Notizie su mercato immobiliare ed economia

Mercato alberghiero italiano, dopo il covid la ripresa?

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Ripartono gli investimenti nel settore alberghiero italiano. Dopo la pausa dello scorso anno, secondo Scenari Immobiliari, il Belpaese è ai primi posti nelle scelte dei grandi operatori internazionali e anche gli investitori italiani guardano con crescente interesse al settore.

“Gli investimenti nell’alberghiero italiano – afferma Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, a margine dell’Hospitality Forum 2021, – dovrebbero triplicare nel prossimo triennio e toccare i tre miliardi di euro nel 2023. Almeno secondo le intenzioni dei gestori, raccolte con un ampio sondaggio nelle scorse settimane. L’Italia si conferma al secondo posto, dopo la Francia, nelle scelte internazionali per gli alberghi di alta gamma”.

Andamento degli investimenti / Scenari Immobiliari
Andamento degli investimenti / Scenari Immobiliari

Quasi la metà degli investitori infatti punta ad alberghi cinque stelle urbani oppure a resort di lusso in zone marine o di montagna.

“C’è molto potenziale nel nostro mercato – aggiunge Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari, – ma l’offerta è spesso di qualità modesta e i valori immobiliari sono molto alti”.

Si cercano gestori qualificati e anche una stagionalità turistica più lunga, soprattutto nelle zone del sud Italia. Le grandi città turistiche rimangono al primo posto nella scelta di investimento, ma cresce l’attenzione verso aree eccellenti del Mezzogiorno, come Lecce e Palermo.

Investimenti per categorie / Scenari Immobiliari
Investimenti per categorie / Scenari Immobiliari

Le potenzialità del Pnrr fanno ben sperare per la ripresa del settore e in generale per la ripartenza post pandemia, che diventa occasione di affrontare problemi strutturali e di sistema, secondo i relatori intervenuti alla tavola rotonda.

“Mi riferisco soprattutto alle decine di migliaia di alberghi a gestione familiare, - osserva Riccardo Serrini (Prelios), - che non possono superare lo shock senza pensare a mettere in comune gestione e servizi, creando nuove catene. Le opportunità di investimento non mancheranno, anche in via indiretta tramite il credito, e concorreranno alla crescita di un settore che pesa il 13% del PIL e ha avuto pre-covid tassi di crescita media di oltre il 2% medio annuo”.

Propensione all'investimento / Scenari Immobiliari
Propensione all'investimento / Scenari Immobiliari

“L’attenzione degli investitori si concentra sui segmenti luxury, resort, hotel lifestyle e soluzioni ibride, - aggiunge Paolo Bottelli (Kryalos), - in grado di diversificare le fonti di reddito, e sempre più brand internazionali guardano alle strutture italiane perché il nostro Paese è considerato molto appetibile come meta turistica. Non è semplice, tuttavia, trovare il prodotto adatto che in questo periodo potrebbe essere riqualificato per arrivare sul mercato alla piena ripresa del settore nel 2022”.

“Il settore alberghiero italiano sta registrando trend di mercato simili agli altri Paesi Europei con una progressiva e lenta ripartenza e buone prospettive per la stagione estiva entrante, annota Francesco Calia (CBRE Hotels). - I volumi di investimento risultano in calo del 50% circa nel primo trimestre del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2019 pre-Covid, dato migliore rispetto alla media Europea del -60%. Questo evidenzia il forte interesse ad investire nel mercato alberghiero italiano con una disponibilità di capitali che è quasi raddoppiata nell’ultimo biennio”.

“Il mercato alberghiero italiano continua ad attrarre forte interesse da parte degli investitori, - osserva infine Marco Zalamena (EY), - nel primo semestre 2021 abbiamo registrato transazioni per oltre mezzo miliardo di euro per un totale di oltre 2.200 camere compravendute. Nonostante gli investimenti siano sempre concentrati sulle 4 piazze principali (Milano, Roma, Firenze e Venezia) che rappresentano il 70% dei volumi, assistiamo ad un crescente interesse per le destinazioni leisure che si sono dimostrate più resilienti durante il Covid con una forte domanda domestica”.