Temperature impostate a un grado in meno, quanto si risparmia davvero?

Dalle percentuali alla somma in bolletta: ecco quanto pesa sulla spesa invernale una piccola riduzione della temperatura in casa.
Donna che regola il termostato
Magnific
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Con l’arrivo dei primi freddi si torna ad accendere i termosifoni, e di conseguenza a cercare di risparmiare sulla bolletta del gas; però, molti tengono il termostato fermo sugli stessi valori da anni, spesso per abitudine più che per scelta, senza immaginare quanto essi pesino sulle spese per il riscaldamento. Per questo vale la pena chiedersi quanto si risparmia con un grado in meno sul termostato: spesso basta un piccolo ritocco a inizio stagione per notare la differenza nei mesi invernali; le cifre cambiano da casa a casa, ma restano abbastanza simili da permettere stime realistiche.

Perché 1 °C in meno nel riscaldamento fa differenza

Il calore passa dagli ambienti più caldi a quelli più freddi, e lo fa con tanta più forza quanto più grande è la differenza tra le due temperature. Impostare la temperatura della casa a 1 °C in meno riduce il divario con l’esterno: si disperde meno calore attraverso muri, tetto e finestre, e la caldaia lavora di meno.

Pubblicità

Per ogni grado in meno, i consumi del riscaldamento scendono in genere dal 5 al 10%, con una media del 7% a seconda del livello di isolamento termico, della zona climatica e delle ore di utilizzo. Il peso è notevole, perché per molte famiglie il riscaldamento assorbe oltre l’80% del gas consumato in un anno.

La normativa (DPR 74/2013) fissa a 20 °C il limite della temperatura media delle abitazioni con il riscaldamento acceso, con una tolleranza di 2 °C in più o in meno e dunque con un intervallo tra 18 e 22 °C.

Impostazione di temperature e orari per il riscaldamento
Magnific

Quanto si risparmia in bolletta abbassando di 1 grado

Per una famiglia che spende circa 1.000 euro l’anno per scaldare un appartamento di medie dimensioni, un grado in meno vale tra 70 e 100 euro; se si imposta il termostato a 2 gradi in meno, per esempio da 21 a 19, il risparmio sale a 140-200 euro, cioè tra il 14 e il 20% dei consumi.

I valori variano in base alla grandezza della casa: a parità di percentuale, un’abitazione grande consuma più gas e quindi ne risparmia di più abbassando le temperature di un grado.

Negli esempi seguenti si prendono a riferimento abitazioni con un consumo di 10 Sm3 di gas per metro quadro, al prezzo di 1,62 euro/m3: si tratta di valori indicativi calcolati sul solo gas usato per il riscaldamento, escludendo quote fisse, cucina e acqua calda.

Appartamento di 50 m2

Un bilocale consuma circa 500 Sm3 di gas l’anno, per una spesa di 810 euro. Un calo del 7% equivale a un risparmio medio di 57 euro circa, poco meno di 10 al mese nei 6 mesi di accensione del riscaldamento, con un minimo di 40 e un massimo di 81 euro a seconda dei consumi effettivi.

Appartamento di 80 m2

In un trilocale i consumi salgono a 800 Sm3 e la spesa per il gas a circa 1.300 euro. La percentuale non cambia, ma si applica a una base più grande: di conseguenza il risparmio sale quasi a 91 euro, equivalenti oltre di 15 euro al mese.

Appartamento di 100 m2

Un quadrilocale arriva a un consumo di 1.000 Sm3 di gas, per una spesa di 1.620 euro: risparmiare il 7% di questo importo vuol dire ridurlo di 113 euro a stagione, quasi 19 al mese. Tuttavia, se la casa è poco isolata o se la caldaia è molto datata, i consumi reali possono superare quelli ipotetici.

Donna si rilassa vicino al termosifone
Magnific

Stanza per stanza: dove conviene davvero abbassare di 1 °C

È raro che si renda necessario scaldare tutte le stanze di una casa allo stesso modo, perché vengono usate in momenti e in modi diversi. Adattare il calore a ciò che si fa in ciascuna permette di consumare meno senza sentire freddo. Ecco le temperature più adatte a ogni stanza della casa:

  • soggiorno e cucina: 19-20 °C bastano per vivere con comfort le ore trascorse in casa;
  • camere da letto: 16-18 °C, valori che aiutano anche a dormire meglio;
  • bagno: 21-22 °C, ma solo quando viene usato, tornando poi a temperature più basse;
  • corridoi e ingressi: circa 17 °C, perché sono ambienti di passaggio dove ci si ferma poco.

In una casa tenuta ovunque a 21-22 °C, abbassare le temperature a questi livelli può ridurre i consumi complessivi del 12-15%, e con valvole termostatiche o termostati di zona la gestione delle temperature diventa più semplice.

Uomo si scalda vicino al termosifone
Magnific

Un grado in meno e 1 ora in meno: quanto si risparmia in bolletta

Alla temperatura impostata si può aggiungere il tempo di utilizzo dei termosifoni: per un appartamento di medie dimensioni, il risparmio con un’ora di riscaldamento in meno al giorno è di 30-40 euro l’anno; se si somma anche il risparmio dato dal grado in meno, la spesa scende di 100-140 euro, con un taglio dei consumi tra il 10 e il 14%.

Va ricordato comunque che le ore di accensione non incidono in modo proporzionale sulla spesa: i caloriferi accesi il doppio del tempo non consumano sempre il doppio del gas, perché conta anche la capacità della casa di trattenere il calore.

Inoltre, spegnere del tutto l’impianto, come anche spegnere la caldaia di notte, non conviene: gli ambienti si raffreddano troppo, e riportarli a regime richiede più energia; meglio quindi limitarsi ad abbassare la temperatura di 2-3 °C.

Donna rivede i consumi domestici
Magnific

Come massimizzare il risparmio sul riscaldamento di casa

Impostare un grado in meno rende di più se questo gesto è accompagnato da una corretta gestione dell’impianto di riscaldamento e dell’abitazione. Gli accorgimenti più utili sono:

  • usare le valvole termostatiche, che possono tagliare i consumi fino al 20%;
  • servirsi di un cronotermostato, per programmare una temperatura di 19-20 °C con la casa occupata e 16-18 °C quando è vuota;
  • effettuare una manutenzione annuale della caldaia;
  • lasciare i termosifoni liberi da mobili e panni stesi;
  • servirsi di pannelli riflettenti o carta stagnola dietro i radiatori per ridurre la dispersione di calore;
  • tenere tapparelle, persiane o tende pesanti chiuse la sera;
  • scegliere una tariffa del gas conveniente.

Sul lungo periodo il risparmio più solido arriva da un buon isolamento dell’edificio, che può incidere fino al 40%, e dalla sostituzione degli impianti vecchi; il grado in meno resta però il gesto più rapido per cominciare a ridurre le spese.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account