Rischio ottobrata in Italia, occhi puntati su metà mese

Alta pressione dura a cedere il passo all'autunno. Arriveranno delle piogge, poi rischio ottobrata!
Ottobrata
Immagine generata con IA

È lotta aperta tra l'alta pressione africana e le correnti artiche, una lotta che potrebbe andare in scena nel corso della prossima settimana. I principali centri meteo, infatti, sono letteralmente divisi tra due scenari estremamente differenti l'uno dall'altro. Dopo le varie perturbazioni che in questi giorni attraverseranno l'Italia, potrebbe ritornare l'alta pressione subtropicale che regalerebbe a tutti gli effetti l'ormai consueta ottobrata in Italia e nel Mediterraneo.

Ottobrata o freddo artico, due scenari opposti

Ma le certezze a tal proposito sono ancora poche. Come detto, c'è una netta divergenza tra i principali centri meteo: da un lato uno scenario molto freddo, all'interno del quale le correnti fredde di stampo artico scivolerebbero prima sull'Europa orientale e poi addirittura sull'Italia, portando ad un sensibile calo della temperatura nel periodo compreso tra il 12 e il 16 ottobre.

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La prossima settimana, dunque, potrebbe improvvisamente tingersi di colori tardo-autunnali con temperature massime quasi ovunque sotto i 20 ° e minime sotto i 10 °. Oltretutto, con uno scenario di questo genere potrebbe riaffacciarsi la neve lungo la catena appenninica, specie sulla sponda adriatica, al di sopra dei 1500 m di altitudine. Sarebbe a tutti gli effetti la prima neve dell'autunno a queste quote.

Lo scenario più freddo prevederebbe quindi:

  • correnti fredde di stampo artico in discesa prima sull'Europa orientale e poi sull'Italia tra il 12 e il 16 ottobre;

  • temperature massime quasi ovunque sotto i 20 °, minime sotto i 10 ° e possibile neve lungo l'Appennino al di sopra dei 1500 m.

Freddo
Correnti fredde in quota dal 12 ottobre secondo il modello GFS Meteogiornale.it

ECMWF propone invece il ritorno dell'anticiclone

Ma questa ipotesi entra in contrasto con l'altro scenario proposto soprattutto dal Centro Meteo europeo ECMWF.

L'aria fredda artica resterebbe confinata sull'Europa orientale e la Scandinavia, mentre in Italia e su tutta l'Europa occidentale potrebbe ripresentarsi proprio lui: l'immancabile anticiclone nordafricano, pronto a regalare una nuova parentesi stabile, soleggiata e parecchio più calda della norma.

Ottobrata possibile tra il 12 e il 16 ottobre

Il periodo è sempre lo stesso: tra il 12 e il 16 ottobre, secondo il modello europeo, l'alta pressione ingloberebbe tutta Italia, portando ad un nuovo incremento delle temperature e una nuova stabilizzazione dell'atmosfera dopo le piogge attese questa settimana.

La colonnina di mercurio potrebbe ritornare al di sopra dei 24 o 25 ° nelle ore diurne, soprattutto sulle regioni tirreniche e le isole maggiori. Insomma, le solite temperature tardo-estive che ormai ci accompagnano da settimane.

Questa parentesi stabile e più calda corrisponderebbe all'ottobrata, anche se per certi versi diverrebbe un bis, visto che anche i primi giorni di ottobre sono stati caratterizzati dall'anticiclone africano e dal caldo anomalo. Lo scenario più caldo vedrebbe quindi:

  • alta pressione nuovamente distesa su tutta Italia tra il 12 e il 16 ottobre;

  • temperature diurne di nuovo oltre i 24 o 25 °, soprattutto sulle regioni tirreniche e sulle isole maggiori.

caldo
Alta pressione subtropicale in Italia tra 12 e 16 ottobre secondo il modello ECMWF Meteogiornale.it

La media degli scenari favorisce leggermente l'alta pressione

La previsione, tuttavia, è ancora ricca di incertezze, poiché i principali centri meteo percorrono due strade totalmente differenti.

Analizzando più a fondo la media degli scenari, ovvero la previsione ottenuta mediando decine e decine di simulazioni differenti, propende un po' di più verso il ritorno dell'alta pressione, ragion per cui la probabilità riguardo l'arrivo dell'ottobrata è più elevata rispetto a quella riguardante l'arrivo del freddo artico.

Nei prossimi giorni ci saranno senza dubbio chiarimenti a tal proposito, in modo da definire l'evoluzione meteo della prossima settimana.

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