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Basilica della Pietrasanta: riapre a Napoli il percorso sotterraneo

Marco Iovine, Mariano Cervone, Marcello Erardi
Marco Iovine, Mariano Cervone, Marcello Erardi
Autore: Redazione

Riapre il percorso sotterraneo del Complesso della Pietrasanta, nel centro storico di Napoli. Dopo l’emergenza sanitaria torna visitabile la basilica del XVII secolo, opera dell’architetto Cosimo Fanzago, che comprende anche un suggestivo quanto inedito percorso nel cuore della terra.

Marco Iovine, Mariano Cervone, Marcello Erardi
Marco Iovine, Mariano Cervone, Marcello Erardi

Se fino a qualche mese fa il pubblico poteva ammirare soltanto la bellissima cava di tufo della Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, questo il nome completo della chiesa che vanta la cupola più alta del centro storico di Napoli, adesso i visitatori ne potranno percorrere un tratto inedito, che lo staff annunciava parlando di un tratto “oltre il cancello”. Dopo un lungo iter burocratico, è finalmente giunto il momento di spalancare quel cancello, che nasconde nuovi mondi e nuove storie da raccontare. Dal 13 giugno, per ogni weekend, i visitatori avranno così la possibilità di immergersi in una Napoli mai vista prima.

Marco Iovine, Mariano Cervone, Marcello Erardi
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Ma cosa potremo ammirare? Si tratta di una parte dell’acquedotto greco-romano dell’Antica Neapolis, che affascina il visitatore sin dai nomi delle sale che si susseguono in questo decumano sotterraneo lungo quasi un chilometro: dalla Cisterna dei Pozzari all’Archivio di Tufo passando per la Piscina del Principe. Un viaggio fatto di epoche e personaggi storici che si intersecano con la storia della città di Napoli, protagonista e proscenio di questo racconto senza tempo.

Marco Iovine, Mariano Cervone, Marcello Erardi
Marco Iovine, Mariano Cervone, Marcello Erardi

La Basilica della Pietrasanta, oggi LAPIS Museum, torna inoltre ad offrire ai suoi visitatori la mostra Sacra Neapolis. Culti, miti, leggende ulteriormente prorogata per consentire a chi non è riuscito a vederla di poterla ancora scoprire. Si tratta di 150 reperti inediti provenienti dai depositi del Museo Archeologico di Napoli, che contribuiscono al racconto della fondazione della città. Tra i pezzi di maggior interesse, la Stipe votiva di Sant’Aniello a Caponapoli, che si svela per la prima volta nella sua interezza, insieme ad un gruppo di sculture di epoca imperiale, tra cui una straordinaria Iside policroma e una Nike, le cui fattezze ricordano la ben più nota omologa sullo scalone del Louvre a Parigi.

Marco Iovine, Mariano Cervone, Marcello Erardi
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Cambiano le modalità di accesso al sito che, a causa delle nuove disposizioni di sicurezza per il covid19, richiede adesso una prenotazione obbligatoria tramite mail o tramite telefono, ed un massimo di 12 persone per tour per garantire che le distanze di sicurezza tra i visitatori siano rispettate.

Marco Iovine, Mariano Cervone, Marcello Erardi
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