Fotovoltaico contro la povertà energetica, le iniziative a Roma e in Lombardia

L’amministrazione capitolina lancia un’iniziativa per fornire pannelli fotovoltaici in comodato d’uso gratuito per vent’anni, in Lombardia partono due progetti pilota nelle case popolari
pannelli fotovoltaici
Magnific

Pannelli solari per chi non può permetterseli. È la scommessa di due iniziative annunciate nei primi giorni di ottobre 2026. Roma Capitale ha avviato una ricognizione per concedere moduli fotovoltaici in comodato d'uso gratuito a comunità energetiche, condomìni e realtà impegnate contro la povertà energetica. La Regione Lombardia ha finanziato due progetti pilota negli alloggi popolari Aler di Stezzano e Caronno Pertusella. Gli strumenti sono diversi, ma l'obiettivo è lo stesso: portare l'energia rinnovabile anche nell'edilizia pubblica e alle famiglie più vulnerabili.

Moduli fotovoltaici in comodato d'uso gratuito a Roma

Roma Capitale ha pubblicato una manifestazione di interesse per rilevare la domanda potenziale di moduli fotovoltaici da concedere in comodato d'uso gratuito. L'avviso è dell'Ufficio di Scopo Clima del Campidoglio. Si tratta di una ricognizione preliminare e non di un bando: serve a capire quanti moduli acquistare, con quali caratteristiche e dove installarli.

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Le risorse ammontano a 583.600 euro. Sono finanziate dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) nell'ambito della missione europea "Città intelligenti e a impatto climatico zero", a cui partecipano nove città italiane.

Chi può partecipare all'iniziativa del Comune di Roma

Possono manifestare interesse:

  • comunità energetiche rinnovabili (CER), comprese quelle solidali;
  • condomìni, tramite amministratore o rappresentante indicato dall'assemblea;
  • gruppi di autoconsumatori che agiscono collettivamente;
  • persone fisiche e giuridiche che siano o vogliano diventare membri di una CER, come enti del terzo settore, cooperative e Pmi;
  • enti che si occupano di contrasto alla povertà energetica e di inclusione sociale.

La domanda va inviata via PEC entro il 3 novembre 2026, compilando il modulo allegato. I chiarimenti si chiedono entro il 30 ottobre. L'avviso indica una taglia indicativa degli impianti tra 1 e 100 kWp. Chi aderisce deve indicare, tra l'altro, l'ubicazione della superficie e il numero di moduli richiesti. Può segnalare anche eventuali vincoli paesaggistici o prescrizioni della Soprintendenza.

Cosa prevede il comodato a Roma 

La manifestazione non assegna nulla e non dà priorità a chi partecipa. L'eventuale concessione sarà oggetto di un successivo avviso vincolante. Salvo diversa decisione, sarà un comodato d'uso gratuito ventennale con vincolo di destinazione a iniziative legate a CER, gruppi di autoconsumatori o contrasto alla povertà energetica.

Il comodato riguarderà solo i moduli. Inverter, altre componenti, installazione ed esercizio dell'impianto resteranno a carico del beneficiario. Il Comune potrebbe inoltre riservare priorità a chi coinvolge nuclei in condizioni di vulnerabilità energetica. Per le imprese, il valore dei moduli potrebbe configurarsi come aiuto di Stato, con le verifiche del caso.

Lombardia: due progetti pilota nelle case popolari Aler

La Giunta regionale lombarda ha approvato il finanziamento di due progetti pilota negli edifici di edilizia residenziale pubblica gestiti dalle Aler:

  • Stezzano (Bergamo), a cura di Aler Bergamo-Lecco-Sondrio;
  • Caronno Pertusella (Varese), a cura di Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Lo stanziamento complessivo è di 125.000 euro. Di questi, 100.000 euro cofinanziano fino al 40% di progettazione e realizzazione degli impianti. Servono a sperimentare l'autoconsumo collettivo condominiale e il collegamento a una comunità energetica rinnovabile. I restanti 25.000 euro finanziano informazione, formazione e supporto tecnico, per rendere i progetti replicabili in altri complessi pubblici.

L'obiettivo di allegerire le bollette per gli inquilini

In Lombardia gli inquilini potranno beneficiare dell'energia prodotta localmente e degli incentivi legati alla condivisione dell'elettricità. La Regione verificherà gli effetti sulle bollette. La sperimentazione sarà accompagnata da una ricognizione degli edifici Aler potenzialmente idonei a ospitare impianti solari.

A differenza di Roma, qui non è prevista una domanda individuale: l'intervento è gestito direttamente dalle Aler.

Un quadro più ampio: Piano Casa e Pnrr

Le due iniziative si inseriscono in un contesto di attenzione crescente all'edilizia pubblica:

  • Il Piano Casa, convertito in legge a luglio, stanzia 970 milioni di euro tra il 2026 e il 2030 per recupero e manutenzione degli alloggi popolari, anche sul fronte dell'efficienza energetica.
  • La misura Pnrr per la riqualificazione energetica dell'edilizia residenziale pubblica ha ricevuto richieste superiori ai 1.317,9 milioni di euro disponibili. Prevede un contributo a fondo perduto fino al 65% per le ESCo coinvolte.

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