Novacella, un’abbazia con biblioteca rococò, basilica e vini d’autore

Tra Bressanone e i vigneti della Valle Isarco, un’abbazia racchiude una sala libraria settecentesca, chiostro gotico e una cantina storica.
Novacella
Neustift Abbey, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Dietro mura spesse e torri merlate, a pochi chilometri da Bressanone, si custodisce una biblioteca rococò che sembra uscita da un teatro del Settecento. L'abbazia agostiniana di Novacella, fondata nel 1142, è un luogo di studio, preghiera, agricoltura e vino. Inoltre, il complesso si raggiunge facilmente a piedi tra i filari, una tappa naturale in un giro giornaliero in Valle Isarco. 

Dietro le mura di Novacella c'è un tesoro rococò

All'ingresso si ha l'impressione di entrare in un piccolo borgo fortificato, con cortili, mura e il castellum romanico di Sant'Angelo. Ma la vera meraviglia si trova all'interno: una sala libraria monumentale, costruita tra il 1770 e il 1775, dove stucchi dorati, scaffalature lignee su due livelli e un pavimento geometrico creano un'architettura della conoscenza. 

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Qui la forma è contenuto: l'ambiente celebra studio e disciplina, rimandando a un patrimonio che comprende manoscritti medievali, incunaboli e migliaia di opere. La biblioteca è pensata per stupire, e ci riesce ancora oggi con un equilibrio tra teatralità e rigore. 

Dentro il complesso: biblioteca, basilica e chiostro

La sequenza delle sale racconta una comunità che ha saputo trasformarsi senza perdere identità. La basilica di Santa Maria Assunta, romanica all'origine, nel Settecento assume una veste barocca con affreschi illusionistici di Matthaus Gunther e stucchi di Anton Gigl, inseriti in un impianto che punta a luce e profondità. 

A pochi passi, il chiostro gotico offre un cambio di stile: archi a sesto acuto, volte affrescate tra XIV e XV secolo, collegamenti funzionali verso refettorio e sala capitolare. La visita alterna spazi di rappresentanza e ambienti di uso quotidiano, facendo percepire la continuità della vita monastica. 

Nove secoli tra scuola, scriptorium e rinascite

La fondazione nel 1142 per volontà del vescovo Artmanno di Bressanone inserisce Novacella lungo un assse cruciale verso il Brennero, con funzioni religiose, assistenziali e formative. La presenza di una scuola e di uno scriptorium trasforma presto il complesso in un polo culturale, capace di copiare, studiare e diffondere testi in un'epoca di scambi lenti. 

La storia non è lineare: incendi, saccheggi e la soppressione ottocentesca sotto il Regno di Baviera segnano rotture e perdite, inclusa la dispersione di parte della raccolta libraria. Ooggi i canonici agostiniani mantengono la vocazione religiosa e affiancano attività museali e formative. 

Vigneti d'altura e una cantina monastica ancora protagonista

In Valle Isarco, la viticoltura è parte del paesaggio quanto i campanili. I pendii tra 600 e 900 metri ospitano le vigne dell'abbazia, con una predilezione per i bianchi che beneficiano di notti fresche e forti escursioni termiche. 

La cantina monastica, documentata da secoli, resta un attore di primo piano nella produzione locale, con una qualità radicata nel territorio. La visita può includere una sosta in enoteca o in osteria interne, dove si assaggia la gamma aziendale e si chiude il cerchio tra storia e bicchiere. 

Le etichette simbolo della Valle Isarco

Per comprendere l'impronta dei vigneti attorno a Novacella, bisogna mettere l'accento soprattutto sui bianchi coltivati in quota. 

  • Sylvaner: varietà storica della valle, freschezza e tensione minerale.
  • Kerner: profilo aromatico netto e struttura agile, nato per l'altura.
  • Riesling: verticalità e longevità, interpretazione alpina del classico.
  • Gruner Veltliner: speziatura fine e beva scattante, raro in Italia.

Come pianificare la visita: orari, costi, accessi

L'abbazia si raggiunge facilmente da Bressanone in auto lungo la viabilità della Valle Isarco, con autobus di linea o a piedi su percorsi di bassa quota tra i masi di Varna. 

  • Museo abbaziale: aperto dal lunedì al sabato, 10:00-17:00 (ultimo ingresso 16:15).
  • Biglietti: intero 13 euro con audioguida; previste riduzioni per over 65.
  • Giardino storico barocco: accesso da maggio a ottobre, con ticket separato o combinato.
  • Servizi in loco: enoteca e osteria per degustazioni dei vini della tenuta.

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