Fino a qualche anno fa, solo poche persone conoscevano l'esistenza di un piccolo villaggio di pescatori arroccato sulle colline, dove le onde del Mar Cinese Orientale si infrangevano contro le rocce e la vita scorreva al ritmo semplice della pesca. Oggi, Houtouwan è un'affascinante testimonianza dell'abbraccio dell'abbandono umano e della forza inarrestabile della natura, e un'attrazione irresistibile per fotografi, viaggiatori e curiosi da tutto il mondo.
Un vecchio villaggio di pescatori
Il villaggio abbandonato si trova sull'isola di Shengshan, parte dell'arcipelago di Shengsi, a circa 65 chilometri a sud-est di Shanghai. Questo idilliaco villaggio, isolato tra scogliere e verdi colline affacciate sul mare, era un tempo uno dei più importanti villaggi di pescatori della regione. Fondato negli anni '50, ospitava più di 2.000 abitanti, le cui giornate iniziavano prima dell'alba, con il richiamo del mare.
Per oltre 40 anni, la vita a Houtouwan ha ruotato attorno al pesce: pesci essiccati appesi al sole, barche sulle onde e il mormorio costante di un piccolo ma vivace villaggio. Tuttavia, il progresso e lo sviluppo urbano della Cina costiera hanno portato anche inevitabili cambiamenti. Con la concentrazione delle rotte commerciali e delle infrastrutture moderne nelle città più grandi, Houtouwan è diventata sempre più isolata.
Il boom industriale di Shanghai e Ningbo attirò nuove generazioni, mentre le condizioni di pesca iniziarono a deteriorarsi. Strade dissestate e la mancanza di servizi di base resero la vita sempre più difficile. A poco a poco, le famiglie iniziarono ad andarsene. Negli anni '90, la maggior parte degli abitanti di Houtouwan aveva abbandonato il villaggio in cerca di un futuro migliore sulla terraferma
“Divorati” dalla natura
Ciò che accadde dopo è quasi cinematografico. La natura prese il sopravvento. Le umili case in pietra, costruite lungo i ripidi pendii, divennero tele per viti e piante selvatiche. In pochi decenni, la vegetazione ricoprì tetti, muri e finestre, trasformando l'antico villaggio in un ambiente surreale dove la foresta sembra aver inghiottito la civiltà.
Le foto di Houtouwan sono diventate virali sui social media: un mare di verde che avvolge le rovine, un'immagine quasi magica di pacifica convivenza tra l'opera dell'uomo e il potere rigenerativo della natura.
Abbandono e ripresa del turismo
All'inizio del XXI secolo, il villaggio era ormai un lontano ricordo. Tuttavia, la bellezza selvaggia di Houtouwan iniziò ad attrarre visitatori. Il silenzio di un tempo, ormai in stato di abbandono, fu sostituito dal rumore delle macchine fotografiche e dalla meraviglia degli avventurieri. Il governo locale, riconoscendo il valore turistico del sito, ha promosso percorsi e tour ecologici controllati.
I turisti provengono da Shanghai e da altre città per esplorare le case ricoperte di foglie e respirare l'atmosfera unica di un mondo sospeso tra il passato umano e il presente naturale.
Houtouwan è molto più di una semplice città fantasma: è un potente promemoria della transitorietà delle costruzioni e dell'inevitabile supremazia della natura. Quello che un tempo era un vivace insediamento costiero è ora un paradiso verdeggiante, dove la fauna selvatica si insinua tra muri e finestre e il silenzio è interrotto solo dal vento e dagli uccelli.
Visitare Houtouwan è come viaggiare non solo in un luogo remoto, ma in una dimensione diversa: un mosaico di storia, malinconia e bellezza selvaggia. Un luogo dove il passare del tempo non è scandito dagli orologi, ma dalla silenziosa carezza delle piante sulla pietra.
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