Sembra impossibile, ma in certi punti d’Italia si cammina davvero con il blu sotto i piedi. Tra falesie a picco, fari isolati e antiche vie di crinale, esistono sentieri che regalano prospettive vertiginose e silenzi rari. Ecco, allora, 15 itinerari selezionati lungo le coste italiane, con informazioni su lunghezza, difficoltà, accessi e piccole sorprese lungo il tracciato. Dalle Cinque Terre al Golfo di Orosei, passando per Maratea e la Costa dei Trabocchi, si potrà scegliere il cammino più adatto al proprio passo.
- Cinque Terre, tra crinali e mare
- Costiera amalfitana: il Sentiero degli Dei
- Maratea, tre cammini tra mare e fede
- Riserva dello Zingaro: calette e belvedere
- Miniere nel Blu, Sulcis Iglesiente
- Monte Conero: l’Anello di Portonovo
- Stromboli: trekking sul vulcano attivo
- Argentario: torri e falesie toscane
- Montecristo: l’isola che si visita solo su prenotazione
- Sentiero Rilke: poesia a strapiombo sul Golfo di Trieste
- Selvaggio Blu: l’avventura più impegnativa d’Italia
- Nervi, la Passeggiata Anita Garibaldi
- Costa dei Trabocchi: trekking a Punta Aderci
- Calabria, Sentiero del Pellegrino sulla Costa Viola
- Puglia, la Via del Mare in 16 tappe
Cinque Terre, tra crinali e mare
Due tracciati spiccano per storia e vedute: uno corre in quota sui crinali, l’altro collega, più in basso, i borghi affacciati sul blu.
AV5T, il “Sentiero dell’Infinito” Portovenere–Riomaggiore
Un antico percorso di crinale di circa 14 km che parte da Piazza Bastreri a Portovenere e arriva a Riomaggiore. Dopo la scalinata in pietra accanto al Castello Doria, la vista si apre sulle isole Palmaria, Tino e Tinetto e sulla Grotta di Byron. Si passa da Campiglia e si sale al Colle del Telegrafo (circa 500 m di quota), quindi si scende tra terrazze vitate, muretti a secco e macchia mediterranea nel Parco Nazionale delle Cinque Terre (Patrimonio UNESCO). Tempi medi: 4–5 ore in base al passo e alle soste.
Sentiero Azzurro (SVA) e Via dell’Amore
Il tracciato costiero più iconico (circa 12 km complessivi) unisce i cinque borghi, con quota massima a Prevo (circa 200 m) e un dislivello totale di circa 500 m. I segmenti Monterosso–Vernazza e Vernazza–Corniglia sono regolarmente percorribili; il tratto Manarola–Corniglia resta chiuso per frane. La Via dell’Amore è riaperta ma a prenotazione, a senso unico da Riomaggiore e con ingressi contingentati. L’accesso ai percorsi SVA è a pagamento tramite Cinque Terre Card e sono richieste calzature da trekking,
Costiera amalfitana: il Sentiero degli Dei
Il percorso più celebre affacciato sulla Costiera: circa 8 km da Bomerano (Agerola) a Nocelle, sopra Positano, seguendo antichi tracciati ellenici. Segnaletica bianco-rossa 02, difficoltà escursionistica con tratti esposti non adatti a chi soffre di vertigini. L’itinerario, consigliato in discesa dall’alto verso il basso, regala viste fino a Capri e ai Li Galli, attraversa la Grotta del Biscotto e il caratteristico “Pistillo”. Tempo medio: circa 4 ore e mezza. Da Nocelle si può scendere a Positano con una storica scalinata di circa 1700 gradini o con autobus.
Maratea, tre cammini tra mare e fede
Nel breve affaccio della Basilicata sul Tirreno, i sentieri alternano falesie spettacolari, antiche vie costiere e borghi storici. Tre proposte con difficoltà diverse permettono di scegliere tra affacci sul blu, crinali rocciosi e un finale iconico sotto le braccia del Redentore.
Sentiero del Mediterraneo (tratto lucano dell’E12)
Antica via di pellegrini e mercanti oggi inserita nell’itinerario costiero europeo E12. Il segmento lucano offre scorci dolomitici e calette tra Castrocucco e Marina di Maratea, passando per Capo La Secca e Punta Caina. Esistono tratti turistici accessibili, con dislivello contenuto (circa 100 m di ascesa massima).
Volo sulle falesie di Acquafredda
Il sentiero di Fontana Spina collega Acquafredda (Maratea) a Sapri. Dal cimitero di Acquafredda si sale per circa 4 km fino a un crinale a 250 m sul mare e si prosegue lungo le falesie a strapiombo. Percorso turistico di circa 10 km, panorami intensi, tempo medio intorno alle 5 ore. Possibile rientro in barca con formula “Trek and Boat”.
Percorso del Redentore
Dal porto di Maratea si risale tra Fiumicello, centro storico e località Castello fino alla statua del Cristo Redentore sul Monte San Biagio (21 m di altezza, tra le più grandi al mondo). Circa 8 km in salita, ascesa massima intorno ai 400 m, tempi stimati circa 6 ore.
