Si rivede il caldo dopo il 10 novembre, su almeno cinque regioni

Di nuovo temperature in aumento dopo il maltempo. Toccata e fuga del caldo africano.
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Immagine generata con IA

Potrebbe rivelarsi una prima metà di novembre decisamente variopinta dal punto di vista meteorologico. In queste ore l'Italia è alle prese con fredde correnti nord-orientali, le quali hanno portato anche tanto maltempo e soprattutto attesissima neve in montagna lungo l'Appennino. Altre piogge sono attese in settimana, dopodiché potrebbe improvvisamente palesarsi per l'ennesima volta l'anticiclone africano con caldo anomalo.

Estate di San Martino, più caldo all'improvviso

La notizia arriva dagli ultimissimi aggiornamenti dei principali centri di calcolo, in particolar modo del modello americano GFS, il quale indica un'improvvisa parentesi più calda del solito che potrebbe corrispondere alla tipica estate di San Martino, ovvero una fase più calda e stabile che solitamente si verifica nel Mediterraneo durante il mese di novembre.

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Prima il maltempo

Ma precisamente quando arriverà il caldo? Mappe alla mano, bisogna fare i conti con tempo incerto e a tratti piovoso almeno fino al 9 novembre. Dopo l'attuale ondata di maltempo, che si sta pian piano allontanando verso la Grecia, arriverà un'altra perturbazione che coinvolgerà prima il nord e poi di nuovo il centro-sud nel periodo compreso tra il 6 e l'8 novembre.

Insomma, nel corso del prossimo weekend di nuovo ombrelli a portata di mano, perché serviranno su molte città, soprattutto sulle regioni del centro-sud.

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Avvezione più calda attorno al 10 novembre Meteogiornale.it

Anticiclone africano dal 9 novembre

Passata questa perturbazione, arrivati all'inizio della prossima settimana, che coinciderà con la giornata di lunedì 9 novembre, potrebbe rivedersi l'alta pressione sull'Italia e in maniera particolare al centro-sud e sulle isole maggiori.

Questa improvvisa rimonta dell'alta pressione subtropicale potrebbe rivelarsi anche piuttosto mite per il periodo, poiché dal Nord Africa risalirebbe una lingua tiepida provvista di temperature a 1500 m di altitudine vicine ai 16 °C. Si tratterebbe di temperature di tutto rispetto per il periodo, molto lontane da quelle tipiche di novembre e molto più vicine a quelle tipiche di inizio settembre.

Temperature in aumento su diverse regioni

In altre parole, tra il 9 e il 13 novembre, esattamente nel corso della prossima settimana, le condizioni meteo potrebbero rivelarsi improvvisamente più stabili e belle su gran parte del sud e soprattutto più calde, in particolar modo tra Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania e Puglia.

Su queste regioni potrebbe aprirsi un'improvvisa parentesi molto più tiepida, con temperature massime comprese tra i 21 e i 26 °C e qualche picco qua e là anche oltre i 27 °C, soprattutto sulla Sicilia e sulla Calabria.

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Temperature a 1500 metri attorno al 10 novembre Meteogiornale.it

Le principali novità previste al sud sarebbero:

  • Tra il 9 e il 13 novembre: possibile ritorno dell'anticiclone africano, con tempo più stabile e temperature in sensibile aumento
  • Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania e Puglia: massime potenzialmente comprese tra 21 e 26 °C, con picchi anche oltre i 27 °C soprattutto tra Sicilia e Calabria

Italia divisa in due, nubi e piogge possibili al nord

Le regioni del nord, gran parte del centro Italia e la Sardegna, invece, potrebbero ritrovarsi al di sotto delle umide correnti atlantiche, che riporterebbero le nubi e anche possibilità di maltempo nel medesimo periodo preso in esame.

Le differenze tra nord e sud Italia

Lo scenario ipotizzato dai modelli meteo potrebbe quindi presentare due situazioni molto diverse:

  • Sud Italia: anticiclone africano, condizioni più stabili e temperature decisamente superiori rispetto ai giorni precedenti.
  • Nord, gran parte del centro e Sardegna: maggiore influenza delle correnti atlantiche, con nubi e possibilità di maltempo.

Insomma, l'Italia potrebbe ritrovarsi letteralmente divisa in due tra il 9 e il 13 novembre, con il sud Italia alle prese con l'anticiclone africano e temperature decisamente più alte rispetto a quelle dei giorni precedenti. Occorre precisare che la tendenza per il periodo in esame richiederà ulteriori conferme nei prossimi giorni, stante l'elevata distanza temporale ancora presente.

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