La prima ondata di freddo dell'autunno è ormai in dirittura d'arrivo e sarà protagonista su molte regioni a partire dal fine settimana. Sarà a tutti gli effetti un assaggio d'inverno, soprattutto per le regioni adriatiche e quelle del sud, dove arriveranno le temperature più basse e anche le maggiori occasioni di maltempo.
Arriva il primo freddo stagionale
Le primissime avvisaglie di maltempo giungeranno nelle prossime ore sul medio-basso Adriatico e al sud, con l'ingresso di refoli freddi dai Balcani che porteranno sia un calo della temperatura sia acquazzoni e temporali sparsi, specie tra Abruzzo, Molise e Puglia. Una breve pausa dall'instabilità nel corso di sabato, poi un fine settimana decisamente turbolento e soprattutto molto più freddo.
Via l'alta pressione, ecco aria fredda dall'est
Tutto merito dell'anticiclone delle Azzorre, che si espanderà sull'Europa nord-occidentale fino a inglobare la Gran Bretagna e addirittura il Mar Baltico, alle porte della Scandinavia.
Si concretizzerà un'autentica configurazione invernale, una di quelle in grado di portare il freddo intenso, il gelo e la neve in pianura all'interno del Mediterraneo, ma come suggerito anche dal calendario non è ancora pieno inverno e, di conseguenza, le masse d'aria non sono ancora sufficientemente fredde per garantire l'arrivo della neve a bassissima quota.
In ogni caso, questa configurazione barica permetterà il distacco di una massa d'aria piuttosto fredda dalla Scandinavia orientale e dalla Russia, pronta a dirigersi sui Balcani e poi anche all'interno del Mediterraneo nei primi giorni di novembre.
Un avvio del mese di stampo certamente invernale, con temperature di almeno 10 °C inferiori alle medie tipiche del periodo, un fatto decisamente insolito soprattutto in questi ultimi anni.
Avvio di novembre invernale
Il calo termico maggiore arriverà da domenica 1° novembre su tutto il versante adriatico, tanto che le temperature massime potrebbero a malapena raggiungere i 14 o 15 °C anche su città di mare.
Nelle zone più interne le temperature massime faticheranno a superare i 10 o 11 °C, soprattutto a quote collinari tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.
Depressione sul basso Mediterraneo, piogge e temporali al sud
Nel frattempo aumenterà fortemente l'instabilità, poiché le correnti fredde provenienti da nord-est andranno a scavare una depressione tra il basso Tirreno e il Canale di Sicilia.
Tale depressione porterà un aumento delle nubi e soprattutto l'arrivo di piovaschi e temporali sparsi su Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Molise e Abruzzo. Le principali conseguenze dell'irruzione fredda saranno:
- Versante adriatico: temperature massime anche di 14-15 °C sulle città costiere e valori di 10-11 °C nelle zone interne collinari
- Sud Italia e basso Adriatico: aumento dell'instabilità, con piovaschi e temporali sparsi legati alla formazione di una depressione sul basso Mediterraneo
Nord Italia al riparo
Tempo più asciutto e stabile al nord, sul medio-alto Tirreno e in Sardegna, dove nel weekend di piogge ce ne saranno molto poche. Su molti territori non cadrà nemmeno una goccia d'acqua e il cielo sarà spesso sereno o poco nuvoloso.
Torna la neve a quota 1300 metri
Proprio da domenica arriveranno anche le prime nevicate sull'Appennino a quote vicine ai 1300 m, specie tra Marche, Abruzzo e Molise. Saranno le prime nevicate di stagione che potrebbero essere seguite da altre nevicate durante la prossima settimana. Le differenze tra le varie aree d'Italia saranno quindi evidenti:
- Appennino centrale: possibili nevicate attorno ai 1300 m tra Marche, Abruzzo e Molise, con eventuali nuovi episodi durante la prossima settimana.
- Nord, medio-alto Tirreno e Sardegna: condizioni più asciutte e stabili, con cielo spesso sereno o poco nuvoloso.
Con questo calo della temperatura occorrerà un vero e proprio stravolgimento del guardaroba, poiché saranno essenziali cappotti e sciarpe, specie nelle ore notturne e nelle primissime ore del mattino, da nord a sud.








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