L'imponente edificio che si trova nel quartiere di Cannareggio a Venezia, sulla strada che dalla stazione di Santa Lucia porta a Rialto ha una storia fuori del comune. Questo gioiello dello stile neogotico e liberty di inizio Novecento, che un tempo ospitava le opere di Rigoletto e Goldoni, è oggi adibito a supermercato dopo un processo di restauro che l'ha salvato dall'abbandono. idealista/news ha visitato per voi Teatro Italia, il supermercato più bello d'Italia.
La storia di Teatro Italia a Venezia
La storia dell'ex Cinema Teatro Italia inizia nel 1916 quando dopo due anni di lavori viene inaugurato a Campielllo dell'Aconeta, nel sestriere di Canareggio, questo edificio in stile liberty e neogotico (l'Art Nouveau italiana), opera dell'architetto Giovanni Sardi.
L'edificio riprende lo stile gotico lagunare, in particolare le monofore e le trifore di Palazzo Ducale a Piazza San Marco e di Palazzo Foscari, sede dell'Università di Venezia.
Teatro Italia fu uno dei primi edifici realizzati con l'uso di calcestruzzo armato e ferro battuto ben visibili nei quattro portali di ingresso della facciata principale (dove spiccano anche due stemmi e un leone marciano) disegnati da Umerto Bellotto, autore anche dei lampadari che adornano l'interno e delle porte.
A realizzare gli affreschi del soffitto della sala centrale, che rappresentano un'allegoria intitolata la Gloria d'Italia, fu il pittore veneziano Alessandro Pomi, autore anche di quattro degli otto pannelli che decorano le pareti, e che rappresentano putti e mazzi di fiori. Gli altri quattro sono opera del friulano Guido Marussig.
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Teatro Italia divenne bene presto un punto di riferimento per la vita sociale veneziana adibito prima a teatro e poi a sala cinematografica attiva fino alla fine degli anni '70. In seguito il Teatro Cinema passò in gestione all'Università Cà Focari per essere utlizzato come sala congressi e conferenze.
Chiuso per diversi anni e destinato all'abbandono, l'edificio alla fine degli anni 90 fu venduto alla Famiglia Coin che ha scelto Aspiag Service (concessionaria Despar per il nordest) per ridargli nuova vita. Il 28 dicembre 2016 è stato nuovamente rinaugurato sotto le vesti questa volta di un supermercato.
L'opera di restauro di Teatro Italia
Il lavoro di restauro è costato circa quattro e mezzo di euro ed è stato condotto in stretta collaborazione e sotto il controllo della Sovintendenza, che ha sorvegliato anche l'allestimento del supermercato. Le soluzioni ricercate per scaffali, impianti e illuminazione hanno infatti tenuto conto della necessità di preservare l'integrità delle sale e delle decorazioni.
I lavori di recupero sono stati realizzati rispettando i criteri di sostebilità. L’illuminazione, ad esempio, è totalmente a LED e posizionata direttamente all’interno degli scaffali, per non andare ad intaccare gli affreschi e la struttura muraria.
Il calore prodotto dai motori dei banchi frigo viene recuperato totalmente per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda a uso sanitario; vi è un impianto di trattamento dei vapori per l’abbattimento di odori e emissioni, oltre a porte sui banchi e murali frigo per ridurre i consumi e limitare le dispersioni di temperatura e umidità
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