L’acqua è trasparente come in uno spot caraibico, ma è nelle Marche. La Riviera del Conero sorprende perché rompe l’immagine del classico Adriatico: niente lunghi litorali sabbiosi, ma un promontorio calcareo che cade a picco sul mare, calette di ciottoli, sentieri nel bosco e paesi raccolti su terrazze naturali. Ecco quando andare al mare della Riviera del Conero come muoversi, quali spiagge puntare in base a accessibilità e servizi.
Dove si trova il Conero e quando conviene andare
La Riviera del Conero si trova nelle Marche, in provincia di Ancona. Il Monte Conero, rilievo calcareo che sfiora i 500 metri, crea un promontorio netto lungo la costa e dà origine al Parco Regionale del Conero. Attorno si alternano falesie, boschi, vigneti e località costiere come Portonovo, Sirolo e Numana, fino a Marcelli. Nell’entroterra iniziano subito le colline, con borghi come Recanati, Loreto, Osimo, Offagna e Camerano, utili per spezzare le giornate di mare con visite culturali.
Il periodo più gettonato resta luglio–agosto, quando la vita di spiaggia è al massimo, ristoranti e gite in barca lavorano a pieno ritmo e l’atmosfera è vivace fino a tardi. Si deve però mettere in conto affollamento e soste difficili, specie a Portonovo e Sirolo. Per mare limpido e ritmi più gestibili si dovrebbe puntare su fine primavera e inizio autunno: l’acqua resta piacevole, i sentieri sono meno caldi e la luce valorizza il contrasto tra verde, bianco e turchese.
Come arrivare al Conero muoversi tra le spiagge
Ancona è il riferimento per treno e aereo, così come in treno: si scende ad Ancona e si prosegue con autobus locali o auto a noleggio. In auto l’uscita più comoda sulla A14 è Ancona Sud, da cui si raggiungono rapidamente Sirolo, Numana e Portonovo seguendo le indicazioni per il Conero.
Lungo la riviera, soprattutto in alta stagione, i comuni organizzano parcheggi periferici e navette estive: è la soluzione più efficace per evitare il problema della sosta sotto il sole e muoversi tra spiagge con meno fatica.
Spiagge e mare: cosa aspettarsi
La costa del Conero è fatta di ciottoli, ghiaia e rocce. Qui la bellezza nasce dal contrasto netto tra pareti bianche, macchia mediterranea e mare trasparente. Molte spiagge però richiedono un minimo di impegno per essere raggiunte: sentieri in pendenza o tratti accessibili solo via mare.
Portonovo e Mezzavalle: facile accesso o anima selvaggia
Portonovo è una baia verde e bianca, con spiagge di ciottoli chiari e acqua che vira dal verde al blu. Non c’è un vero paese, ma ristoranti, hotel e stabilimenti affacciati sulla riva; alle spalle si incontrano i laghi costieri del Profondo e del Calcagno, habitat di flora e fauna tipiche.
Poco più a sud, Mezzavalle offre una lunga mezzaluna di ghiaia senza grandi stabilimenti: si scende a piedi con sentieri ripidi dalla provinciale (circa venti minuti) su terreno sdrucciolevole. Servono scarpe chiuse e autonomia per acqua e cibo; in alternativa si arriva via mare da Portonovo in canoa o SUP.
Nella stessa zona spicca il Trave, una formazione rocciosa che si allunga in mare per centinaia di metri: è scenografico dall’acqua. Il percorso a piedi lungo la falesia è esposto al rischio frane e viene sconsigliato, meglio ammirarlo durante una gita in barca.
La spiaggia delle Due Sorelle: come arrivare in sicurezza
Icona del Conero, è una lingua di ciottoli bianchi dominata dalla falesia, con due faraglioni che emergono dall’acqua. Non ci sono servizi e non è accessibile da terra: il vecchio sentiero dal Passo del Lupo è chiuso perché pericoloso.
Si raggiunge solo via mare, con traghetti da Numana e Marcelli o con mezzi propri come canoe, SUP o piccoli gommoni. In alta stagione la prenotazione del traghetto è indispensabile e tutto il necessario per la giornata deve essere portato con sé.
Sirolo: Urbani, San Michele e Sassi Neri
Ai piedi di Sirolo si trova una sequenza di spiagge. Urbani è la più vicina al centro, racchiusa tra grotta e scogliera, con bar e stabilimenti e un accesso a scale contenuto. San Michele corre sotto le falesie alternando aree attrezzate e libere, con pini a picco sull’acqua. Proseguendo si arriva ai Sassi Neri, più naturali e con fondale roccioso: il mare resta limpido ma servono scarpette da scoglio.
Per San Michele e Sassi Neri l’accesso più comodo è la navetta in partenza dalla zona del cimitero di Sirolo, soluzione che riduce il tempo perso a cercare un posto auto vicino alla costa.
Numana: dalla Spiaggiola a Marcelli
A Numana Alta la Spiaggiola è un’insenatura riparata, molto frequentata dalle famiglie. Poco distante, la spiaggia del Frate (nota come “Sotto Santa”) si stende ai piedi della parete chiara del promontorio, con un grande masso bianco in acqua.
Oltre il porto, verso sud, il litorale si fa più ampio e regolare con Numana Bassa e Marcelli: stabilimenti, bar e tratti liberi in stile Adriatico tradizionale. Anche qui, nei giorni di pienone, risultano utili le navette organizzate dai comuni dai parcheggi distanti.
Sentieri e panorami nel Parco del Conero
Il Parco del Conero offre una rete di sentieri segnalati tra boschi, campi e macchia. Il percorso più fotografato è il 302 per il Passo del Lupo: conduce al belvedere da cui si ammira la curva della costa con la spiaggia delle Due Sorelle dall’alto. Il tracciato ufficiale parte dal cimitero di Sirolo, ma molti escursionisti accorciano lasciando l’auto nei pressi del Bar Belvedere e proseguendo a piedi lungo lo sterrato.
Servono scarpe chiuse e acqua; dal parcheggio al belvedere si contano circa venti minuti di salita su fondo naturale. Oltre la targa che segna il punto panoramico, il sentiero è chiuso per pericolosità: superarlo espone a cadute, franamenti e sanzioni. Nell’entroterra del parco non mancano varianti verso la Badia di San Pietro al Conero e belvedere rivolti all’interno, dove si disegna la trama di vigne e campi che danno origine al Rosso Conero.



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