San Colombano al Lambro è uno di quei luoghi che sorprendono molti visitatori per quanto riescano a concentrare storia, paesaggio e tradizioni in uno spazio raccolto. Arroccato su una collina nella Pianura Padana, a circa 40 km da Milano, questo piccolo comune lombardo ha una particolarità amministrativa unica in Italia: appartiene alla città metropolitana di Milano pur essendo geograficamente circondato da territori lodigiani e pavesi. Per chi si chiede cosa vedere a San Colombano al Lambro, la risposta è più articolata di quanto ci si aspetti: un castello medievale, chiese rinascimentali, vino DOC e una storia millenaria tutta da scoprire.
Da origini medievali a borgo rinato: San Colombano al Lambro
Il legame tra San Colombano al Lambro e Milano inizia nel Medioevo: intorno all'anno Mille, l'imperatore Corrado II donò il territorio all'arcivescovo di Milano Ariberto d'Intimiano, che nel 1034 lo cedette alla Chiesa milanese; da quel momento il borgo rimase stabilmente nell'orbita politica ed ecclesiastica meneghina.
Nel corso dei secoli il paese conobbe dominazioni importanti - dai Visconti ai Certosini, passando per Federico Barbarossa che lo distrusse e lo riedificò - fino a diventare un centro strutturato, dotato di mura, castello e statuti propri grazie a Bianca di Savoia.
Il capitolo più recente della sua storia amministrativa risale al 1992: quando nacque la provincia di Lodi, i cittadini votarono per restare a Milano. Da allora San Colombano al Lambro è l’unica exclave della città metropolitana milanese, una singolarità che ne alimenta l’identità e l’orgoglio locale.
Dove si trova San Colombano al Lambro e come arrivare
Come il nome suggerisce, San Colombano al Lambro si sviluppa sulla sponda destra del fiume Lambro, a circa 40 km a sud-est di Milano e a 31 km da Pavia. La collina su cui è edificato, formata da sedimenti pliocenici argillosi e calcarei, raggiunge i 147 metri sul livello del mare, ed è considerata un'anomalia geologica nel paesaggio padano.
In auto si raggiunge comodamente percorrendo la strada statale 234 Codognese, che collega Pavia e Cremona passando per il borgo; chi preferisce i mezzi pubblici può contare su autolinee interurbane gestite da STAR Mobility, con corse disponibili per chi si reca in visita a Lodi e Milano.
Cosa vedere nel borgo di San Colombano al Lambro
Il centro storico di San Colombano al Lambro conserva la struttura tipica di un castrum medievale, con edifici civili e religiosi che si susseguono in un percorso a piedi molto agevole. Ecco i principali punti di interesse da visitare a San Colombano al Lambro:
- la chiesa parrocchiale di San Colombano Abate, raggiungibile da via Mazzini, con la sua facciata neoclassica ottocentesca e un interno a tre navate che custodisce affreschi di Bernardino Campi (1576–1581), opere di Bernardino Lanzani, Paolo Caravaggio e Gian Giacomo Barbelli. Davanti alla chiesa si erge una torre del Quattrocento nota come "castellana";
- l'Oratorio di San Rocco (1514), capolavoro in stile bramantesco a pianta ottagonale, attribuito agli architetti Giovanni Battagio e Giovanni Amadeo; all'interno del matroneo si aprono bifore con colonnine finemente lavorate.
- il Lazzaretto con l'Oratorio dedicato a San Gregorio Magno, edificio a pianta ottagonale edificato in memoria della pestilenza del 1630;
- la chiesa di San Francesco, edificata verso il 1580 con caratteristiche rinascimentali;
- la chiesa di San Giovanni Battista (1510), con stucchi barocchi e intarsi marmorei tardoromanici;
- il Portone, arco costruito nel 1691 per volere dei Certosini a memoria del titolo di "Borgo insigne" concesso dal re spagnolo Carlo II;
- il Palazzo Patigno, sede del municipio, della biblioteca civica e del Museo Paleontologico e Archeologico "Virginio Caccia", aperto con visite guidate ogni prima domenica del mese da aprile a ottobre;
- i resti della cinta muraria medievale, collegati al castello originario del 1164.
Il Castello di San Colombano al Lambro, simbolo del borgo
Il Castello di San Colombano al Lambro è il monumento più rappresentativo del paese: costruito nel VI secolo e poi più volte rimaneggiato, fu residenza di Bianca di Savoia e centro del potere visconteo nel territorio; dal 1987 è proprietà comunale, e si possono effettuare visite guidate alla fortezza e all'antico ricetto.
Ogni secondo weekend di settembre, il castello torna protagonista con la rievocazione storica dell'assalto del 1402, quando i "banini" (così sono chiamati gli abitanti) si ribellarono ai Certosini: otto rioni si sfidano in prove medievali tra arcieri, sbandieratori e falconeria.
Cosa fare e cosa mangiare a San Colombano al Lambro
Oltre alla visita al centro storico di San Colombano al Lambro, il suo territorio collinare si presta bene a delle passeggiate nei vigneti, tutelati dal Parco della Collina di San Colombano istituito negli anni Duemila.
A tavola e in cantina, il protagonista assoluto è il San Colombano DOC, l'unico vino a denominazione di origine controllata della provincia di Milano. Le colline della zona sono coltivate a vite sin dal Medioevo: alcuni documenti medievali attestano la produzione enologica locale già dal X secolo; dalle varietà autoctone - tra cui Croatina, Barbera e Uva Rara - nascono etichette rosse e bianche che esprimono bene il carattere del territorio.
Ogni quarta domenica di settembre la Sagra dell'Uva, nata nel 1957, trasforma il borgo in un punto di ritrovo per appassionati di enologia e non solo: i carri allegorici, le degustazioni e la musica dal vivo richiamano ogni anno decine di migliaia di visitatori da tutta la Lombardia.








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