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Alla scoperta di Punta de Mar, la suite di lusso che ti fa viaggiare via mare

Autori: Eduardo G. Martínez, luis manzano

Il futuro degli hotel di lusso passa dal mare. idealista/news ha intervistato i creatori di Punta de Mar: la prima suite in grado di navigare che rivoluzionerà il settore alberghiero.

Lo studio d’architettura spagnolo Mano de Santo in collaborazione con Guardian Glass e KMZero Open Innovation Hub ha creato questa abitazione unica al mondo. Si tratta di una vera e propria camera d’albergo, dotata di ogni tipo di comfort, che grazie a due motori può spostarsi via mare. Attualmente è attraccata nel porto di Denia, in provincia di Alicante.

L’obiettivo è vendere questo modulo a hotel di lusso che vogliono ampliare e diversificare l’offerta per i loro clienti. Queste strutture hanno già le loro stanze, però con una suite che può navigare per mare, fiumi e laghi sarebbero in grado di offrire un’esperienza più immersiva ai propri clienti”, spiega Marta Ibáñez, Ceo di Punta de Mar a idealista/news, però non esclude che anche singole persone possano essere interessate al prodotto.

Punta de Mar è una barca che può navigare in acque calme e ha due motori. È pensata per due persone e ha una superficie totale di 74 m2 sviluppata su due piani. Il primo piano, di 40 m2, ha una cabina con bagno e una terrazza per godere di una vista impareggiabile. Il secondo piano, invece, è un vero e proprio spazio chillout di 34 m2. Quello che non c’è è la cucina, proprio come ogni stanza d’albergo, visto che l'idea è che l'hotel fornisca il cibo preoccupandosi di tutto il necessario per garantire il miglior servizio possibile.

"Punta de Mar è un’imbarcazione della tipologia del catamarano, ha due scafi che danno stabilità alla suite", afferma Francesc de Paula García, uno degli architetti di Mano de Santo. "La struttura esterna è in alluminio e fa da seconda pelle, come fosse una gabbia, per la struttura interna, che è tutta in vetro. Un altro dei materiali che abbiamo scelto è il legno, per evocare quell’iconografia tipica del mondo nautico", precisa l'architetto spagnolo.

La sostenibilità, il tema più importante

Uno degli aspetti ritenuti più importanti dai responsabili del progetto è stato quello della sostenibilità energetica e ambientale. Tutto il modulo è stato costruito con prodotti ecosostenibili e che possono essere riciclati.

"I sistemi di costruzione e i materiali che abbiamo utilizzato rendono il consumo energetico molto basso, quindi partiamo già da una buona base. In questo modo creiamo un circolo virtuoso in cui cerchiamo di non generare rifiuti. Infine, si può spostare senza lasciare nessuna traccia nell’ambiente circostante", spiega Francesc de Paula.

“Uno dei maggiori punti di forza dei quali ci siamo avvalsi è il vetro di Guardian Glass che, oltre a offrire delle vedute meravigliose, garantisce un isolamento assoluto”, ha aggiunto.

Punta de Mar è costruita con una tripla vetrata Guardian Select che offre impareggiabili risparmi energetici, sicurezza e isolamento acustico. "Questi vetri assicurano alte prestazioni e massima neutralità, che consentono all'alloggio di mimetizzarsi con l'acqua, proteggendo al tempo stesso gli ospiti dalle radiazioni solari. Inoltre, il triplo vetro, isolandosi perfettamente, risparmia energia", spiega Eva Muñoz, responsabile del marketing per la Spagna di Guardian Glass.

Domotica in mezzo al mare

Un altro aspetto che massimizza sia il comfort sia l'efficienza è che l'alloggio dispone di impianti di domotica controllati tramite un'app. Anche quando l’ospite non è nella suite, quindi, la può controllare da remoto e, ad esempio, mantenere la temperatura stabile. Inoltre, l'alloggio è collegato alla reception dell'hotel. In questo modo, il punto remoto può rilevare un guasto e risolverlo senza dover disturbare l'utente.

"Il sistema di controllo remoto può gestire la cabina e monitorare il consumo a seconda dell'uso che viene fatto e quindi regolarlo. Non importa la distanza che li separa. Punta de Mar non è un progetto convenzionale, è una sfida che mira a unire l'architettura con la nautica e in quell'unione abbiamo dovuto cercare l'equilibrio", dice l'architetto.

Da 20 a 30 unità nel 2019

La startup prevede di chiudere il 2019 con la consegna di 20-30 unità. "Attualmente stiamo negoziando la vendita di 10 unità con un hotel di Santo Domingo per la loro spiaggia privata. Stiamo parlando anche con un resort di lusso di 7 stelle dell’Europa dell’Est interessato ad acquistare vari moduli”.

Punta de Mar sarà messa sul mercato per un prezzo, anche se il prezzo può oscillare visto che si tratta di moduli personalizzabili. “Il prototipo è costato 250.000 euro, ma era ancora un territorio inesplorato. Una volta iniziata la produzione in serie, i costi di produzione si abbasseranno”, ha spiegato Marta Ibañez.