Un cratere di roccia calcarea sospeso sull’Adriatico, acqua color smeraldo che pulsa al ritmo del mare aperto e un silenzio interrotto solo dallo scontro delle onde. La Grotta della Poesia non è una normale “piscina naturale”: è un luogo simbolo del Salento, dove la bellezza paesaggistica convive con un patrimonio archeologico raro. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato: la visita è regolata, gli accessi sono limitati e il bagno è vietato. Scelte che puntano a salvare un sito fragile, segnato da millenni di storia e da un afflusso turistico crescente.
Dove si trova e perché è unica
La Grotta della Poesia sorge a Roca Vecchia, alla marina di Melendugno, lungo la costa adriatica tra San Foca e Torre dell’Orso, a pochi chilometri da Lecce. Si tratta di una cavità carsica aperta sul cielo, collegata al mare da canali sotterranei che fanno entrare e uscire l’acqua con la risacca. In realtà le cavità sono due: la Poesia Grande, celebre per lo specchio d’acqua ellittico circondato da pareti verticali, e la Poesia Piccola, più interna e raccolta.
È nella cavità minore che sono emerse iscrizioni in messapico, greco e latino, indizi di culti legati all’acqua e di una frequentazione antichissima del sito. L’intera area rientra nel Parco archeologico di Roca Vecchia ed è sottoposta a tutela paesaggistica e archeologica.
Regole, accesso e biglietti: cosa cambia per i visitatori
La visita oggi segue un percorso controllato: l’area è recintata, l’accesso in alta stagione è a numero limitato e prevede un ticket. L’obiettivo è ridurre l’impatto sulla roccia e proteggere le testimonianze antiche, spesso a pochi passi dai sentieri.
Il punto più discusso riguarda il divieto di balneazione dentro la cavità. Non si possono effettuare tuffi né entrare in acqua dalla grotta. La scelta tutela la sicurezza, ma soprattutto frena l’erosione delle pareti e salvaguarda un contesto di interesse archeologico.
Roca Vecchia: archeologia, iscrizioni e leggende
Gli scavi hanno rivelato mura monumentali, resti di abitazioni, aree sacre e tracce di incendi e assedi che si susseguono tra il II millennio a.C. e il Medioevo. Nel Trecento l’area fu trasformata in città fortificata dal conte Gualtieri di Brienne; nel 1480 subì un saccheggio ottomano e, nei decenni seguenti, divenne rifugio di pirati, finché nel Cinquecento ne venne ordinata la distruzione per ragioni strategiche.
All’interno della Poesia Piccola, le incisioni in tre alfabeti raccontano di navigatori e viaggiatori che qui cercavano protezione prima di affrontare il mare verso Grecia e Albania, verosimilmente attraverso riti connessi all’acqua.
Come arrivare e quando andare
Raggiungere la Grotta della Poesia è semplice con mezzo proprio: da Lecce si segue la direttrice per Melendugno e poi la litoranea per Roca Vecchia, con indicazioni chiare per l’ingresso dell’area. Il tratto finale attraversa uliveti e macchia mediterranea prima di aprirsi sulla scogliera. In estate i parcheggi nelle vicinanze possono essere a pagamento e, nelle ore centrali, più affollati; conviene pianificare con un margine.
Nei mesi estivi, il servizio Salento in Bus collega la stazione di Lecce alle marine del litorale adriatico, con fermate utili per Roca Vecchia e Torre dell’Orso. Dalla fermata alla grotta si cammina per circa dieci minuti su strade asfaltate e poi su un breve tratto di sentiero costiero. Questa soluzione permette di evitare lo stress del parcheggio e rientra nei tempi di una giornata di mare o di visite.
Dove fare il bagno nei dintorni, rispettando i divieti
Il divieto di balneazione nella cavità non impedisce di godersi il mare attorno a Roca Vecchia. La costa alterna scogliere bianche e insenature dove l’acqua passa dal turchese al blu profondo, con fondali rocciosi e trasparenti.
- Portulignu: piccola baia riparata, comoda dopo la visita
- ’Nfucaciucci: tratto più selvaggio per chi cerca quiete
- Torre dell’Orso: lunga spiaggia sabbiosa con vista sulle Due Sorelle
- Conca Specchiulla e Laghi Alimini: insenature e macchia mediterranea a ridosso della riva
Proseguendo verso sud si raggiunge Otranto, con il borgo fortificato e il celebre mosaico della cattedrale, perfetto per unire mare e cultura nella stessa giornata.



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