Riserva dello Zingaro: calette e belvedere
Sette chilometri di costa intatta tra San Vito Lo Capo e Scopello, tra palme nane e oltre 40 specie di uccelli. Il sentiero costiero conduce a spiagge celebri come Cala Tonnarella dell’Uzzo e Cala Marinella; varianti più in quota ampliano il panorama sul golfo. In estate si dovrebbe camminare nelle ore più fresche e portare acqua: all’interno non ci sono punti di ristoro.
Miniere nel Blu, Sulcis Iglesiente
Un trekking che unisce archeologia industriale e mare. Dal borgo minerario di Masua si procede verso Cala Domestica lungo la vecchia ferrovia per Porto Flavia, tra pinete, calette e brevi gallerie scavate nella roccia. Le falesie regalano la vista sul faraglione Pan di Zucchero. In alternativa, partenza da Buggerru attraverso la Galleria Henry, Planu Sartu e le miniere di Masua. Itinerario di circa 10 km, 7–8 ore, adatto a escursionisti allenati.
Monte Conero: l’Anello di Portonovo
Il sentiero 309 del Parco del Conero esplora la baia marchigiana tra laghetti salmastri e architetture storiche. In meno di 4 km (circa 1 ora e 30 minuti) si toccano il Lago Grande, il Fortino Napoleonico, la Torre di guardia, la chiesa romanica di Santa Maria di Portonovo e lo Scoglio della Vela; quindi il Lago Profondo e rientro sull’anello. Percorso accessibile anche in mountain bike.
Stromboli: trekking sul vulcano attivo
Uno dei vulcani più attivi al mondo da oltre 2.500 anni. Da San Vincenzo partono due sentieri e un terzo da Ginostra per salire fino a 926 m. Le eruzioni con lapilli, soprattutto al calare della luce, offrono uno spettacolo unico; nelle giornate terse si scorge l’Etna. Diverse associazioni locali organizzano escursioni diurne e notturne con attrezzatura e supporto.
Argentario: torri e falesie toscane
Promontorio collegato alla terraferma da due tomboli sabbiosi, l’Argentario custodisce una rete di sentieri tra boschi e scogliere con affacci sull’Arcipelago Toscano. L’itinerario verso Punta Telegrafo sale al punto più alto del monte; il periplo tocca torri di avvistamento spagnole e calette. Dislivelli presenti: si consiglia buon allenamento.
Montecristo: l’isola che si visita solo su prenotazione
Riserva naturale integrale del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, con accessi contingentati e solo con guida. I percorsi portano al convento di San Mamiliano (VII secolo) e alla Grotta del Santo. Un tracciato di media difficoltà (circa 2 km, 2 ore) e uno più impegnativo (circa 3 km, 3 ore e mezza).
Sentiero Rilke: poesia a strapiombo sul Golfo di Trieste
Circa 2 km sul ciglione carsico tra Duino e Sistiana, prevalentemente pianeggiante e curato. Belvedere sulla baia, le falesie e, con cielo limpido, sulla costa slovena. Il nome omaggia Rainer Maria Rilke, che qui trasse ispirazione per le “Elegie duinesi”.
Selvaggio Blu: l’avventura più impegnativa d’Italia
Nel Golfo di Orosei, da Pedra Longa a Cala Sisine, un itinerario di circa 50 km tra mulattiere di pastori, tratti di arrampicata (fino al IV grado) e calate in corda doppia. Territorio impervio e privo di strade: servono guida esperta e supporto logistico per rifornimenti. In cambio, scogliere calcaree che precipitano in acque smeraldo e spiagge come Cala Goloritzé e Cala Mariolu.
Nervi, la Passeggiata Anita Garibaldi
Uno dei lungomare più scenografici d’Italia: circa 2 km sulla scogliera tra il porticciolo di Nervi e Capolungo, sospesi tra il mare e i Parchi di Nervi. Tracciato pianeggiante, adatto a tutti, con affacci sul Promontorio di Portofino, accessi agli scogli e punti ristoro lungo il cammino.
Costa dei Trabocchi: trekking a Punta Aderci
Nella Riserva Naturale di Punta Aderci (Vasto), un sentiero costiero quasi pianeggiante di circa 6 km conduce dalla spiaggia di Punta Penna al promontorio omonimo e alla spiaggia di ciottoli di Mottagrossa. L’itinerario attraversa dune, spiagge selvagge e trabocchi, con vedute che spaziano fino al Gran Sasso e alla Maiella.
Calabria, Sentiero del Pellegrino sulla Costa Viola
Antico tracciato di circa 8 km tra Palmi e Bagnara Calabra, sospeso tra macchia mediterranea e mare, con viste sullo Stretto di Messina, la Sicilia e le Eolie. Difficoltà media, alcuni tratti in pendenza. Il punto più spettacolare è il Monte Sant’Elia, balcone naturale sul tramonto viola che dà nome alla costa.
Puglia, la Via del Mare in 16 tappe
Un percorso di circa 200 km lungo l’Adriatico, suddiviso in 16 tappe e scandito da uliveti, torri costiere e scogliere. Il segmento salentino tra Otranto e Santa Maria di Leuca incrocia baie e faraglioni dove le acque di Adriatico e Ionio si incontrano. Alcuni tratti risultano impegnativi: si consiglia un buon livello di preparazione.



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