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Il saldo e stralcio immobiliare spiegato dal notaio

Autori: @Annastella Palasciano, luis manzano

Procedura vantaggiosa per creditore e debitore, oltre che per un possibile acquirente il saldo e stralcio immobiliare consente di comprare una casa pignorata senza partecipare all'asta. Il consigliere nazionale del Notariato, Valentina Rubertellli, spiega a idealista/news come funziona.

Per iniziare la procedura di saldo e stralcio è necessaria una trattativa con la banca pignorante. " Se ad esempio - spiega Rubertelli - il debito residuo è 100 e sono disposto a pagare per la casa pignorata 80, la banca potrebbe decidere di accettare, rinunciando a quella differenza di 20, per chiudere prima la posizione di sofferenza. Si parla di “saldo e stralcio”, perché consente al debitore di saldare il debito, e ottenere lo stralcio della propria posizione in sofferenza senza strascichi per gli ulteriori 20 che non si sono saldati. Quando invece si vende all’asta, se il prezzo ricavato è inferiore, la posizione del debitore per quello che residua non rimane mai stralciata, ma continua a sussistere: cioè il debitore non viene esdebitato.

Una volta raggiunto l'accordo come si procede? Raggiunto l’accordo ci si rivolge al notaio il quale, solitamente fissa il rogito in Tribunale affinché sia contestuale la consegna del prezzo dall’acquirente direttamente nelle mani del creditore procedente che rinunzia agli atti del giudizio così che il tutto si possa chiudere con la firma da parte del Giudice della ordinanza di estinzione della procedura esecutiva. Ove questa contestualità (in Tribunali grandi) non fosse possibile, si può chiedere al Notaio di farsi garante del tutto e farsi carico di ottenere, dopo la consegna del danaro, la rinunzia da parte del creditore procedente  e il provvedimento di estinzione del giudice.

I vantaggi del saldo e stralcio

La procedura del saldo e stralcio immobiliare è vantaggiosa per creditore, debitore e acquirente. Il creditore ha la possibilità di recuperare in tempi rapidi parte dei propri soldi, anziché attendere l’esito della vendita in asta oggi ancor più dilatati in conseguenza della sospensione dei termini dovuta alla normativa emergenziale; alla ripresa delle procedure il valore del bene potrebbe essere ulteriormente decrementato, tutto a scapito dell’interesse del creditore ma anche del debitore che non viene esdebitato. Il debitore può ottenere in tempi brevi l’esdebitazione e rientrare nell’elenco dei buoni pagatori ottenendo nuovi finanziamenti in futuro. L’acquirente può ottenere una consistente riduzione di spesa e dei tempi per l’acquisto dell’immobile.