Un piccolo porto come un anfiteatro liquido, chiese che toccano l’acqua, un bosco fitto dove si racconta di riti notturni. A Torno, sul Lago di Como, le foto da social lasciano spazio a qualcosa di più: storia, paesaggi e leggende che stupiscono i turisti e i visitatori. Qui gli avvengono tra scorrono tra battelli, vicoli in pietra e sentieri ombreggiati: proprio questa varietà — lago, borgo, foresta — rende Torno una base perfetta per un weekend da ricordare.
Tra lago e vicoli: cosa vedere a Torno
Il primo impatto con Torno è quasi sempre il molo, un piccolo emiciclo d’acqua dove si incrociano battelli di linea, taxi boat e imbarcazioni private. Le case, con tinte pastello e persiane spesso verdi o azzurre, scendono fino ai gradini che lambiscono il Lario, mentre la vita quotidiana scorre tra chi parte per la navigazione e chi si ferma per un aperitivo.
A pochi metri, la Chiesa di Santa Tecla accoglie con una facciata semplice che introduce a un interno segnato da affreschi attribuiti a maestri locali come Bartolomeo De Benzi e Andrea de Passeris, artisti le cui opere sono oggi presenti anche alla Pinacoteca di Brera a Milano.
Salendo tra scalinate e cortili si incontra la Chiesa di San Giovanni Battista, che mostra il volto più verticale e severo dell’architettura locale. L’interno custodisce cicli di affreschi e opere che raccontano devozione, mentre il percorso per arrivarci passa accanto a fontane e portali in pietra.
Nel bosco tra leggende: i Massi delle Streghe
Alle spalle di Torno, il bosco cambia registro e chiama alla curiosità. Tra le fronde si celano i Massi delle Streghe, enormi blocchi erratici legati a storie di raduni notturni nelle notti di luna piena.
Oggi si va per cercare un luogo di quiete ma il folklore resta sullo sfondo in un ambiente denso, quasi teatrale, dove il lago sembra lontano nonostante sia a pochi tornanti.
Passeggiate panoramiche sull’anello Torno–Montepiatto
Per chi desidera una camminata semplice, l’anello Torno–Montepiatto è il più classico da fare. Si parte dal centro e, in poco più di un’ora, si sale nel bosco alternando selciati antichi a tratti tra castagni e muretti a secco. In cima si apre Montepiatto, minuscola frazione sospesa sul lago, con poche case e una chiesetta panoramica.
Da qui vale la deviazione verso la Pietra Pendula, un grande masso granitico a fungo appoggiato in bilico su uno sperone.
Il lago visto dall’acqua: navigazione e ville storiche
Restando in riva, il Lario - nome storico e geografico del Lago di Como - si lascia esplorare in molti modi. Dal porticciolo partono giri organizzati e taxi boat; nelle aree dedicate si può uscire in autonomia con kayak o tavole da SUP per costeggiare la riva con calma.
Navigando davanti a Torno compaiono prospettive insolite: facciate che emergono tra i cipressi, scalinate che finiscono in acqua, piccoli pontili. Poco fuori dal centro si incontra Villa Pliniana, residenza del XVI secolo incastonata in una delle insenature più scenografiche del lago.
Villa Pliniana: la villa della fonte intermittente
La fama della villa è legata a una sorgente che scorre a ritmo irregolare, già descritta da Plinio il Giovane e studiata da Leonardo da Vinci. Nel tempo qui sono passati, tra gli altri, Byron, Foscolo, Stendhal e Gioacchino Rossini; secondo la tradizione vi avrebbe soggiornato anche Napoleone.
Antonio Fogazzaro ambientò tra queste mura parte di “Malombra”, poi portato al cinema da Mario Soldati nel 1942. Oggi la dimora ospita eventi e matrimoni e apre solo in giornate o occasioni dedicate, generalmente su prenotazione.
Dove fare un tuffo vicino a Torno: la spiaggia di Faggeto Lario
Per completare la giornata con acqua e sole, poco distante si trova il lido di Faggeto Lario. L’atmosfera è informale, con ciottoli, ombra di alberi e un’acqua limpida e balneabile. Il contesto montano che scende a picco sul lago regala una cornice scenografica anche a chi si limita a prendere il sole o a nuotare vicino riva.
Cosa mangiare a Torno sul Lago di Como
La cucina tra Torno e Como unisce pesca, pascoli e dispensa contadina. Nei ristoranti affacciati sull’acqua spicca il risotto al pesce persico, mantecato con burro e spesso salvia, con filetti dorati in padella che aggiungono consistenza e profumo.
Altro classico sono i missoltini, piccole alborelle del lago essiccate e conservate sotto sale: alla griglia, con polenta fumante, restituiscono un gusto intenso che racconta la conservazione prima dei frigoriferi. Nelle stagioni fredde torna la polenta uncia, morbida e avvolgente grazie a burro, formaggi locali fusi e aglio, ideale dopo una camminata.
Come arrivare a Torno
Torno si trova sulla sponda orientale del Lago di Como, non lontano dal capoluogo, ed è quindi ben collegato.
- In auto si percorrono le arterie principali verso Como e poi la litoranea panoramica: lo scenario è notevole, ma nei periodi di punta conviene mettere in conto rallentamenti e la scarsità di parcheggi vicino al centro.
- Con i mezzi pubblici si raggiunge Como in treno, quindi si prosegue con autobus locali o taxi verso Torno.
- L’opzione più scenografica resta però il battello di linea, che collega il paese a Como e ad altre località del Lario con tempi dilatati e viste continue sulla riva.



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