Non solo piastrelle, con Materia 2.0 ogni rivestimento è un'opera d'arte

Silvia Spreafico, Design Manager di Materia 2.0, illustra il lavoro di ricerca e sperimentazione sui materiali di arredo e design
Materia 2.0
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I materiali per l’architettura come opere d’arte e di innovazione a servizio del design dell’abitare e non solo. Questo è il concetto di Materia 2.0, azienda dedicata allo studio e alla personalizzazione di prodotti per superfici, arredi e luce che, lavorando in partnership con professionisti e sviluppatori, fornisce un ventaglio pressoché infinito di possibilità creative. Perché i rivestimenti non sono semplici superfici ma veri protagonisti del design. Al Fuorisalone 2026 ne ha parlato a idealista/news la design manager Silvia Spreafico.

 

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Materia 2.0, con sede a Milano e Como, si occupa di mettere a punto materiali innovativi per l’architettura e il design che spaziano per un range davvero variegato di fonti: dal legno alla pietra al marmo al cemento, passando per il tessuto, la fibra vegetale e perfino la carta. Nulla è impossibile con la giusta lavorazione, se si vuole creare un prodotto di qualità che sia davvero protagonista di ogni ambiente e si attiri i giusti sguardi, senza confondersi con una semplice superficie di supporto.

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A mostrare le potenzialità dei materiali ci pensano le moodboard, una invenzione che conta ormai dieci anni di vita. Si tratta di allestimenti dimostrativi a metà tra l’opera d’arte e il catalogo esperienziale, che diventano vera e propria rappresentazione della versatilità di ogni lavorazione. Una vera enciclopedia dei materiali da design che occupa 500 mq e 30 metri lineari con oltre 1200 campioni e allestimenti innovativi, un ambiente che vuole essere non solo esposizione ma anche ispirazione immersiva per i player del settore. Ce le mostra Silvia Spreafico nell’ambito del Fuorisalone 2026 presso Materia 2.0 in via Marco Polo a Milano.

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“Materia 2.0 offre un servizio di materioteca, ovvero di raccolta di materiali, studio, ricerca, personalizzazione, design e creazione di prodotti, dalla fornitura diretta alla posa specializzata il tutto con la dovuta dose di personalizzazione in fase di realizzazione, - spiega Spreafico. – Ci rivolgiamo prevalentemente a un target di professionisti, quindi architetti, studi di progettazione e sviluppatori, che possano tradurre in prodotti commerciabili anche le soluzioni più ardite e sperimentali, unendo professionalità che a volte contano anche secoli di storia all’innovazione dei materiali contemporanei e delle più avanzate tecniche di lavorazione”.

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L’attenzione è anche alla storia dei brand selezionati, che spesso hanno una ricca tradizione alle spalle ma sono in grado di innovarsi. “L’esempio è quello di una azienda che produce il tradizionale pavimento in seminato, le classiche veneziane in cemento e marmo, - racconta Spreafico, - brevettando però delle lastre di basso spessore montate su supporto in alveolare che sono quindi leggerissime e si possono posare a secco. Sono quindi facilmente removibili, rendendo possibile il recupero e addirittura il riutilizzo in caso di strutture temporanee. Una ulteriore possibilità di recupero dei materiali in ottica di riciclo e sostenibilità”.

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Ma nella materioteca sono presenti anche preziose ceramiche di Vietri, cementine, cotti, pannelli lignei; rivestimenti pregiati che possono essere impiegati anche come decorazioni, e non solo come semplice copertura di superfici, e che anzi spesso vengono utilizzati per vere e proprie composizioni artistiche anche removibili, diventando veri e propri “quadri” trasportabili altrove in caso di cambio casa. Un confine tra arte, architettura e design che si fa così sempre più sottile.

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Senza trascurare gli elementi metallici e tecnici, utilizzati per gli allestimenti di ambienti “benessere”, non mancano altre sperimentazioni più ardite, dalle piastrelle con fibre vegetali, legno e fiori, integrate nell’impasto, alla carta, alla fibra tessile, al vetro ricavato da vecchi monitor. Un concetto di riciclo che non è solo recupero ma ri-nobilitazione del materiale, che dà nuova forma, nuova vita, nuova eleganza e nuovo uso a qualcosa destinato altrimenti a deperire. 

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