A Roma c'è un acquario senza acqua a 5 minuti da Termini ed è gratis

Nel cuore dell’Esquilino, l’Acquario Romano oggi è Casa dell’Architettura: mostre, eventi, libreria. Come arrivare, orari e curiosità sulla sua storia.
Acquario romano
Sailko, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Esiste un acquario nel centro di Roma in cui non nuota nessun pesce. Sembra un paradosso, ma è proprio questo il segreto dell’Acquario Romano, a due passi da Termini: un edificio che ha cambiato pelle più volte e oggi è un polo di creatività ad accesso gratuito. L’effetto sorpresa scatta già dal cancello d’ingresso: un cilindro ispirato al Pantheon, una facciata neoclassica e dettagli marini ovunque. Eppure, tra quelle pareti, in oltre un secolo, si sono alternati circo, cinema, uffici pubblici e persino un laghetto per la pesca sportiva. 

Dove si trova l'Acquario Romano

Centralissimo, raggiungibile in pochi minuti a piedi da Termini e sempre ad accesso libero negli orari di apertura. L’Acquario Romano si trova in Piazza Manfredo Fanti 47, nel quartiere Esquilino

Pubblicità

La scritta “Acquario Romano” campeggia ancora sul prospetto, ma lo spazio è oggi un contenitore polivalente, vivo e aggiornato. Invece di vasche e pesci, si trovano sale espositive, incontri professionali, performance e un giardino che nelle giornate giuste diventa palcoscenico all’aperto.

Dalle vasche al palcoscenico: le molte vite dell’Acquario Romano

Dal 1887 a oggi, un cambio di ruolo dopo l’altro: il palazzo ha attraversato crisi, rinascite e funzioni inattese. La storia inizia nel 1887 con il progetto di Ettore Bernich, basato sulle idee dell’ittiologo Pietro Carganico: da qui le decorazioni marine diffuse in ogni dettaglio. Pochi anni dopo, nel 1891, il Comune rientra in possesso dell’immobile e ne ridisegna il destino più volte. 

Nel corso del Novecento l’edificio diventa un autentico camaleonte urbano, passando da spazi tecnici a palcoscenici popolari, fino a uffici e palestre. Tra una trasformazione e l’altra, compare anche un nome che non si associa facilmente a Roma: Buffalo Bill, ospite quando qui si montava il tendone del circo.

La flessibilità dell’edificio nasce dal suo impianto a pianta ellittica e dagli ampi volumi, capaci di adattarsi a usi molto diversi senza stravolgerne l’identità. Ecco tutte le funzioni che ha avuto:

  • allevamento di pesci e acquario aperto al pubblico;
  • laghetto per la pesca sportiva;
  • magazzino e deposito del Teatro dell’Opera;
  • sala cinematografica;
  • Circo e spettacoli itineranti (con il passaggio di Buffalo Bill);
  • Teatro di varietà e operetta;
  • sede del Governatorato, concorsi pubblici, servizi elettorali e di assistenza;
  • palestra.

Dal 2003 la rotta si stabilizza: l’Acquario Romano diventa Casa dell’Architettura e sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, aprendo stabilmente a mostre, conferenze ed eventi d’autore. 

L'architettura e i dettagli da non perdere

L’impatto visivo è notevole: un corpo cilindrico che richiama il Pantheon, una facciata impostata come arco trionfale, nicchioni laterali con statue marine e, in sommità, il carro di Venere. Lo stile è quello del Liberty Umbertino, ma il lessico neoclassico della facciata offre un contrappunto solido e scenografico. Il giardino esterno introduce a un interno arioso, dove si è guidati naturalmente verso la sala principale.

Il cuore dell’edificio è una grande ellisse, impreziosita da pitture decorative e da un lucernario circolare di circa 150 m2. La luce naturale scende dall’alto e definisce i percorsi, sostenuti da colonne lignee che reggono i livelli destinati alle esposizioni temporanee. 

Oggi: Casa dell’Architettura, mostre e una libreria-specializzata

Oggi l’Acquario Romano è casa della comunità degli architetti e laboratorio di linguaggi visivi: si organizzano esposizioni, talk e rassegne che spaziano da pittura e scultura a fotografia, musica e performance. La filosofia è inclusiva: gli spazi si mettono a disposizione anche di artisti e designer emergenti, favorendo un ricambio vitale tra istituzione e pubblico.

Accanto alle sale espositive, la Libreria dell’Architettura è un punto di riferimento per chi lavora con il progetto: titoli su progettazione, design e restauro, con eventi formativi e convegni collegati. 

Come arrivare, orari, costi e parcheggi

Da Stazione Termini (metro A e B) si dovrebbe uscire verso Piazza dei Cinquecento, proseguire su Via Giolitti e svoltare su Via Enrico Cialdini: l’ingresso è di fronte, in circa cinque minuti. Termini è inoltre collegata con autobus dedicati agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, elemento utile per chi ha tempi ristretti tra un viaggio e l’altro.

  • Orari e costi: l’accesso è gratuito
  • apertura dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18. 
  • parcheggi: nelle vicinanze si segnalano ES Park Giolitti (Via Giovanni Giolitti 267) e Kingparking (Via Marsala 30). Non è consentito parcheggiare nel parco, salvo casi specifici e per utenti con disabilità. 

per commentare devi effettuare il login con il tuo account