Quanto è disposto a spendere uno straniero per comprare casa in Italia? La risposta, come spesso accade quando si parla di mercato immobiliare, dipende da dove si cerca e da dove si viene. I dati raccolti da Gate-away.com nel periodo estivo — dal primo giugno al 31 agosto 2026 — restituiscono un mercato internazionale che spazia dalla ricerca della casa accessibile alla proprietà di lusso. Il valore medio delle case cercate dagli stranieri supera anche il mezzo milione di euro.
Il valore medio sale d'estate, soprattutto al mare
Nel periodo estivo il valore medio degli immobili cercati dagli acquirenti stranieri in Italia si attesta a 427.921 euro, in aumento rispetto ai 396.807 euro registrati nel primo semestre dell'anno. Ma è quando la ricerca si concentra sulle località costiere — entro un chilometro dal mare — che il dato cambia in modo più marcato: il valore medio sale a 636.962 euro, contro i 598.336 euro del semestre precedente. L'estate, tradizionalmente il momento in cui molti stranieri visitano l'Italia e maturano l'idea di acquistare, porta con sé una domanda mediamente più orientata verso immobili di valore più elevato.
Un mercato a due velocità: accessibile e di lusso insieme
Il dato sul valore medio, però, racconta solo una parte della storia. Sotto quella media si nasconde una domanda estremamente eterogenea. A livello nazionale, il 45,19% delle richieste riguarda immobili fino a 100mila euro, e un ulteriore 23,86% si colloca nella fascia tra 100 e 250mila euro: complessivamente, quasi il 70% della domanda internazionale punta su immobili al di sotto dei 250mila euro. Si tratta di acquirenti che cercano opportunità nei borghi dell'entroterra, nelle campagne del Sud, nei territori meno battuti dal turismo di massa, dove il rapporto tra prezzo e qualità della vita resta particolarmente interessante.
All'estremo opposto, gli immobili sopra il milione di euro rappresentano il 6,84% delle richieste a livello nazionale, quota che sale all'11,44% nei comuni costieri. Più di una richiesta su dieci sulla costa riguarda quindi una proprietà dal valore milionario — un dato che riflette la presenza, in alcune destinazioni italiane, di un segmento di lusso con una domanda internazionale strutturata e persistente.
Dal Gargano alla Costiera: la forbice è enorme
Le differenze tra destinazione e destinazione sono forse il dato più spettacolare dell'analisi. Considerando i principali territori nel loro complesso, il valore medio degli immobili cercati passa dagli oltre un milione di euro del Lago di Como ai 205.996 euro del Monferrato. Il Salento si attesta a 268.161 euro, la Lunigiana a 247.850 euro e la Valle d'Itria a 340.634 euro.
Sui comuni costieri la forbice si allarga ulteriormente fino a diventare quasi incommensurabile. La Costiera Amalfitana tocca un valore medio di 4.301.604 euro per immobile, seguita dal Golfo del Tigullio con 2.763.929 euro e dalle Cinque Terre con 314.685 euro. Il Salento costiero raggiunge 455.037 euro. All'estremo opposto si trova il Gargano, con un valore medio di soli 99.772 euro: meno di un quarantesimo rispetto alla Costiera Amalfitana. Definire "mercato immobiliare costiero italiano" come se fosse un'unica realtà è, alla luce di questi numeri, quasi privo di senso.
Chi spende di più: francesi in cima, inglesi in cerca dell'occasione
La provenienza geografica degli acquirenti introduce un'ulteriore variabile. Tra i principali mercati esteri, sono i francesi a esprimere il budget medio più elevato per immobili in Italia, con 509.170 euro, seguiti dagli statunitensi con 464.374 euro. Tedeschi e svedesi si collocano rispettivamente a 360.011 e 318.392 euro, mentre gli acquirenti britannici si distinguono per un orientamento decisamente più orientato verso la fascia accessibile, con un valore medio di 236.841 euro.
Quando la ricerca si sposta sui comuni costieri, i valori aumentano per tutte le nazionalità: gli americani salgono a 731.418 euro, i francesi a 683.504 euro, gli svedesi a 602.543 euro e i tedeschi a 523.384 euro. Anche gli inglesi al mare salgono a 411.950 euro, ma restano i più orientati verso immobili accessibili: ben il 53,65% delle loro richieste costiere riguarda immobili sotto i 100mila euro.
Le differenze più significative tra domanda generica e domanda costiera emergono tra svedesi e francesi: nella fascia oltre il milione di euro, i primi passano dal 6,97% al 16,54% delle richieste spostandosi verso il mare, i secondi dal 10,34% al 14,48%. Significa che per queste nazionalità la destinazione costiera non è solo una preferenza geografica, ma è associata a un salto significativo nel livello di spesa che si è disposti a sostenere.
La chiave è capire quale acquirente guarda a quale territorio
"Il dato più interessante che emerge dall'estate è proprio la varietà della domanda internazionale", commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. I dati, spiega, raccontano una realtà molto più articolata dell'immagine dello "straniero che compra casa in Italia": ci sono acquirenti con budget contenuti attratti da territori dove il rapporto qualità-prezzo è eccellente, e compratori orientati verso proprietà di valore elevato nelle destinazioni più esclusive. E le differenze si ripetono tra le nazionalità. Per questo, conclude Rossi, la domanda giusta non è più soltanto dove vogliono comprare gli stranieri, ma quale acquirente può essere interessato a quale territorio e a quale tipo di immobile. Una distinzione che per gli operatori locali può fare tutta la differenza.








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