L'attico della star NBA Jaylen Brown ha il bagno d'oro 24K, uno speakeasy e la camera iperbarica

Oro 24K, tavolo sospeso e speakeasy: le idee dall’attico di Boston di Jaylen Brown che si possono copiare.
casa Jaylen Brown
Pexels

Sorpresa: in un attico di Boston è stata installata una camera iperbarica medicale, con autorizzazione ospedaliera. Non basta: il bagno ha finiture in oro 24 carati, un'arpista suona su uno strumento del XVIII secolo e un pilastro strutturale diventa un tavolo "fluttuante" per un trofeo NBA. Si parla della casa di Jaylen Brown, star di Boston, che ha trasformato un'unità tradizionale in un loft scenografico, funzionale e pieno di dettagli inattesi.

La visione: abbattere, aprire, personalizzare

Alla consegna, l'unità non aveva il carattere desiderato. Nella casa del cestista statunitense Jaylen Brown si è intervenuti sull'impianto distributivo per eliminare quante più chiusure possibile e aprire gli spazi, puntando su panorami, luce e percorsi facili. Nel cuore del living è stato posizionato un tavolo da biliardo su misura con rivestimento in suede, mentre al posto del classico tavolo da pranzo si è scelto un banquette lungo circa 5,5 metri. 

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La decisione sposta il baricentro sociale della casa: meno formalità, più convivialità continua, anche per ospiti e sessioni di streaming. Il marmo già presente è stato mantenuto in cucina e la palette scurita sulle boiserie per un effetto più maschile e cinematografico.

Zona notte e recupero: dall'hotel al laboratorio

Nella suite principale si è replicata la biancheria del Four Seasons, un'idea semplice ma efficace: standard alberghiero al servizio del sonno quotidiano. Al fianco del letto, routine di recupero con foam roller meccanico e, soprattutto, una camera iperbarica di grado medicale. 

L'installazione è avvenuta con il via libera di un ospedale locale (New England Baptist): il dispositivo immette ossigeno puro in ambiente pressurizzato, incrementando l'apporto ai globuli rossi per velocizzare il recupero post-sforzo. Si può usare con tablet o smartphone: dall'esterno sembra quasi un finestrino d'aereo, ed è uno dei pezzi più insoliti dell'intero attico.

Il bagno-gioiello: marmo italiano e oro 24K

Il bagno è stato ripensato demolendo l'impostazione "lui & lei" originale. Sul pavimento, marmo italiano; sugli accessori, finiture dorate in oro 24 carati che sono veri gioielli d'interni. La vasca freestanding è di dimensioni extra, scelta dichiarata per accomodare al meglio i bagni di sale di Epsom e le sessioni di recupero in acqua. 

Nota di colore (e di ironia): il wc hi-tech, costato intorno ai 20.000 dollari, riproduce suoni oceanici allo scarico.

Cucina e day area: telescopi, viste e ordine visivo

In cucina si è mantenuto il top in pietra originario, scurendo i pensili per coerenza con il resto. Spiccano i telescopi: la passione dichiarata è l'astronomia, ma in città si usano per osservare la vita sul waterfront e il via vai delle barche.

Linee pulite, pochi oggetti esposti e un'ampia seduta continua al posto del tavolo che moltiplica i posti a sedere senza appesantire lo spazio.

Il dettaglio strutturale che diventa arredo

In mezzo al living corre un pilastro portante che attraversa l'edificio dal 62° piano fino al primo. Impossibile eliminarlo, troppo invasivo lasciarlo a vista senza funzione. 

Da qui l'idea del tavolo "sospeso": un ripiano che abbraccia il pilastro e diventa piedistallo per il trofeo del titolo. 

Speakeasy e bar: l'angolo segreto che fa la differenza

Dietro il living, una stanza nascosta da speakeasy funge da studio di streaming, sala lettura e mini cinema. Il bar principale, invece, è pensato per il vino: niente eccessi, ma una selezione curata e un rituale annuale, con bottiglie personalizzate in regalo per l'All-Star Game. 

Sulle mensole, oggetti con storia: guantoni donati da Manny Pacquiao, una copia in vinile di "A Love Supreme" di John Coltrane e riferimenti costanti a James Bond, ispirazione guida del progetto.

Arte e memoria: tra vetro rotto e arpa del Settecento

Nel foyer, un'opera su vetro di Simon Berger, che crea volti e profondità "scolpendo" crepe e fratture: per Brown, un ritratto su misura della nonna, figura centrale nella sua educazione. 

Nella zona giorno, un'arpa del XVIII secolo restaurata e dorata in oro 24 carati è tra i pezzi più preziosi. La musica torna anche come terapia, con professionisti invitati in casa per suonare e lavorare sul benessere mentale oltre che fisico. 

Moda e sneaker wall: ordine, ripetizione, icone

Gli armadi, italiani e in vetro temperato, introducono un linguaggio da boutique, ma l'approccio alla moda è minimalista: pochi capi ripetuti, quasi una divisa quotidiana, con alcuni pezzi signature come un chiodo Vanson disegnato da un amico con suggestioni giapponesi. 

Le scarpe hanno uno spazio dedicato, tra modelli disegnati dallo stesso Brown e rarità legate a Kobe Bryant, figura che ha influenzato sia la carriera sportiva sia la decisione di creare una propria linea. 

Titoli, trofei e un giorno dedicato

Nello speakeasy trova posto una teca con riconoscimenti della carriera recente, inclusi il premio di MVP delle Conference Finals e il trofeo intitolato a Bill Russell.

C'è poi una cornice con la proclamazione ufficiale della città di Boston che dedica il 24 ottobre al "Jaylen Brown Day": un elemento che dialoga con l'identità domestica e con i riferimenti familiari, come le cinture da campione del nonno e del padre, entrambi pugili. 

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