Questa sarà la settimana del cambiamento, ovvero quella che proverà a riproporre scenari un pochino più autunnali all'interno del Mediterraneo dopo un avvio di ottobre dai connotati parecchio estivi. Gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteo addirittura propongono la prima ondata di freddo dell'autunno entro metà mese.
Ondata di freddo tra il 12 e il 15 ottobre
Non si tratta nemmeno di un'ipotesi così fantasiosa e irrealizzabile, considerando che sono già alcuni giorni che i principali centri meteo cominciano a fiutare all'orizzonte questo freddo scenario per l'Europa centrale e l'Italia.
Il periodo sotto osservazione sarebbe quello tra il 12 e il 15 ottobre, ma chiaramente la distanza temporale è ancora enorme, pertanto resta pur sempre una tendenza suscettibile di forti variazioni. Poi, tenendo conto che si tratterebbe di un'ondata di freddo proveniente dall'est Europa, la difficoltà previsionale aumenta sensibilmente, come sempre avviene in queste circostanze. I punti fondamentali di questa tendenza sono:
- il periodo sotto osservazione per la possibile ondata di freddo sarebbe quello tra il 12 e il 15 ottobre;
- la distanza temporale è ancora enorme e la tendenza resta suscettibile di forti variazioni, soprattutto considerando la possibile provenienza del freddo dall'est Europa.
Prima torna un po' di pioggia sull'Italia
Occorre però andare con ordine e capire cosa esattamente potrebbe succedere entro metà mese in Italia. Al momento l'alta pressione africana continua a fare la voce grossa su gran parte del Mediterraneo, però tra poche ore lentamente comincerà a indietreggiare e a scricchiolare grazie all'arrivo di correnti più ficcanti dall'Atlantico, le quali riusciranno a riproporre un po' di pioggia da nord a sud.
In altre parole, nel periodo compreso tra il 7 e il 10 ottobre ci sarà un maggior rischio di precipitazioni lungo lo Stivale, pertanto ombrelli a portata di mano perché potrebbero servire in diverse occasioni.
GFS verso l'ipotesi fredda
Ad inizio prossima settimana potrebbero improvvisamente spalancarsi le porte dell'est: a proporre questa ipotesi è soprattutto il Centro Meteo americano GFS, il quale promuove l'arrivo di aria fredda da est che sarebbe in grado di dar vita ad un vortice di bassa pressione nel cuore del Mediterraneo, ricolmo di piogge, temporali e forti venti ciclonici.
In aggiunta, un sensibile calo della temperatura su tutto lo Stivale e soprattutto il ritorno della neve lungo l'Appennino fino a quote molto interessanti per il periodo. Lo scenario proposto vedrebbe quindi:
- aria fredda da est capace di dar vita ad un vortice di bassa pressione nel cuore del Mediterraneo, con piogge, temporali e forti venti ciclonici;
- un sensibile calo della temperatura su tutto lo Stivale e il ritorno della neve soprattutto lungo l'Appennino fino a quote molto interessanti per il periodo.
ECMWF propone uno scenario totalmente opposto
Tuttavia, per queste tendenze a lungo termine non è possibile affidarsi ad un solo modello matematico. Confrontandolo con le recenti emissioni del modello europeo ECMWF, si nota chiaramente come ci sia forte incertezza sulla previsione della prossima settimana.
Addirittura il collega europeo ripropone sull'Italia l'anticiclone africano, che potrebbe regalare un'autentica ottobrata entro metà mese. In altre parole, belle giornate di sole e clima molto mite e a tratti caldo.
Di conseguenza, le incertezze sono davvero enormi al momento, considerando che i principali centri meteo propongono due scenari totalmente opposti. Sarà necessario attendere ancora qualche altro giorno per avere un quadro più chiaro della situazione.








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