La serie Fuochi d’Artificio, diretta da Susanna Nicchiarelli e trasmessa su Rai1, ha scelto come scenario principale il cuore delle Alpi, con un focus particolare su un territorio a valle delle montagne. Ma esattamente dove è stata girata Fuochi d’artificio? Scopri i luoghi reali delle riprese, i paesaggi alpini, i piccoli centri ricchi di storia e le fortificazioni che hanno fatto da sfondo ai 6 episodi della miniserie.
Dove è ambientata la serie Fuochi d'artificio?
"Fuochi d'artificio" è ambientata principalmente in Val di Susa, in Piemonte, tra paesaggi alpini incontaminati e borghi che profumano di storia, autenticità e tradizioni. Si tratta di una zona del nord-ovest Italia, a pochi km da Torino, famosa per l’aria pura, i panorami e una qualità di vita rilassata ma vivace.
La sceneggiatura della serie tv attinge dai toni genuini, dalle atmosfere intime e dai luoghi reali delle Valli Olimpiche, accompagnando la storia in un contesto lontano dagli stereotipi urbani, più vicino al mondo concreto delle piccole comunità montane. Gli spettatori si ritrovano così immersi in una realtà credibile, umana, profondamente italiana, che trasmette senso di appartenenza e desiderio di scoperta.
I luoghi della serie tv
Le location sono il cuore pulsante di "Fuochi d'artificio". La produzione ha scelto con cura set che potessero trasmettere emozioni vere, fissando nella memoria degli spettatori immagini indimenticabili. Le riprese si sono concentrate su tre aree principali:
- Susa, il capoluogo storico della valle, con le sue piazze, monumenti romani e vicoli suggestivi;
- Oulx, incastonata fra boschi e montagne, ricca di architetture in pietra e scorci che sembrano disegnati apposta per il cinema;
- Rochemolles, Bardonecchia: minuscola frazione di Bardonecchia, gioiello fatto di case in legno, silenzio e panorami quasi fuori dal tempo.
I set di Oulx e Rochemolles
Oulx è uno dei luoghi più presenti nella serie: il suo centro storico, le chiese millenarie e le piazzette pavimentate hanno regalato a "Fuochi d'artificio" un grande fascino. Qui è stata ricreata la vita quotidiana dei protagonisti, tra botteghe tradizionali, scorci montani e quella luce limpida che solo queste altitudini sanno donare.
Anche Rochemolles ha avuto un ruolo speciale: questo minuscolo paesino è stato scelto per la sua autenticità intatta e l’assenza di contaminazioni moderne. Vicoli silenziosi, panorami vasti, muri in pietra e ardesia, atmosfere capaci di evocare emozioni profonde anche con una semplice inquadratura.
La trama trama della serie "Fuochi d’artificio"
Sulle Alpi piemontesi, nel 1944, quattro ragazzi – Marta, Davide, Sara e Marco – vivono i loro giorni sospesi tra la paura della guerra e il sogno di tornare finalmente ad abbracciare le loro famiglie. Sono adolescenti pieni di speranza, troppo giovani per insospettire i soldati: proprio per questo scelgono di rischiare, mettendosi in gioco come alleati segreti della Resistenza.
Sfruttando la loro età – un biglietto quasi invisibile che li salva dai controlli – i quattro diventano i messaggeri e informatori dei partigiani che lottano contro l’oppressione nazista e fascista. Per proteggersi e mantenere il segreto, inventano un’identità collettiva, “Sandokan”, un nome scelto per rappresentare un ribelle misterioso e temuto dalle truppe d’occupazione.
Regia, cast e riconoscimenti
A guidare il progetto "Fuochi d'artificio" troviamo una regia sapiente, affidata a Susanna Nicchiarelli, già apprezzata in ambito cinematografico per la sua capacità di scolpire atmosfere e valorizzare l’intensità degli attori
- Regia: Susanna Nicchiarelli.
- Tratto da: liberamente tratto dal romanzo omonimo di Andrea Bouchard.
- Sceneggiatura: Marianna Cappi, Susanna Nicchiarelli con la collaborazione di Andrea Bouchard.
- Il cast: Anna Losano, Luca Charles Brucini, Carlotta Dosi, Lorenzo Enrico, Carla Signoris.
- Distribuzione in Italia: Rai.
- Produzione: Matrioska, Fandango, Rai Fiction.
- Durata: 6 puntate da 50 minuti.
- Anno di produzione: 2025.
Vivere a Susa
Sognare di trasferirsi in Valle di Susa dopo aver visto la serie? Vivere ai piedi delle Alpi significa immergersi in un contesto unico: storia millenaria, ottima qualità della vita, costi accessibili e uno scenario naturale impareggiabile. La vicinanza a Torino, i servizi pensati per le famiglie, l’aria pulita e una serie di eventi culturali animano il tessuto sociale durante tutto l’anno.
Chi cerca una vita più slow senza rinunciare alle opportunità e alla socialità, può iniziare la ricerca consultando gli annunci più recenti di idealista:



per commentare devi effettuare il login con il tuo account