiore a € 150) del mese precedente, da parte dei soggetti iscritti al (nuovo) Sportello unico per le importazioni (IOSS), indicando per ogni Stato membro di consumo l’imponibile, l’aliquota e l’imposta dovuta per le cessioni di beni ivi effettuate.
Sempre il 31 ottobre, i contribuenti che nel periodo d’imposta 2025 hanno esercitato, in via prevalente, una delle attività economiche del settore dell’agricoltura, delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio per le quali risultano approvati gli ISA, tenuti all’applicazione degli stessi per il medesimo periodo d’imposta e che intendono aderire alla proposta di CPB per i periodi d’imposta 2026 e 2027, devono presentare la comunicazione dei dati rilevanti ai fini della determinazione della proposta di Concordato preventivo biennale per i periodi d’imposta 2026 e 2027.
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