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Davide Dattoli: "Le persone devono lavorare quando e dove sono produttive"

A soli 28 anni, Davide Dattoli è il fondatore di Talent Garden, la più grande rete di coworking europeo, ed è stato da poco inserito da Forbes nella sua lista degli "under 30" più influenti per tecnologia e innovazione. In occasione dell'apertura di Talent Garden a Madrid, ha spiegato a idealista/news come il coworking diventa oggi l'opportunità di mettere in connessione le persone, stravolgendo le tradizionali modalità di lavoro e la divisione tra casa e ufficio.

Talent Garden sbarca a Madrid

"Dopo qualche anno di presenza a Barcellona - afferma Dattoli - abbiamo deciso di aprire anche anche a Madrid perché crediamo che ci siano tante persone valide, che hanno bisogno di essere supportate e connesse con quella che è la rete europea di Talent Garden. È l'opportunità per entrare a far parte di una grande rete globale e permettere a tutte le start up e ai freelance di Madrid di essere connessi in una rete globale".

Come spiega Isabel Salazar, country manager di Talent Garden in Spagna, il campus di Madrid si trova in una posizione strategica, nei pressi delle principali stazioni ferroviarie e di autobus, ha una superficie di oltre 4500 m2 adatta a oltre 340 lavoratori, ed ospiterà anche una “Innovation school” con quattro sale di formazione, oltre a una sala eventi. "Talent Garden - prosegue Salazar - ha aperto in Spagna quattro anni fa con un piccolo campus a Barcellona, ma adesso con la seconda tranche di finanziamenti di 44 milioni cominceremo la espansione in Spagna, non solo con il campus di Madrid, ma anche con un campus a Barcellona di oltre 4mila m2 ubicato nel distretto di 22@. Stiamo valutando la possibilità di espanderci anche in città come Valenza, Bilbao e Malaga".

Coworking, una storia di successo

Alla base della scelta di Davide Dattoli di puntare sul coworking c'è la convinzione che, in un mercato del lavoro così veloce e flessibile, è indispensabile che anche gli spazi di lavoro si adeguino. "Il coworking - dice Dattoli - diventa l'opportunità di mettere in connessione le persone: in un mondo che diventa sempre più digitale il poter bere un caffé insieme diventa l'elemento fondamentale per lo sviluppo e la contaminazione, ma soprattutto diventa una soluzione per aziende flessibili e in rapida crescita. Il mondo del coworking a livello mondiale vale lo 0.5 degli spazi di lavoro complessivi, tutte le statistiche dicono diventerà più del 30% nei prossimi dieci anni. Un ufficio su tre sarà coworking"

La vera sfida oggi è costruire un luogo che non sia solo un luogo di lavoro, ma soprattutto un luogo di contaminazione.

Le sedi di Talent Garden

Con Talent Garden, Davide Dattoli è riuscito a portare il coworking anche fuori dalle maggiori città europee, in centri come Bucarest, in Romania, o Kaunas, Lituania. "Talent Garden è focalizzata sui mercati non principali, fuori da Londra, da Berlino, da San Francisco, da New York. Crediamo che l'innovazione possa e debba nascere in piazze anche secondarie. Oggi apriamo a Madrid, apriremo anche in altre città della Spagna".

"Crediamo che i talenti oggi siano distribuiti in tutta Europa, la vera sfida è metterli insieme"

 

La rivoluzione dello smart working

"Oggi diventa innovativa anche la distinzione tra lavoro e casa, le persone devono lavorare quando sono produttive e dove sono produttive, senza pensare che devono andare in un ufficio triste e grigio per lavorare otto ore e poi andare a casa. La vera sfida è costruire luoghi che permettano alle persone di esprimere loro stesse, di stare bene, di essere produttive a prescindere che siano liberi professionisti o che lavorino per un'azienda"

"Oggi lo smart working è molto sviluppato nel mercato americano, mentre in Europa è ancora agli inizi. Sempre più aziende, però stanno capendo che mettere le loro persone in modalità di lavoro diverse è l'unica manera di attrarre i talenti migliori, soprattutto di trattenere i talenti migliori. Viviamo un forte sviluppo dello smart working in Italia come in Spagna, e soprattutto nei Paesi nordici che tradizionalmente sono stati sempre più flessibili".