Quali sono le differenze tra balconi aggettanti e incassati?

Differenze strutturali, ripartizione delle spese, responsabilità in caso di infiltrazioni e sentenze di riferimento sui balconi.
Palazzo con balconi aggettanti
Magnific
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Quando si vive in condominio, molte discussioni nascono da un dettaglio architettonico particolare, ossia la forma del balcone: il fatto che esso sporga nel vuoto o che rientri nel corpo dell'edificio cambia infatti la proprietà del manufatto, gli obblighi di manutenzione e la divisione dei costi. Così, sapere qual è la differenza tra balconi aggettanti e incassati aiuta a capire, ad esempio, chi deve pagare il rifacimento di una soletta, chi risponde di un'infiltrazione e quali voci di spesa possono essere legittimamente inserite nel bilancio condominiale.

Cosa sono i balconi aggettanti: come sono fatti

Il balcone aggettante è un tipo di balcone che si protende oltre il filo della facciata, affacciandosi nel vuoto; dal punto di vista strutturale è un elemento autonomo, ancorato al solaio interno dell'appartamento, e può esistere anche in assenza di balconi ai piani superiori o inferiori.

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Scendendo nello specifico, le principali componenti del balcone aggettante sono il piano di calpestio, la soletta (cioè la parte inferiore, detta anche sottobalcone), il frontalino, lo stangone e il parapetto o la ringhiera.

La Corte di Cassazione considera il balcone aggettante un prolungamento dell'unità immobiliare a cui appartiene, poiché non sostiene il piano di sopra e non copre quello di sotto, funzioni che spettano invece al solaio interpiano.

Balconi aggettanti di un condominio
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Come sono i balconi incassati

A differenza di quello aggettante, il balcone incassato non sporge: è ricavato all'interno del perimetro dell'edificio, in una rientranza che ricorda una nicchia aperta verso l'esterno; in genere risulta delimitato lateralmente da pareti in muratura e chiuso sul fronte da un parapetto o da una ringhiera. La forma di un balcone incassato varia a seconda del numero di lati murati:

  • si parla di balcone a U quando tre lati sono chiusi dal muro di facciata e resta un solo parapetto frontale;
  • si parla di balcone a L o a L rovesciata quando i lati murati sono due e i parapetti diventano due, uno frontale e uno laterale.

Essendo inserita nel corpo del fabbricato, la soletta di un balcone incassato svolge spesso un ruolo analogo a quello di un solaio.

Edificio con balconi incassati a L e a U
Unsplash

Qual è la differenza tra balconi aggettanti e incassati

La tipologia a cui appartiene un balcone si riconosce a colpo d'occhio, ma è utile fissare gli aspetti in cui essi si differenziano maggiormente. Ecco dunque le principali differenze tra balcone aggettante e incassato:

  • posizione rispetto alla facciata: l'aggettante supera il filo del prospetto, l'incassato resta all'interno del volume dell'edificio;
  • ruolo strutturale: il primo è indipendente dagli altri piani, il secondo si integra nella struttura e spesso separa due unità sovrapposte;
  • funzione della soletta: nell'aggettante non fa da copertura al piano inferiore, nell'incassato può sostenere chi sta sopra e coprire chi sta sotto;
  • proprietà: l'aggettante appartiene di regola al titolare dell'appartamento, salvo diversa previsione del titolo; nell'incassato entrano in gioco anche interessi comuni.

Balconi aggettanti o incassati: chi paga la manutenzione

La regola di fondo per determinare chi sia responsabile per le spese di riparazione di un balcone è semplice: ciò che è di proprietà esclusiva viene pagato dal singolo, ciò che è comune si ripartisce fra i condomini secondo i millesimi.

Per la manutenzione dei balconi aggettanti, la giurisprudenza (sentenza n. 13509/2012) esclude la comproprietà condominiale proprio per l'assenza di funzioni di sostegno o copertura: le spese restano quindi a carico del proprietario dell'unità immobiliare.

Questo principio è stato ribadito dall'ordinanza n. 7042/2020, che ha dichiarato nulla una delibera assembleare con cui il rifacimento della pavimentazione di balconi aggettanti privati era stato addebitato a tutti i condomini.

Nei balconi incassati, quando la soletta sostiene realmente il piano superiore e copre quello inferiore, si applica in via estensiva l'articolo 1125 del Codice civile, dedicato a soffitti, volte e solai. In questo caso i costi si dividono tra i due proprietari sovrapposti, e in particolare così:

  • la pavimentazione spetta a chi abita sopra, mentre intonaco, soffitto e tinteggiatura a chi abita sotto;
  • parapetti e frontalini, invece, fanno parte della facciata e rientrano nella ripartizione generale prevista dall'articolo 1123 c.c.
Edificio con balconi incassati
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Frontalini, sottobalconi e decoro architettonico: cosa dice la Corte di Cassazione

Esiste un'eccezione importante relativa alla proprietà esclusiva dei balconi aggettanti: con le pronunce n. 10209/2015 e n. 1990/2016, la Cassazione ha chiarito che i rivestimenti e gli elementi ornamentali di un balcone aggettante, nella parte frontale e in quella inferiore, diventano beni comuni quando si inseriscono nel prospetto e ne accrescono la gradevolezza estetica.

Possono avere questa natura, a seconda delle caratteristiche dell'edificio, frontalini, rivestimenti della soletta, cornici e fregi, pilastrini, balaustre e altri elementi decorativi: in tal caso la manutenzione del balcone è a spese del condominio, con i criteri validi per le parti comuni.

Infiltrazioni d'acqua nei balconi aggettanti e incassati: chi è responsabile

Davanti a una macchia di umidità sul soffitto, il primo passo da compiere è in ambito tecnico prima che giuridico, e consiste nell'individuare l'origine dell'infiltrazione d'acqua e capire quale elemento ha ceduto.

Le spese vanno poi attribuite in base alla tipologia di balcone coinvolto:

  • nel balcone aggettante, la manutenzione delle parti di proprietà esclusiva compete al titolare dell'appartamento, che risponde dei danni provocati dal loro degrado;
  • nel balcone incassato la valutazione è più articolata, perché la soletta può funzionare come un solaio fra due unità: la responsabilità va allora ricostruita alla luce della funzione svolta dalla parte deteriorata.
I balconi incassati di un palazzo
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Balconi aggettanti o incassati? Che cambia per chi compra casa

La distinzione tra balcone aggettante e incassato per chi si appresta ad acquistare un immobile merita attenzione anche prima del rogito, soprattutto se il balcone mostra segni di degrado o se il condominio ha già programmato degli interventi.

Prima dell'acquisto conviene infatti verificare la conformazione strutturale del balcone, i lavori eventualmente già programmati dall'assemblea condominiale, il regolamento condominiale e il titolo di proprietà, che possono disciplinare diversamente la ripartizione delle spese in base alla parte di edificio interessata.

È utile anche verificare la presenza di infiltrazioni nel balcone o distacchi d'intonaco, la natura degli elementi decorativi e l'eventuale esistenza di contenziosi aperti su balconi, facciata o manutenzioni: sono tutti dettagli che vanno a incidere sul prezzo reale dell'immobile.

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