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La mappa delle zone rosso scuro per viaggiare in Europa

Zone rosso scuro in Europa / Ecdc
Zone rosso scuro in Europa / Ecdc
Autore: Redazione

L’idea delle mappe colorate per tenere sotto controllo spostamenti e contagi non è più solo italiana. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha sdoganato la mappa delle zone europee “rosso scuro”, creata dall’ European Center for Disease Prevention and Control (Ecdc).

La mappa rosso scuro individua i territori che in Europa sono a maggior rischio coronavirus: restano aperte le frontiere, ma le norme sui viaggi diventano più severe se ci si dirige verso i territori con maggiori tassi di contagio.

Quali sono le zone rosso scuro in Europa?

Il manifestarsi delle varianti del covid hanno portato ad un livello di allarme superiore anche in Europa che, secondo la presidente della commissione Ue, deve essere considerata una zona epidemiologica unica.

Ecco la mappa delle zone rosso scuro:

Zone rosso scuro in Europa / Ecdc
Zone rosso scuro in Europa / Ecdc

Quali regole occorre osservare andando nei territori rosso scuro?

“A chi parte da queste zone può essere richiesto un test prima di partire e la quarantena dopo l’arrivo”, avverte von der Leyen. Sarà “consigliato” circolare solo per ragioni di lavoro o per la circolazione delle merci, al netto delle misure assunte dai singoli Paesi e della somministrazione del vaccino.

Possibile anche l’istituzione di una sorta di passaporto vaccinale che valga ad identificare le persone che sono state immunizzate e che potrebbero così circolare più liberamente nella prossima stagione estiva.

La Francia, intanto, chiede a coloro che ne varcano le frontiere di presentare un certificato di tampone molecolare negativo risalente a non pià di 72 ore prima, a meno che non si tratti di viaggiatori per lavoro o per trasporto merci.