Tre giorni per il giardino 2026, gli appuntamenti con il FAI dal 16 al 18 ottobre

Fiori, piante e idee per il giardino, l’orto e il frutteto: tra gli ospiti, Giovanni Delù e Fulvia Maria Grandizio, giardinieri della Reggia di Versailles
Giornate Fai
Barbara Verduci 2025 (C) FAI

Torna la Tre Giorni per il Giardino, da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2026 al Parco del Castello di Masino, Bene del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano a Caravino (TO). Questa trentaquattresima edizione ospiterà incontri, laboratori ed esperienze che, attraverso il paesaggio autunnale, racconternno il potere delle piante di adattarsi e trasformarsi, anche di fronte agli effetti della crisi climatica.

Tre giorni per il giardino FAI
Fabrizio Giordano

Tra gli ospiti che declineranno questo tema, due esperti piemontesi di fama internazionale, attualmente impegnati nei giardini della reggia più famosa del mondo, il Castello di Versailles: Giovanni Delù, vice capo giardiniere dei giardini di Trianon, Marly e Gran Parco di Versailles, racconterà le sperimentazioni in corso per la ricerca di specie alternative al bosso, elemento strutturale dei giardini storici e dell’ars topiaria, e la crescente vulnerabilità di alberi come faggi e carpini a fronte del cambiamento climatico. 

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Tre giorni per il giardino FAI
Barbara Verduci

Ancora, l’architetta e giardiniera d’arte Fulvia Maria Grandizio parlerà del senso dell’olfatto in giardino a partire dal progetto da lei curato del Jardin du Parfumeur, nell’Orangerie de Châteauneuf, inaugurato nel 2023 con l’obiettivo di far conoscere la storia del profumo alla corte di Versailles, che dal XVII secolo divenne la culla del mestiere di profumiere. 

Tre giorni per il giardino FAI
Barbara Verduci

Oltre ai laboratori di intreccio vegetale e di lavorazione dell’argilla e i workshop di coltivazione condotti dall’agricoltore Gianpiero Gauna, dedicati alla pacciamatura e all’organizzazione degli spazi nell’orto, torna alla Tre Giorni l’appuntamento con Il giardiniere risponde, in compagnia di Stefano Zaccone, agronomo e giardiniere del Parco di Masino, che offrirà al pubblico consulenza sulle piante, la loro cura e la gestione del giardino. 

Nei tre giorni si susseguiranno, inoltre, approfondimenti scientifici e divulgativi: dal climatologo Andrea Giuliacci che, a partire dall'ondata di caldo eccezionale che quest’anno ha investito l'Europa, affronterà il tema delle dinamiche climatiche in atto e dei loro effetti sul mondo vegetale, a Pietro Bruni - fondatore di Yougardener, una delle più grandi community italiane di appassionati di giardinaggio - che partirà dal suo ultimo libro Il tempo del giardino (Mondadori, 2026) per riflettere sul valore del rispetto dei tempi della natura, favorendo biodiversità, sostenibilità e un rapporto più equilibrato con il giardino. 

Tre giorni per il giardino FAI
Barbara Verduci

Ancora, il gastronomo e forager Alessandro Di Tizio presenterà il suo libro Il mondo delle erbe selvatiche (Slow Food Editore, 2026), dedicato alle piante spontanee commestibili, ai loro sapori, agli utilizzi in cucina e al valore della biodiversità alimentare, e a seguire accompagnerà i visitatori in una passeggiata etnobotanica nei boschi di Masino per imparare a riconoscere le erbe selvatiche. 

La saggista Erika Maderna guiderà il pubblico in un viaggio tra le erbe medicinali del giardino d'autunno e il loro potere, intrecciando miti, saperi delle donne e tradizioni della medicina popolare, mentre tornerà a Masino Carlo Pagani, il Maestro Giardiniere, con un incontro dedicato ai colori, ai profumi e ai sapori delle piante d'autunno, tra esperienze di coltivazione, consigli pratici e racconti delle specie che caratterizzano questa stagione.

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